Posts Tagged ‘social network’

Jumo. Da una costola di Facebook il social network etico per cambiare il mondo

30 marzo 2010 scritto da Diomira Cennamo - 1 Commento »

Dal più grande social network del mondo a una impresa di networking sociale. Il salto di Chris Hughes si chiama Jumo e promette di accelerare il cambiamento globale.

chris hughes“Insieme in concerto”. È questo il significato della parola in lingua Yoruba (un dialetto dell’Africa occidentale) scelta dal giovane Chris Hughes per il suo nuovo social network, Jumo. Quello precedente era nientemeno che Facebook, cofondato insieme a Mark Zuckerberg e altri nel 2004.

L’obiettivo di Facebook lo conosciamo più o meno tutti, così come i traguardi eccezionali raggiunti dal sito, che solo pochi giorni fa ha sorpassato il gigante Google in quanto a tempo di permanenza sul sito.

Jumo è un’evoluzione in senso filantropico – così lo definiscono i quotidiani americani – della sua precedente esperienza di business, anche se già in Facebook era presente l’applicazione “Causes”. “Causes fa un buon lavoro nel supportare le persone sia nel dare che nel raccogliere denaro per una realtà non-profit che già conoscono”, dichiara Hughes. Così, la piattaforma che si propone di “reinventare il modo in cui gli individui incontrano le organizzazioni che lavorano per cambiare il mondo” farà un passo in avanti in questo senso e servirà soprattutto a potenziare le realtà che non sono  grandi abbastanza da potersi permettere una visibilità sui media arrivare al grande pubblico.

Jumo nasce evidentemente da una voglia di impegno ma anche da una convinzione: che esistano nel mondo milioni di persone che lavorano ogni giorno per migliorare le vite degli altri ma molte di più che non sanno come farlo. “Jumo metterà insieme ogni giorno individui e organizzazioni per accelerare il ritmo del cambiamento globale”, è la promessa.

Nel suo curriculum il ventiseienne Hughes vanta collaborazioni di tutto rispetto, come la gestione della campagna elettorale online di Barack Obama. Da questa esperienza e da quella con Facebook ha imparato, dice, “ad avere il massimo impatto sul mondo”. E proprio questa esperienza intende mettere a disposizione della sua idea. “Prima della campagna di Obama, lo standard era quello di assumere che la curva dell’attenzione delle persone fosse molto breve e che bisognasse aggredirla con un messaggio che insistesse sull’urgenza dell’intervento”, afferma al Los Angeles Times, “Invece con Obama abbiamo deciso di credere nel fatto che le persone hanno un’attenzione più lunga e che se costruisci una vera relazione con loro e le aiuti a capire di cosa parla la campagna, quali sono i valori e perché è importante per loro essere coinvolte, non contribuiranno solo una volta, ma nel lungo termine”. Le idee sono chiare: “Voglio allontanarmi definitivamente dal vecchio modello in cui devi chiedere alla gente di dare 10 dollari subito dopo una crisi umanitaria e andare verso un nuovo sistema in cui le persone donano non solo soldi, ma anche tempo e capacità, qualunque esse siano, a delle cause che sono personalmente significative e molto prima che il momento di crisi si manifesti”.

Il network sarà lanciato tra settembre e ottobre prossimi, ma l’obiettivo è di raccogliere entro quella data 2,5 milioni di dollari tra individui e fondazioni e pare che sia stata raccolta ad oggi già un quarto della somma.

