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	<title>Working Capital &#187; working capital</title>
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		<title>Italianvalley.it, la vetrina online degli innovatori italiani</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 13:33:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Jacona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nato da un&#8217;iniziativa del mensile Wired Italia sostenuta da Working Capital, il portale raccoglie informazioni dettagliate sui 265 progetti selezionati per rappresentare la creatività e la  competenza tecnologica italiane all’Expo di Shangai.
Sono 265 i progetti selezionati per rappresentare la creatività e la competenza tecnologica italiane all’Expo di Shangai partecipando alla mostra temporanea intitolata Italia [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F05%2Fitalianvalley-it-la-vetrina-online-degli-innovatori-italiani%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F05%2Fitalianvalley-it-la-vetrina-online-degli-innovatori-italiani%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Nato da un&#8217;iniziativa del mensile Wired Italia sostenuta da Working Capital, il portale raccoglie informazioni dettagliate sui 265 progetti selezionati per rappresentare la creatività e la  competenza tecnologica italiane all’Expo di Shangai.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sono 265 i progetti selezionati per rappresentare la creatività e la competenza tecnologica italiane all’Expo di Shangai partecipando alla mostra temporanea intitolata <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/eventi-e-progetti/shanghai-2010/expo-shanghai-2010---italia-degli-innovatori.aspx">Italia degli innovatori</a> (Padiglione Italia, dal 24 luglio al 6 agosto). Oggi, grazie a un’iniziativa del mensile Wired Italia realizzata con il patrocinio del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione e sostenuta da Working Capital, questa folto gruppo di eccellenze dispone anche di una vetrina online dal nome significativo: <a href="http://www.italianvalley.it/GenericContent/1/2/Che-cosa-e-Italian-Valley.aspx">Italian Valley</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella presentazione del sito si legge:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>ItalianValley è un sito che parte dal progetto nato nell’ambito della partecipazione italiana all’Expo Shanghai 2010 dedicato al tema “Better City, better life”, in cui il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, e il Commissario generale del Governo, Beniamino Quintieri, hanno dato il via all’iniziativa “<a href="http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/eventi-e-progetti/shanghai-2010/expo-shanghai-2010---italia-degli-innovatori.aspx">Italia degli Innovatori</a>”. […]<br />
Questa iniziativa ha portato all’individuazione di 265 progetti. Li potrai scoprire online, tra dieci categorie produttive (costruzioni e urbanistica, ambiente, comunicazione e media, salute, protezione civile, conservazione del patrimonio storico, mobilità, sicurezza, e-governememt e altri settori) e descritti, uno per uno, da una scheda tecnica con una breve presentazione, accompagnata da immagini e video.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Come già accennato, l’obiettivo principale del progetto è dare la massima visibilità possibile alle idee destinate a rappresentare il nostro Paese in Cina, ma non solo: oltre alle informazioni dettagliate su ciascun progetto, il sito consente di scoprire quali tra le idee proposte hanno suscitato maggiore attenzione gradimento da parte degli utenti, così come permette di geolocalizzarne la provenienza, disegnando una mappa geografica dell’innovazione italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Lungi dall’essere solo un’efficace vetrina, Italianvalley.it punta infine a essere anche un laboratorio, un luogo dove raccogliere nuove proposte provenienti da aziende, università e centri di ricerca che vorranno segnalare la propria attività, diventando nelle intenzioni dei suoi creatori “un database della creatività tecnologica italiana”, un punto di riferimento per chiunque faccia innovazione nel nostro Paese.</p>
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		<title>I progetti di Working Capital: PromoQuadro</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/04/i-progetti-di-working-capital-promoquadro/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 05:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Jacona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;obiettivo è creare un intermediario capace di mediare usando servizi online tra i desideri espressi dai consumatori e i prodotti  venduti dalle imprese.

Ruggero Sgarbi e Armando Travaglini sono le menti dietro il progetto PromoQuadro, applicazione web pensata per essere un “infomediary, ovvero un intermediario tra i desideri espressi dai consumatori e i prodotti venduti [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F04%2Fi-progetti-di-working-capital-promoquadro%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F04%2Fi-progetti-di-working-capital-promoquadro%2F" height="61" width="51" /></a></div><p><em>L&#8217;obiettivo è creare un intermediario capace di mediare usando servizi online tra i desideri espressi dai consumatori e i prodotti  venduti dalle imprese.</em></p>
<p><img class="size-full wp-image-8367 alignleft" style="margin: 8px;" title="team_promoquadro" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/team_promoquadro.jpg" alt="team_promoquadro" width="240" height="159" /></p>
<p>Ruggero Sgarbi e Armando Travaglini sono le menti dietro il progetto PromoQuadro, applicazione web pensata per essere un “<em>infomediary</em>, ovvero un intermediario tra i desideri espressi dai consumatori e i prodotti venduti dalle imprese.” Ruggero ha 24 anni e si è appena laureato in Neteconomy presso l’università di Trento, mentre Armando di anni ne ha 26 e sta per laurearsi frequentando lo stesso corso di studi. Grazie alla mediazione di Working Capital e Dpixel, il loro progetto ha ottenuto da TOP-IX una fornitura semestrale di banda illimitata gratuita.</p>
<p>Il concept alla base del progetto è, come confermano i suoi creatori, il frutto di un lungo processo di confronto “iniziato già a settembre 2008, quando abbiamo avuto la prima idea traendo ispirazione dal crescente fenomeno dei gruppi di acquisto che si organizzano via Internet. Idea che poi ha dovuto passare attraverso vari cicli di raffinazione prima di trasformarsi nel progetto attuale ”.</p>
<p>La mission di PromoQuadro è semplice: “Creare un marketplace in cui far incontrare i consumatori che desiderano acquistare lo stesso prodotto e, una volta raggiunto un numero significativo di acquirenti interessati alla stessa merce, metterli in contatto con il produttore per ottenere sconti e agevolazioni”. Come già accennato, lo strumento per raggiungere lo scopo è “un&#8217;applicazione web dedicata alle Piccole e Medie Imprese (PMI) per la gestione dei rapporti con la clientela che combina marketing one-to-one, fidelity card e social network”.</p>
