Posts Tagged ‘startup’

Startup Funding Rounds #6

12 marzo 2010 scritto da Alessio Jacona - Inserisci un commento »

Vi segnaliamo le ultime importanti operazioni di finanziamento effettuate sulla scena internazionale delle startup e del venture capital.

Posterous è una piattaforma gratuita per pubblicazione di contenuti creata nel 2008 Sachin Agarwal, Garry Tan e Brett Gibson. posterouslogoL’idea iniziale era dare agli utenti la possibilità di pubblicare le proprie foto nel modo più semplice possibile, ovvero inviandole via mail all’indirizzo post@posterous.com. Come però spesso accade con i servizi disponibili in rete, gli utenti hanno iniziato a usare Posterous in modo inatteso, sfruttandolo anche per pubblicare video e testi come fosse un blog. Secondo quando riferisce Techcrunch, Redpoint Ventures ha appena investito nel servizio 4,4 milioni di dollari.

adenyo-logoAdenyo è una startup specializzata nello sviluppo di soluzioni software per la gestione di campagne pubblicitarie su dispositivi mobili. Un mercato in piena esplosione, come testimoniano i quasi 30 milioni di dollari che l’azienda, precedentemente nota come Silverback Media, ha appena incassato in finanziamenti  divisi tra  “institutional” (17,2 milioni di dollari in un round guidato da Genuity Capital Markets) e “private” (9,7 milioni di dollari).

Il venture capital europeo 360 Capital Partners ha investito 2,2 milioni di dollari nel sito SmartDate.com, un piattaforma di social dating lanciata appena tre mesi smartdatefa e ancora in versione alpha. SmartDate funziona integrandosi con Facebook e consentendo all’utente di individuare i “single” maggiormente “compatibili” con il proprio profilo presenti nella lista degli amici.  Il servizio, creato da Fabrice Le Parc, sarà disponibile in versione free e premium.

perfect marketAiutare gli editori a monetizzare la “coda lunga” dei loro contenuti online è la missione di Perfect Market, startup il cui core business ruota sostanzialmente intorno a due attività:  “ristrutturare” le vecchie pagine web in modo da renderle maggiormente appetibili per i motori di ricerca e, contemporaneamente, associare ad esse pubblicità contestuale. Nel 2008 l’azienda aveva ottenuto finanziamenti per 16,6 milioni di dollari sborsati da Trinity Ventures, Rustic Canyon Partners e Idealab. Ora ad essi si aggiungono altri 6 milioni di dollari investititi da una cordata guidata dalla Tribune Company, multimedia corporation americana che di Perfect market è anche uno dei principali clienti.

Fonti: Techcrunch; Paidcontent.

The Hub: Milano e Roma ospitano spazi dedicati all’innovazione sociale

5 marzo 2010 scritto da Alessio Jacona - 3 Commenti »

Guidare e sostenere gli innovatori sociali accogliendoli in “ambienti d’ispirazione” dove creare, collaborare e crescere insieme.

The Hub è una rete di luoghi dedicati all’innovazione sociale. “Un network globale di spazi riservati a chi vuole cambiare il mondo”, di “ambienti d’ispirazione” al momento disponibili in una quindicina di città sparse su 4 continenti, e che dovrebbero diventare almeno 30 entro il 2015.

In Italia, The Hub è presente a Roma e a Milano, dove il primo avamposto della rete apre ufficialmente il prossimo 18 marzo. Il nascente nodo romano esiste invece al momento solo nella forma di un’associazione, mentre è ancora alla ricerca del luogo adatto the hub romadove collocare fisicamente le proprie attività. Operazione non semplice, considerando quanti e quali criteri deve soddisfare la sede ideale di uno spazio marcato The Hub. Sul blog dell’associazione romana si legge infatti:

La nostra filosofia è semplice. Abbiamo mescolato gli elementi costitutivi di un ufficio professionale, di un acceleratore d’innovazione, di un incubatore d’impresa, di un club privato, di un cinema indipendente e di un salotto di casa, creando uno spazio di lavoro e d’incontro radicalmente nuovo.

Per capire esattamente cos’è e come funziona The Hub, abbiamo chiesto lumi ad Alessandro Nasini, membro del Consiglio Direttivo dell’associazione fondata da Dario Carrera, cui va anche il merito di aver portato l’iniziativa in Italia, e Ivan Fadini, cui spetta il delicato compito di trattare con le istituzioni ed i potenziali finanziatori del progetto.

