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	<title>Working Capital &#187; starup</title>
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	<description>materia per le idee</description>
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		<title>Alfonso Gambardella: il progetto imprenditoriale è in buona parte una scommessa</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
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		<description><![CDATA[httpv://www.youtube.com/watch?v=GMeh2FtPD0s Al Working Capital di Milano Alfonso Gambardella è stato intervistato in merito ai progetti imprenditoriali in rete, fornendo una serie di spunti interessanti. Intervistato al Working Capital di Milano, Alfonso Gambardella ha definito il progetto imprenditoriale come – in parte &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/01/alfonso-gambardella-il-progetto-imprenditoriale-e-in-buona-parte-una-scommessa/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>httpv://www.youtube.com/watch?v=GMeh2FtPD0s</p>
<p><em>Al Working Capital di Milano Alfonso Gambardella è stato intervistato in merito ai progetti imprenditoriali in rete, fornendo una serie di spunti interessanti.</em></p>
<p>Intervistato al Working Capital di Milano, <a href="http://faculty.unibocconi.it/alfonsogambardella/" target="_blank">Alfonso Gambardella</a> ha definito il progetto imprenditoriale come – in parte – una scommessa, come dimostra il fatto che anche persone alla prima esperienza imprenditoriale talvolta riescono a portare al successo la loro idea. Nello stesso tempo, però, chi ha maggiore esperienza riesce a dar vita ad un più alto numero di progetti ed è per questo che le possibilità di arrivare al successo aumentano.</p>
<p>In un panorama – quello di Internet – dove gli investimenti richiesti per avviare un progetto e testarne l&#8217;impatto sul mercato sono contenuti rispetto a quelli richiesti in altri settori, la politica da perseguire è quella &#8220;del tentativo&#8221;. Per questo motivo non bisogna avere paura di provare e non bisogna lasciarsi condizionare dai fallimenti.</p>
<p>Il consiglio di Gambardella è però quello di non rimanere mai innamorati troppo a lungo del proprio progetto: nel momento in cui questo termina è bene cominciare a lavorare ad uno nuovo che si distacchi dal precedente. Il rischio, infatti, è sempre quello di insistere, e l&#8217;insistenza su di una determinata nicchia rischia di diminuire notevolmente la percentuale del successo.</p>
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		<title>Entrepreneurship News #8</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/entrepreneurship-news-8/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 16:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
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		<category><![CDATA[Talento imprenditoriale]]></category>
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		<description><![CDATA[Cinque link alle notizie più rilevanti della settimana riguardanti il mondo dell’imprenditoria online, delle start up e del venture capitalism Let&#8217;s just add in a little virality Josh Kopelman si sofferma sull&#8217;aspetto marketing e comunicazione dei progetti che gli vengono &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/12/entrepreneurship-news-8/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cinque link alle notizie più rilevanti della settimana riguardanti il mondo dell’imprenditoria online, delle start up e del venture capitalism</em></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Let&#8217;s just add in a little virality</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Josh Kopelman si sofferma sull&#8217;aspetto marketing e comunicazione dei progetti che gli vengono presentati, notando che molti imprenditori si soffermano molto di più sul prodotto/servizio offerto e non sui piani per acquisire clienti. Un aspetto di fondamentale importanza che molte volte viene trascurato da chi decide di dar vita ad una startup, e che nel corso delle sei tappe del Working Capital di quest&#8217;anno è stato elemento centrale della discussione di molti progetti.</div>
<p><a href="http://redeye.firstround.com/2009/11/lets-just-add-in-a-little-virality.html" target="_blank">Let&#8217;s just add in a little virality</a></p>
<p>Josh Kopelman si sofferma sull&#8217;aspetto marketing e comunicazione dei progetti che gli vengono presentati, notando che molti imprenditori si concentrano molto di più sul prodotto/servizio offerto e non sui piani per acquisire clienti. Un aspetto di fondamentale importanza, che molte volte viene trascurato da chi decide di dar vita ad una startup e che nel corso delle sei tappe del Working Capital tour di quest&#8217;anno è stato elemento centrale della discussione di molti progetti.</p>
<p><a href="http://www.feld.com/wp/archives/2009/08/the-best-board-meetings.html" target="_blank">The Best Board Meetings</a></p>