<p>L’utente che si iscrive al servizio non deve fare altro che costruire la propria wishlist di prodotti da acquistare, mentre poi chi gestisce il servizio si occupa di identificare gli interessi comuni e favorire la creazione di gruppi di acquisto. “Nella prima fase – spiega Sgarbi – saremo noi che andremo di volta in volta a trattare con il venditore facendoci portavoce degli utenti, mentre a tendere il servizio gestirà in modo automatizzato anche questo delicato aspetto”.</p>
<p>In futuro, i servizi proposti da Sgarbi e Travaglini saranno accessibili anche dal sito ufficiale del progetto <a href="http://www.PromoQuadro.it" target="_blank">PromoQuadro.it</a>. A brevissimo debutterà invece l’applicazione web per Facebook, social network sempre più spesso utilizzato dalle startup come laboratorio di sperimentazione a costo (quasi) zero: “A breve rilasceremo una social application che consente  alle imprese di raggiungere gli utenti con offerte mirate e guidate dalle loro stesse ‘liste dei desideri’. E’ una fase intermedia ma importante del progetto – spiega Travaglini – che ci consentirà di testare a fondo il funzionamento del sistema così come di andare a intercettare e coinvolgere nel progetto il pubblico degli utenti e aziende”.</p>
<p>“A quest’ultime – prosegue Ruggeri &#8211; daremo la possibilità di proporre un’offerta strutturata e quindi molto più efficace di quella che attualmente sono in grado di dare su Facebook, <img class="alignright size-full wp-image-8368" style="margin: 8px;" title="promoquadro" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/promoquadro.png" alt="promoquadro" width="280" height="211" />mettendo a disposizione uno strumento che consentirà loro di andare incontro alle reali richieste degli acquirenti tenendo traccia puntuale delle loro vendite”. Dal canto loro, gli utenti godranno della possibilità di ottenere ciò che cercano a prezzi vantaggiosi.</p>
<p>Terminata la fase di sperimentazione, debutterà anche il sito PromoQuadro.it che non sostituirà ma integrerà il servizio online già offerto attraverso la social application: “l’applicazione per Facebook e il servizio erogato attraverso il sito insisteranno  sullo stesso database – conferma Travaglini &#8211; e si configureranno come due diversi accessi allo stesso servizio. Tuttavia non è escluso che alla lunga noi si possa lasciare Facebook per dedicarci unicamente al portale indipendente del servizio, come già è successo per altre realtà che hanno conosciuto il successo proprio operando sul social network”.</p>
<p>A questo punto non resta che chiedere su quale modello di business puntano Sgarbi e Travaglini per far decollare la loro startup: “ molto semplicemente si tratterà di far pagare un fee a tutte quelle aziende che vorranno aderire a PromoQuadro e quindi garantirsi l’accesso a una community di consumatori fortemente motivati ad acquistare”.</p>
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		<title>I progetti selezionati da Working Capital: uChef</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 05:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Jacona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un video portale dedicato &#8220;alla cucina di qualità, dove potrete trovare e condividere molte informazioni  utili sulla cucina e la cultura enogastronomica”.

Alessandro Siccardi (foto) è – come egli stesso ama ironicamente definirsi – un “giovane di 40 anni” con una laurea in Economia che, ormai da diversi anni, svolge il ruolo di marketing e [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F04%2Fi-progetti-selezionati-da-working-capital-uchef%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F04%2Fi-progetti-selezionati-da-working-capital-uchef%2F" height="61" width="51" /></a></div><p><em>Un video portale dedicato &#8220;alla cucina di qualità, dove potrete trovare e condividere molte informazioni  utili sulla cucina e la cultura enogastronomica”.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8329" style="margin: 8px;" title="Alessandro Siccardi" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/Alessandro-Siccardi.JPG" alt="Alessandro Siccardi" width="237" height="221" /></p>
<p>Alessandro Siccardi (foto) è – come egli stesso ama ironicamente definirsi – un “giovane di 40 anni” con una laurea in Economia che, ormai da diversi anni, svolge il ruolo di marketing e product manager lavorando per grandi aziende del settore alimentare.</p>
<p>A settembre dello scorso anno, Siccardi si è unito ad alcuni amici per partecipare al progetto denominato Uchef: “Siamo un gruppo che riunisce competenze molto diverse e complementari – racconta &#8211; costituito da un fotografo pubblicitario (ovvero colui che ha avuto l’idea), dal direttore di un’azienda di beverage e da un imprenditore proprietario di un’agenzia pubblicitaria. La società che abbiamo costituito per realizzare il progetto si chiama, non a caso, Ratatouille srl e ha sede a Torino”.</p>
<p>Il concept vede la luce nella prima metà del 2009 e debutta su Youtube nel maggio dello stesso anno. La missione era quella di realizzare – come si legge sul sito ancora in beta -  un “nuovo portale della cucina di qualità, dove potrete trovare e condividere molte informazioni utili sulla cucina e la cultura enogastronomica”. Spiega Siccardi: “Sul web l’argomento più trattato dopo porno e scommesse è proprio la Cucina: questo significa un mercato ampio e caratterizzato da una forte competizione nel quale noi vogliamo distinguerci e conquistare la nostra fetta di mercato. Per farlo, abbiamo scelto di investire sulla creazione di contenuti di alta qualità realizzati assieme a professionisti del settore e distribuiti attraverso un portale ben strutturato e facile da fruire. Insomma, vorremmo diventare lo YouTube della cucina italiana e internazionale”.</p>
<p>Proprio Youtube è stato il trampolino di lancio del progetto uChef quando, nel maggio 2009, i suoi creatori hanno deciso di testare i primi video prodotti aprendo <a href="http://www.youtube.com/user/uChefpuntoit" target="_blank">un canale dedicato</a> sulla piattaforma video di Google. Fin dall’inizio l’esperimento ha registrato un buon successo di pubblico: “Abbiamo fatto doppiare in inglese i nostri filmati – spiega Siccardi – e, grazie a una  partnership con Youtube, in breve tempo siamo passati da 100 visualizzazioni giornaliere a circa 2000 di media, con punte di 20mila nel caso dei video soggetti a promozione diretta da parte del videoportale di Google”.</p>
<p>Constatato che l’idea funzionava, i fondatori di uChef si sono decisi a fare il grande salto e quindi a realizzare il <a href="http://www.uchef.it/default.asp" target="_blank">portale indipendente uChef.it</a>,  dove l’utente “trova non solo videoricette, ma anche consigli su come scegliere il pesce o la carne, linee guida nutrizionali, indicazioni su come preparare una tavola con fantasia e creatività, su come scegliere un tartufo, consigli su come fare la vendemmia, indicazioni per preparare il sushi e molto altro ancora”.</p>