“Durante l’orario di lavoro, è uno spazio di co-working aperto alle imprese innovative nel campo sociale e che offre le condizioni ideali affinché nelle aree comuni si possa dare spazio alla creatività e al confronto tra idee e competenze diverse – spiega Nasini – Fuori dell’orario di lavoro, The Hub diventa un luogo in cui organizzare eventi”.

Ma cosa si intende esattamente per imprese innovative nel campo sociale ? “Sono quelle aziende e startup che, oltre che costruire business intorno ad idee nuove, agiscono con finalità che hanno una ricaduta sul territorio, ad esempio svolgendo attività di commercio equo e solidale, o ancora operando nel settore delle energie alternative. Ci interessano gli imprenditori che vogliono fare impresa avendo sia – e giustamente – un occhio ai ritorni economici, sia all’innovazione e le finalità d’impatto sociale.

Una volta definito il profilo delle aziende che possono candidarsi al co-working targato The Hub, è lecito chiedere cosa l’associazione può e intende fare per sostenerle: “Noi vogliamo svolgere un ruolo di incubatori facendo sostanzialmente due cose: innanzitutto intendiamo creare spazio ideale all’interno del quale gli imprenditori sociali possano trovare l’ambiente giusto per sviluppare le proprie idee e per crescere. In secondo luogo, ci proponiamo di accompagnarli nel loro percorso di crescita sia con un’attività di tutoraggio che li indirizzi nella corretta direzione, sia facendo da collettore dell’interesse da parte delle istituzioni e degli investitori esterni”.

Come si entra a far parte di The Hub Roma? “Finché non disporremo di uno spazio fisico, sarà possibile aderire alla community dell’associazione che comunque è già attiva e, per esempio, organizza un evento di co-creazione già domenica 21 marzo. Quando lo spazio aprirà ufficialmente anche a Roma, cosa che contiamo di fare entro qualche mese, seguendo il modello del co-working sarà necessario versare pagare una membership annuale più un fee per l’utilizzo degli spazi e dei servizi offerti dalla struttura.”

UPDATE: ringraziamo Ivan Fadini per averci segnalato nei commenti che “in Italia è in startup anche un Hub a Rovereto la cui apertura è prevista tra luglio e settembre 2010. Si troverà all’interno del polo per le energie rinnovabili Manifattura”.

I 25 top angel investor in tech statunitensi

1 marzo 2010 scritto da Alessio Jacona - 1 Commento »

BusinessWeek pubblica la speciale classifica dei business angel statunitensi di maggior successo realizzata in collaborazione con la startup YouNoodle

I numeri sono da capogiro: considerati nel loro insieme, i 25 top angel investor del 2010 elencati in una speciale classifica realizzata da YouNoodle e pubblicata da Businessweek hanno finanziato la creazione di 740 nuove startup, favorito la creazione di quasi 327mila nuovi posti di lavoro e, soprattutto, raccolto 15,2 miliardi di dollari in finanziamenti.

E sebbene le classifiche in genere lasciano il tempo che trovano, questa si rivela particolarmente interessante per almeno due motivi: in primo luogo, perché fornisce una fotografia moneyragionevolmente vicina alla realtà della movimentata e a volte troppo mitizzata scena dell’industria hi-tech statunitense.

In secondo luogo, perché i giornalisti di BusinessWeek hanno avuto l’accortezza di fornire a corredo delle informazioni relative agli investimenti di ciascun Angel una foto, una bio essenziale e, quando disponibile, una dichiarazione. In questo modo si è finalmente dato un volto e un nome a quell’influente élite di persone che, in un modo o nell’altro, deve fare  quotidianamente i conti con un’incredibile responsabilità: investendo cifre a più zeri e scegliendo quali startup sostenere tra migliaia di candidature, questi “angeli” del business contribuiscono infatti in maniera determinante a definire la prossima ondata di innovazione che plasmerà il futuro della rete e, di conseguenza, di tutti suoi utenti.