<p>Brad Feld illustra come organizzare in modo ideale le riunioni del Board confermando quanto ha scritto Fred Wilson nel suo post <a href="http://www.avc.com/a_vc/2009/08/face-to-face-board-meetings.html" target="_blank">Face To Face Board Meetings</a>. I suggerimenti principali di Feld sono due: i meeting devono essere sempre fatti di persona e, se c&#8217;è la possibilità, è utile organizzare una cena la sera prima del meeting stesso. Le regole di Feld mirano a far diventare ogni riunione utile ed efficace senza perdere troppo tempo.</p>
<p><a href="http://www.bothsidesofthetable.com/2009/08/17/most-common-early-start-up-mistakes/" target="_blank">Most Common Early Start-up Mistakes</a></p>
<p>Mark Suster di Both Sides of Table illustra quali sono gli errori più comuni che vengono commessi durante la nascita di una startup, e fornisce una serie di consigli utili per dare vita ad un&#8217;impresa vincente. L&#8217;articolo fa parte della serie <a href="http://bothsidesofthetable.com/on-entrepeneurship/" target="_blank">Startup Advice</a>.</p>
<p><a href="http://cdixon.org/?p=2079" target="_blank">Does a VC’s brand matter?</a></p>
<p>Supponendo di essere nell&#8217;invidiabile situazione di dover scegliere tra le offerte di diversi venture capitalist, quanto conta il nome, o meglio, il brand di chi vuole investire in una startup? Chris Dixon spiega in questo articolo che questo è un elemento da considerare, ma non è così importante come molti credono.</p>
<p><a href="http://brockblake.com/2009/10/21/its-all-about-talent/" target="_blank">It’s all about talent</a></p>
<p>Il talento, secondo Brock Blake, CEO di FundingUniverse.com, è la caratteristica principale che un imprenditore deve avere per guidare la propria startup. In questo articolo Blake analizza i differenti tipi di talenti che il team di una startup deve possedere.</p>
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		<title>Gianluca Dettori: in Italia è necessario riuscire a indirizzare i progetti innovativi lungo la strada giusta</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Lavori in corso]]></category>
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		<category><![CDATA[tour 2009 napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[httpv://www.youtube.com/watch?v=41lp3m5ml7M Gianluca Dettori alla tavola rotonda del Working Capital di Napoli ha parlato delle difficoltà che incontrano i progetti innovativi italiani durante i loro tentativi di emergere e di avere successo sul mercato. Nel suo intervento Gianluca Dettori, fondatore della &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2009/11/gianluca-dettori-in-italia-e-necessario-riuscire-a-indirizzare-i-progetti-innovativi-lungo-la-strada-giusta/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>httpv://www.youtube.com/watch?v=41lp3m5ml7M</p>
<p><em>Gianluca Dettori alla tavola rotonda del Working Capital di Napoli ha parlato delle difficoltà che incontrano i progetti innovativi italiani durante i loro tentativi di emergere e di avere successo sul mercato.</em></p>
<p>Nel suo intervento Gianluca Dettori, fondatore della società di venture capital <a href="http://www.dpixel.it/">dPixel</a>, ha affrontato il tema degli investimenti sull’innovazione in Italia. Volgendo lo sguardo principalmente al panorama universitario, il quale dovrebbe fornire al mercato le menti più preparate, Dettori ha spiegato che non sono poche le facoltà che offrono finanziamenti alle idee e ai progetti dei giovani universitari, talvolta anche con l’impiego di risorse ingenti. Il problema sorge quando bisogna scegliere dove impiegare il denaro, ed è in questo momento che si commettono gli errori che causano il fallimento dei progetti. Tutto ciò crea sconforto negli investitori che, pur considerandosi fautori dell’innovazione, vedono fallire ogni loro tentativo di supporto.</p>
<p>In Italia – continua Dettori – non mancano le idee interessanti e nemmeno le capacità tecniche per svilupparle, il che lo porta ad essere sicuro che – prima o poi – anche l’Italia avrà il suo Facebook. Mancano però le strutture in grado di introdurre le giovani idee sul mercato e guidarle lungo un percorso imprenditoriale produttivo. Le difficoltà sono dovute principalmente al fatto che in Italia esistono numerose strade percorribili, ma non tutte si rivelano adeguate al sostegno di un&#8217;azienda in fase di startup. In quest’ottica è più semplice portare sul mercato progetti provenienti da zone del mondo più disagiate piuttosto che progetti nostrani, che rischiano di fallire perché indirizzati verso percorsi che non consentono lo sviluppo d&#8217;impresa. Per questo non è corretto ricondurre i problemi al classico “divario tra Nord e Sud”: tutte le regioni italiane, da questo punto di vista, sono nella stessa situazione.</p>
<p>Nonostante tutto è possibile trovare anche esempi isolati di successo: <a href="http://www.venere.com/it/">Venere</a>, nato come semplice sistema per la prenotazione di hotel online, ha saputo muoversi correttamente sul mercato, crescendo a tal punto da essere successivamente acquisito da <a href="http://www.expedia.it/default.aspx">Expedia</a> per 300 milioni di euro.</p>
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