<p>Un servizio che si pone come mission quella di rispondere all’utente che chiede “Cosa posso cucinare?” e che mette a sua disposizione contenuti di vario livello di difficoltà, da quelli per absolute beginner a quelli dedicati agli utenti già esperti  ma che vogliono ampliare le loro conoscenze culinarie.</p>
<p>La  beta del portale è online già da circa un mese e al momento sono in corso vari test unitamente a un lavoro di ottimizzazione del SEO. Quando debutterà nella versione definitiva, uChef avrà nel suo database tutti i video già veicolati sull’omonimo canale di Youtube, che tuttavia non chiuderà ma resterà presidiato e continuerà ad essere alimentato con alcuni contenuti di rilievo.</p>
<p>Il modello di business studiato per uChef dai suoi creatori si articola in più direzioni: c’è innanzitutto la raccolta pubblicitaria, basata principalmente sulla vendita di banner e sulle sponsorship, ma la cui redditività è <img class="alignright size-full wp-image-8330" title="uchef" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/uchef.png" alt="uchef" width="350" height="283" />fortemente legata alle performance del portale in termini di traffico e richiede tempo per dare risultati; poi c’è la disponibilità della struttura redazionale dietro uChef a realizzare filmati e mini-siti di qualità professionale per quegli esperti di cucina che desiderano costruire una loro presenza online; e poi ancora il product placement e, per quando riguarda le attività offline, l’organizzazione di eventi. “Altre possibili declinazioni del nostro business sono tutt’ora in fase di studio – conferma Alessandro Siccardi – e posso anticipare che alcune di esse passano per la realizzazione di applicazioni per iPhone e iPad”.</p>
<p>Anche per Siccardi e i suoi colleghi di Ratatouille l’incontro con Working Capital passa per il Bar Camp di Milano: “Abbiamo trovato su Internet l’annuncio che pubblicizzava l’iniziativa e abbiamo partecipato facendo<a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/01/giampiero-turcati-e-alessandro-siccardi-un-portale-enogastronomico-che-raccoglie-contenuti-video-di-qualita/" target="_blank"> la nostra presentazione</a>. Poco tempo dopo siamo stati ricontattato da Dipixel”. Attualmente il progetto uChef si avvale di uno degli slot messi a disposizione di Working Capital da TOP-IX, e che consiste in una fornitura di banda illimitata gratuita per i primi sei mesi e a prezzo estremamente contenuto per l’intero anno successivo.</p>
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		<title>I progetti selezionati da Working Capital: Giovami</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 16:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Jacona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una piattaforma che svolge contemporaneamente il ruolo di vetrina e di social network e che nasce per riavvicinare i giovani all’offerta culturale presente nelle loro città.
Creare un luogo di aggregazione online che faccia da raccordo tra i giovani e l’offerta culturale presente nelle loro città.  E’ questa, in estrema sintesi, l’idea alla base di Giovami, [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F04%2Fi-progetti-selezionati-da-working-capital-giovami%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F04%2Fi-progetti-selezionati-da-working-capital-giovami%2F" height="61" width="51" /></a></div><p><em>Una piattaforma che svolge contemporaneamente il ruolo di vetrina e di social network e che nasce per riavvicinare i giovani all’offerta culturale presente nelle loro città.</em></p>
<p><img class="size-full wp-image-8269 alignleft" style="margin: 8px;" title="iovine" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/iovine.jpg" alt="iovine" width="210" height="210" />Creare un luogo di aggregazione online che faccia da raccordo tra i giovani e l’offerta culturale presente nelle loro città.  E’ questa, in estrema sintesi, l’idea alla base di Giovami, progetto selezionato da Telecom Italia tramite Working Capital per essere pre-incubato sui server di Top-IX.</p>
<p>Mente del progetto è Emanuele Iovine, 25 anni, laureato in Economia per le arti, la cultura e la comunicazione presso l’università Bocconi di Milano. In affari già dal 2007 (cioè quando era ancora uno studente), Iovine ha fondato con alcuni suoi colleghi Sunrise&amp;co, agenzia specializzata nella comunicazione di eventi al mondo universitario. “Inizialmente il nostro focus era sulle opportunità offerte della vita notturna Milano – spiega – poi però il nostro portafoglio di attività e di eventi si è rapidamente ampliato alle attività diurne includendo mostre, programmazione cinematografica, e persino sport”.</p>
<p>L’attività imprenditoriale svolta con Sunrise&amp;co, unitamente all’argomento affrontato nella tesi di laurea dallo stesso Iovine, fanno da background e da base di partenza per il progetto Giovami: “Il problema era capire cosa c’è da fare per i giovani a Milano nel tempo libero. Abbiamo mappato l’offerta presente in città ed è emerso che essa è vasta ma frammentata dalla presenza di molti player, disincentivando di fatto la partecipazione del pubblico più giovane”. Il portale Giovami.it, ormai prossimo al debutto, vorrebbe essere la risposta a questo problema: “Per riuscire nell’impresa puntiamo a portare online il meccanismo dei loyalty program traducendolo in un linguaggio adatto ai digital natives e arricchendolo con i meccanismi di interazione propri dei social network”.</p>
<p>Giovami è infatti un portale e una piattaforma online dove è possibile trovare info e segnalazioni provenienti da partner affiliati, iscriversi e creare un proprio profilo, aggiungere persone al proprio network di amici e organizzare con loro attività come andare al cinema, visitare una mostra, andare a un concerto.</p>
<p>“Il portale aggrega informazioni e consente agli utenti di interagire senza voler in alcun modo sostituire i siti dei diversi player che affilia. La sua mission è al contrario renderne più fruibile l’offerta strutturandola in un’unica vetrina e veicolando i contenuti in un linguaggio adatto al target di riferimento”. Altro obiettivo primario di Giovami.it, è incentivare la partecipazione agli eventi: “Sfruttando il meccanismo alla base delle fidelity card, noi troviamo accordi con gli operatori del settore per mettere a disposizione dei nostri utenti promozioni di vario genere, come ad esempio sconti sui biglietti per le mostre in giorni specifici. In più, le attività sul sito (aggiungere un amico, invitarlo a un evento, ecc.) danno dei punti (detti gocce) con cui è possibile conseguire premi che poi altro non sono altro che ulteriori sconti, biglietti gratuiti, ecc” creando un circolo virtuoso.</p>
<p>Il portale, attualmente ancora in fase di test chiusa al pubblico, implementa sistemi di profilazione puntuale dell’utente che vengono messi a frutto in vari modi: lato utente, il portale utilizza i dati anagrafici dello user sommati all’analisi dello storico delle sue scelte e delle sue spese per proporgli automaticamente eventi o attività compatibili con i suoi gusti, secondo un sistema di recommendation che ricorda quello alla base del successo di Amazon.</p>