Per creare la classifica dei top 25 angel investors, YouNoodle (che significativamente è anch’essa una startup) ha incrociato i dati relativi alle oltre 50mila aziende presenti nel proprio database, individuato centinaia di investitori e, infine, estratto i 25 dei finanziatori di maggior successo. Tra i loro nomi, figurano vecchie conoscenze come Jeff Bezos (n.7 della classifica), universalmente noto come il fondatore di Amazon.com e già finanziatore di Google della prima ora, o come Chris Dixon (n.1), meno conosciuto ma distintosi per aver finanziato realtà come Skype e Milo.com e finito in testa alla classifica grazie alle ottime performance dei propri investimenti.

E poi ancora Chris Sacca (n. 8), Aydin Senkut (n. 13) e Andrea Zurek (n. 17), che si distinguono anche per essere ex dipendenti di Google resi ricchi dal successo dell’azienda e ritrovatisi con grosse disponibilità di denaro dopo il loro “rientro nel mercato”.  A loro e ai loro molti ex colleghi divenuti investitori, BusinesWeek dedica addirittura un pezzo a parte nel quale si analizza come gli Ex-Googlers “are seeding tech startups—and shaping another wave of innovation”.

O infine come Peter Thiel (n.5), presidente di Clarium Capital Management, che da solo ha raccolto quasi un miliardo e seicento milioni di dollari reinvestendo i quali ha contribuito a creare oltre 69mila posti di lavoro. Dice Thiel:

“You always hope for strong returns, but the companies that make you proud as an investor are the ones that produce that return by transforming the world for the better—technologically, socially, and economically”.

Poche ma chiare parole in cui è possibile ravvisare tutto lo spirito, pratico e visionario a un tempo, che anima gli angel investors Americani, determina le loro scelte e, in ultima analisi, influenza anche le nostre vite.

Foto: CC aresauburn

Startup italiane in mostra a Smau Bari: novità dalla genetica hi-tech all’ecoaviazione

1 marzo 2010 scritto da Diomira Cennamo - Inserisci un commento »

Sette startup in mostra allo Smau Business Bari nell’ambito dell’iniziativa “Percorsi dell’innovazione dall’idea al business”, coordinata da Emil Abirascid.

10022010382Smau Business Bari 2010 (10-11 febbraio) ha dedicato una certa attenzione a progetti e prototipi innovativi della scena locale e nazionale. Più di 70 aziende presenti a questo che è diventato uno dei più importanti appuntamenti itineranti delle aziende tecnologiche, con oltre 100 soluzioni innovative presentate. È stata anche l’occasione per diverse startup di incontrarsi con potenziali investitori, siglare accordi, individuare nuove strade per collaborare e creare servizi e prodotti sempre più all’avanguardia.

È il caso dell’iniziativa “Percorsi dell’innovazione dall’idea al business”, sviluppata sotto la regia di Emil Abirascid e già presente a Smau Milano lo scorso ottobre, l’area che ospita startup e spinoff, centri di ricerca e università, parchi scientifici e distretti tecnologici, operanti in diversi settori: dall’ICT alla robotica, dalle nanotecnologie all’aerospazio, dalle biotecnologie al software design.

Ecco le sette startup che hanno messo in campo le  loro novità e il loro entusiasmo nella vetrina di Smau Bari.

Blackshape, attraverso il Progetto Millenium, produrrà aerei ultraleggeri a basso impatto ambientale presso il suo stabilimento pugliese.

Ecolight di Imola punta sulla diagnosi dell’osteoporosi, con un metodo ad ultrasuoni veloce, accurato e non invasivo, basato su un algoritmo proprietario.

Netlog ha presentato  il suo incubatore di competenze in ambito logistico-produttivo, attivo nella provincia di Bari.

Pantea, startup di Pisa, ha lanciato un nuovo servizio grazie al quale le imprese potranno sfruttare al meglio le potenzialità del settore del mobile social networking per sviluppare una community attorno ai loro prodotti/servizi, attraverso un’interfaccia accattivante e numerose possibilità di personalizzazione.

Smoov Asrv di Putignano (Bari) ha ideato un veicolo intelligente per lo stoccaggio e lo spostamento dei pallet, in grado di automatizzare il settore della logistica con investimenti ridotti rispetto al passato.

Lo Studio Lettera Rollo Associati-Tech Up di San Cesario (Lecce) presenta una tecnologia grazie alla quale gli operatori ecologici potranno acquisire direttamente i dati del peso e della tipologia dei rifiuti raccolti, velocizzando in questo modo i processi di raccolta differenziata.