<p>Lato operatore, le informazioni raccolte attraverso il monitoraggio dell’attività svolta dagli utenti su Giovami diventano oggetto di consulenza per le aziende e istituzioni che producono l’offerta culturale, fornendo dati accuratissimi sul gradimento del pubblico rispetto alle loro diverse iniziative. “In prospettiva – spiega sempre Iovine – i dati che saremo in grado di fornire potrebbero arrivare a determinare ad esempio il palinsesto di una nuova stagione teatrale, oppure di una rassegna cinematografica”.</p>
<p>Il modello di business ruoterà intorno a più fonti di revenue: la raccolta di quote dai partner che scelgono di affiliarsi e dagli utenti che scelgono di attivare un account premium; la consulenza basata sui dati raccolti attraverso la profilazione degli utenti; la pubblicità mirata grazie alla profilazione dell’utente.</p>
<p><a href="http://www.giovami.org/" target="_blank">Giovami.it</a> debutterà nel mese di maggio, sostenuto dai server e dalla banda forniti dal Top-IX in accordo con Telecom Italia – Working Capital. Iovine e i suoi hanno infatti ottenuto un contratto di sei mesi di incubazione dopo aver presentato il loro progetto al Working Capital barcamp di Milano ed aver superato con successo le diverse fasi di selezione dei progetti più innovativi. Inizialmente focalizzerà la sua attività su Milano, per poi ampliare via via la sua sfera d&#8217;azione ad altre città italiane.</p>
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		<title>I progetti di ricerca di Working  Capital: Claudio Mazzariello</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 14:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Jacona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Allo studio un sistema avanzato per rilevare e contrastare gli attacchi di tipo sociale verso sistemi di telefonia VoIP.
Claudio Mazzariello, ricercatore presso il Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’università di Napoli Federico II, è ingegnere delle Telecomunicazioni con alle spalle un dottorato di ricerca in Ingegneria Informatica Automatica e una lunga serie di collaborazioni con [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F04%2Fi-progetti-di-ricerca-di-working-capital-claudio-mazzariello%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F04%2Fi-progetti-di-ricerca-di-working-capital-claudio-mazzariello%2F" height="61" width="51" /></a></div><p><em>Allo studio un sistema avanzato per rilevare e contrastare gli attacchi di tipo sociale verso sistemi di telefonia VoIP.</em></p>
<p>Claudio Mazzariello, ricercatore presso il Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’università di Napoli Federico II, è ingegnere delle Telecomunicazioni con alle spalle un dottorato di ricerca in Ingegneria Informatica Automatica e una lunga serie di collaborazioni con istituzioni e università italiane ed estere. Ha 31 anni.<img class="alignright size-full wp-image-8088" style="margin: 8px;" title="mazzariello 2" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/04/mazzariello-2.jpg" alt="mazzariello 2" width="184" height="250" /></p>
<p>Durante il Barcamp di Working Capital svoltosi a Napoli del 10 novembre 2009, Mazzariello ha presentato un progetto di ricerca denominato CAST, acronimo per Countering Attacks and Social Threats in VoIP Networks (<a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/11/claudio-mazzariello-un-progetto-per-difendere-il-voip-dagli-attacchi-e-dalle-truffe/" target="_blank">qui il video</a>), il cui obiettivo è definire e implementare tecniche per la rilevazione e la reazione agli attacchi indirizzati verso sistemi di telefonia VoIP (Voice over IP). Un’idea che ha destato subito l’interesse degli organizzatori e che, dopo aver superato una dopo l’altra tutte le fasi del processo di selezione, nel febbraio di quest’anno si è aggiudicata un finanziamento pari a 15mila euro.</p>
<p>La deadline per la consegna dei risultati di questo nuovo progetto di ricerca è gennaio 2011: Intanto abbiamo chiesto al dottor Mazzariello di aiutarci a capire meglio cos’è CAST e che problema si propone di risolvere:</p>
<p>“La sfida è realizzare un sistema che sia in grado di riconoscere ed evidenziare eventuali comportamenti indesiderabili per un operatore di rete VoIP”, spiega. “La mia proposta prevede che si risponda agli attacchi di tipo sociale con un approccio sociale, ovvero sviluppando strumenti in grado di analizzare le modalità di interazione tra gli utenti e quindi evidenziare eventuali anomalie che possano essere ricondotte ad un’azione malevola”.</p>
<p>Per capire meglio a cosa si riferisce Mazzariello quando parla di “comportamenti indesiderabili” e “attacchi di tipo sociale”, è utile citare un esempio specifico: “Uno dei casi più noti in letteratura è quello dei tele-venditori americani – spiega il ricercatore – i quali fino a poco tempo fa operavano con sistemi già automatizzati ma caratterizzati da costi di gestione molto alti. Oggi, grazie alle nuove tecnologie VoIP, gestire un sistema di telemarketing automatizzato è molto più semplice, veloce e, soprattutto, economico. Basta un po’ di software per realizzare il terminale e si riescono a fare moltissime chiamate anche in parallelo, contattando un numero di utenti molto più ampio che in passato a una frazione del costo”.</p>
<p>L’attività illustrata da Mazzariello ha un nome preciso: si chiama SPIT (Spam over Internet Telephony) e, come si capisce già dal nome, è di fatto la trasposizione nel mondo della telefonia VoIP del fenomeno dello Spam, vera e propria piaga nota a chiunque abbia una casella di posta elettronica. Con l’aggravante che nel caso di una telefonata non esistono filtri e devi comunque rispondere per sapere se è Spam oppure no.</p>
<p>Una bella seccatura per il singolo utente privato (che comunque può essere soggetto a truffe), che invece può trasformarsi in un vero e proprio incubo per chi ad esempio deve gestire un’azienda: “Immaginate un ufficio nel quale il telefono suona per centinaia di volte al giorno mentre solo una minima parte delle chiamate è veramente interessante per chi risponde – aggiunge Mazzariello -  sembra una cosa da nulla, ma con un attacco del genere è possibile paralizzare l’attività di un’intera azienda”. Con l’aggravante che, nel caso della telefonia, lo Spam risulta essere “ancora più pericoloso che per la posta elettronica perché, a causa di abitudini sociali consolidate da decenni d’utilizzo, l’utente tende a ritenere il servizio affidabile e a dare credito a chi chiama”.</p>
<p>Contrastare questi attacchi non è affatto facile: il principale ostacolo deriva dal fatto che, a livello di rete, comportamenti indesiderabili come quello appena descritto sono difficilmente distinguibili da quelli “leciti”, perché di fatto non producono anomalie facilmente individuabili: “E’ nel pieno interesse degli ‘spammer’ agire nei limiti tecnici imposti dall’operatore telefonico – chiarisce Mazzariello &#8211; in modo da mantenere alta l’efficienza del servizio e contattare più persone possibile”.</p>
<p>Per questa ragione, il progetto “ruota intorno alla definizione delle metriche da analizzare e degli algoritmi da utilizzare per riuscire a identificare, isolare e rendere distinguibili questi comportamenti malevoli a livello di rete”. La ricerca sarà articolata in tre fasi principali: “Nella prima, della durata di tre mesi, si lavorerà alla definizione formale del problema.  Nella seconda fase, che si articolerà nei successivi sei mesi, si elaborerà una proposta di risoluzione del problema. Durante la terza e ultima fase del progetto, che si conclude a gennaio 2011, si procederà infine all’implementazione e al testing di tutta o di parte della soluzione proposta”.</p>
<p>Un anno di tempo durante il quale Mazzariello, per usare le sue stesse parole,  dovrà “modellare il problema in termini analitici in modo che esso diventi trattabile con degli algoritmi automatici, sviluppare tali algoritmi quindi arrivare a creare una demo che ne mostri il funzionamento e l’effettiva efficacia”.</p>
<p>Non resta che augurargli buon lavoro.</p>
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		<title>I progetti di ricerca di Working Capital: Fabio Turri</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Jacona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giovane studente di Ingeneria dell&#8217;Automazione (Polimi) racconta in un&#8217;intervista caratteristiche e potenzialità del sistema di riconoscimento delle &#8220;acoustic fingerprint&#8221; che sta sviluppando con il sostegno di Telecom Italia.

Fabio Turri ha 22 anni ed è al terzo anno di Ingegneria dell’Automazione presso il Politecnico di Milano. Un corso di studi che – come rivela egli [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F03%2Fi-progetti-di-ricerca-di-working-capital-fabio-turri%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F03%2Fi-progetti-di-ricerca-di-working-capital-fabio-turri%2F" height="61" width="51" /></a></div><p><em>Il giovane studente di Ingeneria dell&#8217;Automazione (Polimi) racconta in un&#8217;intervista caratteristiche e potenzialità del sistema di riconoscimento delle &#8220;acoustic fingerprint&#8221; che sta sviluppando con il sostegno di Telecom Italia.<br />
</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7512" style="margin: 8px;" title="fabio_turri" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/03/fabio_turri1.png" alt="fabio_turri" width="142" height="179" />Fabio Turri ha 22 anni ed è al terzo anno di Ingegneria dell’Automazione presso il Politecnico di Milano. Un corso di studi che – come rivela egli stesso &#8211; gli ha consentito di mettere a frutto contemporaneamente le sue due grandi passioni: l’informatica, cui si dedica fin dalla prima Liceo quando iniziò a sperimentare sul Pc armato di manuali di Visual Basic, e la meccanica, che ama al punto da dedicare parte del suo tempo libero alla costruzione, insieme con i suoi amici, di mini-automobili “fatte in casa”.</p>
<p>Oggi Turri, originario di Carugo in provincia di Como, è tra i primi giovani talenti ad aver vinto una delle borse di studio messe in palio da Telecom Italia attraverso Working Capital. L’accordo che lo riguarda è operativo da fine gennaio e lo impegna fino a ottobre inoltrato, conferendogli un finanziamento per la ricerca pari a ventimila euro.</p>
<p>Prima di entrare nel dettaglio del progetto vero e proprio, gli chiediamo come è approdato a Working Capital: “Ho trovato su un giornale la pubblicità dell’iniziativa – spiega – e poiché avevo già un mio progetto da proporre, sono andato sul sito e ho semplicemente compilato il form con tutte le informazioni che mi venivano richieste. Passato qualche tempo, l&#8217;organizzazione mi ha ricontattato avviando un confronto che, alla fine, mi ha portato alla borsa di studio”.</p>
<p>Ma in che cosa consiste l’idea presentata da Turri? “Inizialmente avevo presentato un progetto chiamato E-Music, che consisteva in un software capace di ‘ascoltare’  e riconoscere i brani musicali fornendo all’utente informazioni su autore, data di pubblicazione, ecc.”. Un software che ricorda da vicino il funzionamento dell’applicazione per smatphone Shazam, ma che in più è in grado di funzionate su qualsiasi telefono capace di far girare applicazioni  java e al quale &#8211; sottolinea Turri &#8211; avevo già  iniziato a lavorare sei anni fa”, cioè ben prima che Shazam facesse la sua comparsa.</p>
<p>Ad ogni modo, il progetto presentato da Turri segue un percorso particolare: viene approvato nella tecnologia, ma rispetto alle possibili applicazioni subisce “un&#8217;evoluzione verso la creazione di un sistema di riconoscimento dei suoni ad esempio all’interno di una conversazione telefonica”. L’algoritmo è lo stesso, ma le sue potenzialità saranno sfruttate in modo diverso.</p>
<p>Le possibili applicazioni pratiche sono molte e, a livello di ricerca scientifica, la creazione di software capaci di riconoscere le “acoustic fingerprint” impegna migliaia di ingegneri sparsi in tutto il mondo. Nel caso specifico di Turri, l’obiettivo è  sfruttare il software per migliorare la qualità delle comunicazioni: “Se l’algoritmo riconosce i suoni di sottofondo e riesce a distinguerli dal parlato vero e proprio in una conversazione molto disturbata – spiega – allora consente anche di eliminarli artificialmente in seconda battuta; in alternativa, il software può usare quegli stessi rumori d’ambiente per riconoscere la location in cui si trova il parlante e, in ragione di essa, modificare i parametri del suono ottimizzandone la qualità”.</p>
<p>Gli accordi di sviluppo del progetto prevedono tre fasi: “Durante la prima, che si è chiusa a fine febbraio &#8211; racconta Fabio Turri &#8211; ho dovuto creare un software che realizzasse artificialmente dei campioni di parlato e di suoni d’ambiente, in modo da avere dei preparati artificiali corredati di un file a soluzione. Ora sto programmando un software di training che utilizzerà quegli stessi brani sonori per consentire all’algoritmo di riconoscimento di ‘farsi le ossa’ e imparare. L’ultima fase consisterà in un periodo di test con suoni veri, che culminerà nella consegna del software vero e proprio, prevista per fine ottobre”.</p>
<p>In pratica, conclude Turri, il suo software è come un bambino al quale si vuole insegnare a cosa corrispondono determinati suoni: “Bisogna farglieli ascoltare e poi dirgli cosa sono esattamente, in modo che possa memorizzare l’informazione e riutilizzarla in futuro”.</p>
<p>Un bambino che il futuro ingegnere ora ha la possibilità di crescere e allevare grazie non solo al suo talento, ma anche al sostegno del progetto Working Capital.</p>
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		<title>Salvo Mizzi: risultati e sviluppi futuri di Working Capital</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
A otto mesi dal lancio del progetto, Salvo Mizzi, responsabile Internet Media &#38; Digital Communication di Telecom Italia, ha esposto i risultati raggiunti da Working Capital e i suoi sviluppi futuri.