Innovatio Apulia, altra startup pugliese, ha presentato un totem interattivo dotato di touch-screen in grado di fornire servizi utili e gratuiti al cittadino, dalle informazioni turistiche, all’autocertificazione, alla consultazione di dati legati al territorio.

Uno spazio importante è stato riservato a startup ‘anziane’ attive nel Sud Italia da almeno dodici mesi, testimonial d’eccezione per “Percorsi dell’innovazione”.

L’impresa Abaco sta aspettando di ottenere dall’Università di Catania lo status di spinoff per entrare in partnership con altre aziende e sviluppare il suo DNA-barcode (un codice a barre genetico con cui ottenere un nuovo tipo di catalogazione e definizione degli organismi viventi attraverso una piccola sequenza di DNA).

Ciao People di Gianluca Cozzolino è ormai una realtà affermata nel web 2.0 italiano.

I giovani ricercatori di Prossima Isola di Sassari continuano a promuovere il loro software in grado di fornire agli utenti documenti che si autoaggiornano, riscuotendo successo anche nella Silicon Valley, grazie alla competition “Mind the Bridge”.

E ancora Green Fluff, azienda che ha messo a punto un sistema innovativo per lo smaltimento del “car-fluff”, l’ultimo scarto del processo di smaltimento dei rottami delle autovetture.

Infine, Visup ha presentato il servizio Visual Sport, grazie al quale è possibile creare grafici interattivi sui risultati sportivi, con un sistema di condivisione delle informazioni sui più popolari social network.

“Le possibilità sono molteplici e vantaggiose” – ci racconta Abirascid – “affinché ogni singola startup in potenza diventi sinergica nel tessuto delle Pmi”.

In effetti manifestazioni come questa portano alla luce i talenti italiani che, evidentemente, non mancano e che, anzi, esprimono originalità e alto potenziale. Il suggerimento è quello di partecipare partecipare partecipare: situazioni come questa sono tutte preziose per promuovere la vostra idea.

E magari, chissà, il partner giusto della vostra avventura è lì ad aspettarvi…

Innovate100, aperta la caccia alla startup più promettenti del 2010

22 febbraio 2010 scritto da Alessio Jacona - 1 Commento »

Al via l’iniziativa internazionale pensata per far emergere le startup di valore e metterle a diretto confronto con potanziali investitori, manager, imprenditori di successo, e stampa specializzata.

Innovate100 è una competizione a livello globale organizzata da Guidewire group e lanciata con lo scopo di far emergere le giovani aziende più promettenti del 2010 nei settori della tecnologia, dei media e delle telecomunicazioni.

innovate100

Startups, especially early-stage startups, need all of the help they can get.  They need to maximize media coverage in order to raise awareness among potential customers, partners, and investors. They need independent validation by unbiased experts who know their market sector. And whether they are first-time entrepreneurs or seasoned startup pros, they need introductions to the right partners and investors who can dramatically accelerate their revenue opportunities, competitive position and market awareness.

Scopo del progetto, dunque, non è solo scovare il talento e le aziende più promettenti in giro per il mondo, ma anche e soprattutto metterle in condizioni di crescere offrendo loro vari benefici tra cui:

  • Copertura mediatica sulle testate giornalistiche specializzate più influenti al mondo;
  • Feedback da parte di investitori, manager e imprenditori di successo;
  • Presentazione a potenziali partner e investitori di alto profilo;

Chiunque può chiedere di partecipare alla selezione. Tuttavia, solo le startup più interessanti potranno partecipare agli Innovate2010 Pitch Slams, una serie di eventi organizzati nelle principali città di Stati Uniti ed Europa dove sarà data loro la possibilità di presentarsi di fronte un’audience composta da imprenditori, investitori, manager e rappresentanti della stampa. Si parte dall’Europa, in cui saranno molte le città che ospiteranno gli Innovate!2010 Pitch Slams: la prima è Barcellona, dove l’evento è previsto per il primo di marzo. Poi seguiranno Saragozza, Madrid Londra, Parigi, Dublino, Milano (il 10 marzo), Tel Aviv, Berlino, Praga, Amsterdam, Helsinki, Stoccolma e Istambul (trovate qui le date).

Durante ogni evento, il pubblico sarà inoltre chiamato a scegliere la startup meritevole di partecipare gratuitamente al Connections Program, iniziativa che instrada l’azienda lungo un percorso fatto di contatti e confronto con potenziali investitori, partner, clienti e con giornalisti e blogger in tutto il mondo.