Salvo Mizzi è intervenuto al Working Capital di Milano per fare un resoconto del progetto a otto mesi dal lancio. Al momento il portale vanta oltre [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F01%2Fsalvo-mizzi-risultati-e-sviluppi-futuri-di-working-capital%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F01%2Fsalvo-mizzi-risultati-e-sviluppi-futuri-di-working-capital%2F" height="61" width="51" /></a></div><p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="640" height="384"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/08V3gr88nok&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/08V3gr88nok&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="640" height="384" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
<p><em>A otto mesi dal lancio del progetto, Salvo Mizzi, responsabile Internet Media &amp; Digital Communication di Telecom Italia, ha esposto i risultati raggiunti da Working Capital e i suoi sviluppi futuri.</em></p>
<p>Salvo Mizzi è intervenuto al Working Capital di Milano per fare un resoconto del progetto a otto mesi dal lancio. Al momento il portale vanta oltre 6.100 aspiranti imprenditori iscritti e ha ricevuto oltre 428 idee di progetti di cui 46 sono passati alla fase di analisi più approfondita.</p>
<p>Tra tutti i business plan ricevuti <a href="http://www.telecomitalia.it" target="_blank">Telecom Italia</a> ha iniziato a supportarne sette: <a href="http://netsukuku.freaknet.org/" target="_blank">Netsukuku</a>, una tecnologia volta alla creazione di reti P2P auto-configuranti; <a href="http://www.ustation.it/chisiamo" target="_blank">UMedia</a>, il cui risultato operativo è <a href="http://www.ustation.it/" target="_blank">Ustation</a>, un mashup che raccoglie buona parte delle webradio e delle webtv universitarie; <a href="http://www.myotv.it/" target="_blank">MyoTV</a>, portale focalizzato sulla creazione di contenuti ed applicazioni per la televisione di nuova generazione. L&#8217;elenco continua poi con <a href="http://www.linkedin.com/companies/shreppy" target="_blank">Shreppy</a> – un portale di e-commerce comparativo incentrato su algoritmi semantici – seguito da <a href="http://new.c6.tv/" target="_blank">C6.tv</a>, una webTV che prevede una forte presenza sul territorio, e da <a href="http://www.dillinger.it/" target="_blank">Dillinger</a>, webmagazine gestito da un gruppo di studenti. Mizzi non ha svelato l&#8217;identità del settimo progetto, sul quale – promette – Telecom fornirà presto maggiori informazioni.</p>
<p>Accanto ai contratti di incubazione e investimento Working Capital prevede l&#8217;assegnazione di 30 borse di studio entro la fine del 2010. Si tratta di veri e propri contratti di ricerca che si collocano nell&#8217;ottica del talent scouting per supportare gli studi di giovani promettenti. Al momento due borse di studio sono già state assegnate a <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/11/nicola-greco-lessere-giovani-e-una-condizione-transitoria-e-non-una-qualita/">Nicola Greco</a> e <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/andrea-lo-pumo-la-realta-fisica-e-fondata-su-entita-astratte/">Andrea Lo Pumo</a>.</p>
<p>Inoltre – continua Mizzi – grazie alla partnership con <a href="http://www.top-ix.org/" target="_blank">TopIX</a>, Telecom Italia è in grado di offrire 80 slot semestrali a quei progetti che, seppur interessanti, richiedono una fase di pre-incubazione per essere meglio sviluppati prima di rientrare nel processo di valutazione di Working Capital.</p>
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		<item>
		<title>Riepilogo 21-30 dicembre</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/01/riepilogo-21-30-dicembre/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 10:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Marandola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante questa settimana abbiamo trattato di Working Capital Milano, libertà in rete, del primo osservatorio sul venture capitalism italiano (Venture Capital Monitor), contenuti online ed eventi internazionali.

Lunedi 21 dicembre: Gianluca Dettori: viviamo in un Paese che investe sul passato
Martedi 22 dicembre: Alfonso Gambardella: spunti per il management degli investimenti sull&#8217;innovazione tecnologica
Martedi 22 dicembre: Entrepreneurship News [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F01%2Friepilogo-21-30-dicembre%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F01%2Friepilogo-21-30-dicembre%2F" height="61" width="51" /></a></div><p><em>Durante questa settimana abbiamo trattato di Working Capital Milano, libertà in rete, del primo osservatorio sul venture capitalism italiano (Venture Capital Monitor), contenuti online ed eventi internazionali.</em></p>
<ul>
<li>Lunedi 21 dicembre: <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/gianluca-dettori-viviamo-in-un-paese-che-investe-sul-passato/" target="_blank">Gianluca Dettori: viviamo in un Paese che investe sul passato</a></li>
<li>Martedi 22 dicembre: <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/alfonso-gambardella-spunti-per-il-management-degli-investimenti-sullinnovazione-tecnologica/" target="_blank">Alfonso Gambardella: spunti per il management degli investimenti sull&#8217;innovazione tecnologica</a></li>
<li>Martedi 22 dicembre: <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/entrepreneurship-news-10/" target="_blank">Entrepreneurship News #10</a></li>
<li>Mercoledi 23 dicembre: <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/venture-capital-monitor-losservatorio-permanente-sul-venture-capitalism-italiano/" target="_blank">Venture Capital Monitor: l&#8217;osservatorio permanente sul venture capitalism italiano</a></li>
<li>Mercoledi 23 dicembre: <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/massimo-mantellini-la-rete-e-una-sfera/" target="_blank">Massimo Mantellini: la Rete è una sfera</a></li>
<li>Lunedi 28 dicembre: <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/i-primi-eventi-internazionali-del-2010-dedicati-allinnovazione-e-al-venture-capitalism/" target="_blank">I primi eventi internazionali 2010 dedicati all&#8217;innovazione e al venture capitalism</a></li>
<li>Lunedi 28 dicembre: <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/giuseppe-di-piazza-il-controllo-di-internet-come-strumento-di-business/" target="_blank">Giuseppe Di Piazza: il controllo di internet come strumento di business</a></li>
<li>Martedi 29 dicembre: <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/entrepreneurship-news-11/" target="_blank">Entrepreneurship News #11</a></li>
<li>Martedi 29 dicembre: <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/tito-boeri-i-contenuti-online-devono-aprire-al-dialogo-ed-al-confronto/" target="_blank">Tito Boeri: i contenuti online devono aprire al dialogo e al confronto</a></li>
<li>Mercoledi 30 dicembre: <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/eva-guarnaccia-un-portale-di-e-commerce-per-le-idee-regalo/" target="_blank">Eva Guarnaccia: un portale di e-commerce per le idee regalo</a></li>
</ul>
<p>Qui potete trovare tutti i post dei blog che hanno riguardato il progetto Working Capital.</p>
<ul>
<li>Breaking Zen &#8211; il blog di Zeno Tomiolo: <a href="http://www.breakingzen.com/2009/12/22/speranze-e-delusioni-a-working-capital-milano/" target="_blank">Speranze e delusioni a Working Capital, Milano</a></li>
<li>Ciaoblog: <a href="http://www.ciaoblog.net/franco-bernabe-intervistato-da-dialoghi-digitali-sud-italia-bacino-di-grande-ricchezza-inventiva/" target="_blank">Franco Bernabè intervistato da Dialoghi Digitali: &#8220;Sud Italia bacino di grande ricchezza inventiva.&#8221;</a></li>
</ul>
<p>Tweet che hanno riguardato il progetto Working Capital</p>
<ul>
<li style="text-align: left;">amycanbe: <a href="http://twitter.com/workingcapital/status/7190968904" target="_blank">RT @workingcapital: G. Di Piazza a </a><a href="http://twitter.com/workingcapital/status/7190968904" target="_blank">Working</a><a href="http://twitter.com/workingcapital/status/7190968904" target="_blank"> </a><a href="http://twitter.com/workingcapital/status/7190968904" target="_blank">Capital</a><a href="http://twitter.com/workingcapital/status/7190968904" target="_blank">Milano: si cerca di controllare la Rete perchè è uno strumento che fa paura (video)</a></li>
<li style="text-align: left;">metabox: <a href="http://twitter.com/metabox/statuses/7154587176" target="_blank">Working Capital Milano &#8211; Massimo Mantellini: la Rete è una sfera http://www.youtube.com/watch?v=bPFxCNuDFjw</a></li>
<li style="text-align: left;">seolaboratorio: <a href="http://twitter.com/seolaboratorio/statuses/7154678034" target="_blank">RT @metabox: Working Capital Milano &#8211; Massimo Mantellini: la Rete è una sfera http://www.youtube.com/watch?v=bPFxCNuDFjw</a></li>
<li style="text-align: left;">florianaco: <a href="http://twitter.com/florianaco/statuses/7126808126" target="_blank">Working Capital e Kublai verso un ecosistema della creatività -http://shar.es/a9f1n</a></li>
<li style="text-align: left;">Delfins: <a href="http://twitter.com/Delfins/statuses/7076052070" target="_blank">lavoro ad un video del Working Capital davvero interessante</a></li>
<li style="text-align: left;">hanklamzcr: <a href="http://twitter.com/hanklamzcr/statuses/7050691329" target="_blank">Italia-Blog: Startup a Cosenza? Ne parla Gianluca Dettori al Working Capital a Napoli 3Peg4n !</a></li>
<li style="text-align: left;">comunitazione: <a href="http://twitter.com/comunitazione/statuses/6967307891" target="_blank">da Working Capital Massimo Mantellini intervenendo al panel Dialogo sull&#8217;innovazione parla di neutralità della rete&#8230; http://bit.ly/8DjKRT</a></li>
<li style="text-align: left;">vincenzodb: <a href="http://twitter.com/vincenzodb/statuses/6963386020" target="_blank">[link] Già pronte le date del Working Capital 2010</a></li>
<li style="text-align: left;">amycanbe: <a href="http://twitter.com/workingcapital/status/6898900709" target="_blank">RT @workingcapital: @dgiluz (G. Dettori) al </a><span style="padding: 0px; margin: 0px;"><a href="http://twitter.com/workingcapital/status/6898900709" target="_blank">Working</a></span><span style="padding: 0px; margin: 0px;"><a href="http://twitter.com/workingcapital/status/6898900709" target="_blank">Capital</a></span><a href="http://twitter.com/workingcapital/status/6898900709" target="_blank"> Milano parla dell’Italia come di una nazione che investe sul passato (video)</a></li>
<li style="text-align: left;">giacomomason: <a href="http://twitter.com/giacomomason/statuses/6938928170" target="_blank">Working Capital Milano &#8211; Gianluca Dettori http://ff.im/dfJkQ</a></li>
</ul>
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		<title>Giovanni Iodice presenta i primi risultati raggiunti da Working Capital</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 16:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
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Giovanni Iodice – coordinatore del progetto Working Capital – ha aperto la tappa partenopea del tour introducendo lo scopo della giornata e presentando i primi numeri fatti registrare dal progetto.
La tappa partenopea di Working Capital si è aperta con l&#8217;intervento di Giovanni Iodice – coordinatore del progetto – che ha più volte ringraziato il mondo universitario campano, in [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2009%2F12%2Fgiovanni-iodice-presenta-i-primi-risultati-raggiunti-da-working-capital%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2009%2F12%2Fgiovanni-iodice-presenta-i-primi-risultati-raggiunti-da-working-capital%2F" height="61" width="51" /></a></div><p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="640" height="384"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hDkYyFHo7NA&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/hDkYyFHo7NA&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="640" height="384" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
<p><em>Giovanni Iodice – coordinatore del progetto Working Capital – ha aperto la tappa partenopea del tour introducendo lo scopo della giornata e presentando i primi numeri fatti registrare dal progetto.</em></p>
<p>La tappa partenopea di Working Capital si è aperta con l&#8217;intervento di Giovanni Iodice – coordinatore del progetto – che ha più volte ringraziato il mondo universitario campano, in special modo l&#8217;<a href="http://www.unina.it/" target="_blank">Università Federico II di Napoli</a>, che ha messo a disposizione di <a href="http://www.telecomitalia.it/" target="_blank">Telecom Italia</a> il suggestivo<span> Complesso di SS. Marcellino e Festo, dove si è tenuto l&#8217;evento.</span></p>
<p><span>Iodice ha rivelato che il principale obiettivo di Working Capital è dare voce al dialogo sull&#8217;innovazione in Italia. Per questo Telecom Italia mette a disposizione dei progetti più interessanti beni e servizi per un controvalore di 5 milioni di euro in due anni. L&#8217;obiettivo è stimolare le creatività, portare in giro per l&#8217;Italia la sensazione che chi ha una buona idea non è solo di fronte a mille difficoltà ma può invece contare su un supporto per vedere realizzato il suo progetto. Accanto all&#8217;offerta di beni in natura, infatti, Telecom Italia mette a disposizione anche l&#8217;esperienza maturata sul campo dai suoi manager.</span></p>
<p><span>Working Capital opera su due fronti: quello virtuale – rappresentato dal portale attraverso il quale chiunque può inoltrare il business plan della propria idea imprenditoriale – e quello reale – fatto di incontri ed eventi itineranti. Questi ultimi sono molto importanti, in quanto permettono agli aspiranti imprenditori di venire a diretto contatto con realtà aziendali ormai consolidate e affermate, aiutando Telecom Italia ad avere un importante feedback sull&#8217;iniziativa.</span></p>
<p><span>Iodice ha spiegato che gli investimenti di Working Capital non sono unicamente rivolti ai progetti, ma anche ai giovani che sanno dimostrarsi particolarmente brillanti e talentuosi: per questo Telecom Italia ha reso disponibili 30 borse di studio con le quali incentivare e supportare gli studi di questi ragazzi.</span></p>
<p><span>Venendo ai numeri fatti registrare ad otto mesi dal lancio, Working Capital ha ricevuto oltre 320 business plan e 5.600 iscritti al portale. Finora il tour ha toccato le città di </span><a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/catania/" target="_blank">Catania</a><span>, </span><a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/roma/" target="_blank">Roma</a><span>, </span><a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/torino/" target="_blank">Torino</a><span>, </span><a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/firenze/" target="_blank">Firenze</a><span> e </span><a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/napoli/?act=partecipa" target="_blank">Napoli</a><span> – raccogliendo oltre 700 partecipanti ed 80 presentazioni – ed è in procinto di arrivare a </span><a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/tour/milano/?act=partecipa" target="_blank">Milano, il 16 dicembre</a><span>.</span></p>
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		<title>Andrea Lo Pumo: la realtà fisica è fondata su entità astratte</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 15:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
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Le dichiarazioni, a margine del terzo incontro di &#8220;Capitale Digitale: idee per il futuro&#8221;, di Andrea Lo Pumo, giovane esponente del gruppo dei nativi digitali italiani, il cui progetto è supportato da Telecom Italia.

Il 18 novembre a Roma si è tenuto il terzo incontro dell’iniziativa “Capitale Digitale: idee per il futuro”, dedicato ai giovani italiani [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2009%2F12%2Fandrea-lo-pumo-la-realta-fisica-e-fondata-su-entita-astratte%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2009%2F12%2Fandrea-lo-pumo-la-realta-fisica-e-fondata-su-entita-astratte%2F" height="61" width="51" /></a></div><p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="640" height="384"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jErREZKFRGQ&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/jErREZKFRGQ&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="640" height="384" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
<p><em>Le dichiarazioni</em><em>, a margine del terzo incontro di &#8220;Capitale Digitale: idee per il futuro&#8221;, di Andrea Lo Pumo, giovane esponente del gruppo dei nativi digitali italiani, il cui progetto è supportato da Telecom Italia.<br />
</em></p>
<p>Il 18 novembre a Roma si è tenuto il <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=173210183607">terzo incontro</a> dell’iniziativa “<a href="http://www.facebook.com/capitaledigitale#/capitaledigitale?v=info">Capitale Digitale: idee per il futuro</a>”, dedicato ai giovani italiani che più si stanno distinguendo con la loro attività in rete. Tra gli ospiti hanno partecipato <strong><a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/11/nicola-greco-lessere-giovani-e-una-condizione-transitoria-e-non-una-qualita/" target="_blank">Nicola Greco</a> </strong>e <strong>Andrea Lo Pumo</strong>, giovani i cui studi sono supportati da Telecom Italia. Andrea, all’età di 22 anni, sta lavorando a un progetto che l’Unesco ha definito come “una delle tecnologie che potrebbero abbattere il digital divide nel pianeta”.</p>
<p>Andrea ha iniziato la sua attività in rete interessandosi di algoritmi e di mondi astratti -- quali quello matematico – cercando il modo di trasferirli e applicarli nella vita di tutti i giorni. Dai sui studi – spiega – ha scoperto che la vera realtà non è quella fisica, bensì quella composta da entità astratte; se pensiamo ad una pagina web, abbiamo in mente qualcosa di intangibile, che però oggi ha profonde radici e conseguenze nella vita reale.</p>
<p>Questa consapevolezza gli ha permesso di pensare e sviluppare <strong><a title="Netsukuku" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Netsukuku">Netsukuku</a></strong>, un sistema di routing sperimentale di tipo peer-to-peer in grado di interfacciarsi perfettamente con Internet, ma senza aver bisogno di alcun server o ISP. Un progetto interessante, che Working Capital ha deciso di sostenere finanziando la formazione di Andrea con una borsa di studio che gli permette oggi di seguire un master in scienze informatiche presso l’Università di Cambridge.</p>
<p>Andrea è pienamente consapevole dei vantaggi di cui i giovani d’oggi possono usufruire rispetto ai ragazzi della generazione precedente, primo fra tutti il concetto di velocità. Oggi essi hanno la possibilità di ottenere qualsiasi informazione grazie ad Internet e quindi possono divenire potenzialmente esperti in qualsiasi ambito desiderino. Questa situazione si basa su un’assenza di imposizioni e orari: sono i ragazzi a scegliere cosa studiare, come farlo e quante volte al giorno, senza più bisogno di schemi fissi, che anzi sempre più considerano perdite di tempo.</p>
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