Secondo Hughes, la gente nutre un desiderio genuino di contribuire a migliorare il mondo, ma il mondo online non è ancora riuscito a intercettare questo desiderio. Il trucco è questo: costruire un canale di informazione che aiuti la gente ad avere un rapporto costante con i problemi e l’impegno. Proprio il rapporto costante con gli altri, in effetti, è il fondamento del web social networking. Convogliarlo verso un’azione di aiuto concreta, massiccia e continuativa potrebbe essere una intuizione rivoluzionaria. Come essa verrà realizzata e se avrà successo staremo a vederlo. Chi l’ha avuta, intanto, promette bene…

Foto: Chris Hughes (cc Union Square Ventures, flickr)

Stefano Tazzi presenta il network professionale ClubIN

11 gennaio 2010 scritto da Guido Arata - 3 Commenti »

Al Working Capital di Milano Stefano Tazzi ha presentato l’iniziativa ClubIN, volta alla valorizzazione dell’identità professionale digitale per mezzo di incontri offline sul territorio.

Stefano Tazzi ha portato al Working Capital di Milano la propria esperienza legata al mondo dei social network e dell’identità digitale. Tazzi è infatti il coordinatore di ClubIN, un’iniziativa di business incentrata sulle reti sociali online e gli eventi offline. Il progetto parte dal presupposto che troppo spesso sui social network si stabiliscono connessioni di lavoro non finalizzate a un incontro fisico. ClubIN vuole invertire questa tendenza: sfruttare le reti sociali online per stabilire rapporti che vengono consolidati con incontri sul territorio, durante i quali è possibile stabilire importanti contatti di lavoro. Ad oggi in Italia sono presenti oltre una decina di sezioni ClubIN in tutto il Paese, con ben 200 eventi organizzati e 6.000 partecipanti.

ClubIN si colloca in un panorama culturale che ha visto l’esplosione dei business social network, primi fra tutti LinkedIn e Xing. I loro principali fattori di successo sono rappresentati dalla possibilità che offrono di mettersi in contatto con chiunque senza limiti spaziali, né temporali, e dalla presenza, tra le loro pagine, di professionisti che sanno sfruttare la tecnologia e che sono interessati a stabilire contatti lavorativi. Essere presenti su LinkedIn rappresenta un ulteriore valore aggiunto per l’utente, valido al di fuori della piattaforma: i principali profili business risultano ottimamente posizionati tra i risultati dei motori di ricerca e questo garantisce una maggiore visibilità dell’utente e delle sue competenze.

Riepilogo 30 novembre – 4 dicembre

5 dicembre 2009 scritto da Nicola Bruno - Inserisci un commento »

Durante questa settimana abbiamo trattato di Working Capital Milano, banda larga, brand, Premio Nazionale Innovazione, piattaforme, social network, community, mondo del lavoro, prodotti deperibili, venture capitalism, start up e altro ancora.

• Lunedì 30 novembre: Antonello Bisogno: una nuova piattaforma di assistenza tecnica
• Lunedì 30 novembre: Vincenzo Vecchio: un tool di analisi semantica dei contenuti della rete
• Lunedì 30 novembre: I progetti che saranno presentati all’elevator pitch di Milano
• Lunedì 30 novembre: Fare venture capital e startup high tech in Italia: una lezione di Gianluca Dettori su Oilproject.org
• Martedì 1 dicembre: BAIA Networking Event: gli innovatori si incontrano a Roma
• Martedì 1 dicembre: On. Paolo Russo: l’investimento sulla banda larga come messaggio fondamentale per lo sviluppo dell’innovazione
• Martedì 1 dicembre: Andrea Lo Pumo: la realtà fisica è fondata su entità astratte
• Martedì 1 dicembre: Entrepreneurship News #7
• Martedì 1 dicembre: Working Capital Milano – i partecipanti al panel “Dialogo sull’innovazione”
• Mercoledì 2 dicembre: Francesco Oliviero: una nuova wireless community italiana
• Mercoledì 2 dicembre: Perugia ospiterà il Premio Nazionale per l’Innovazione 2009
• Mercoledì 2 dicembre: Immacolata Mauri: un portale dedicato alla ricerca del lavoro
• Mercoledì 2 dicembre: Working Capital Milano: le segnalazioni in rete
• Giovedì 3 dicembre: Gianluca Iacolare: un social network per il mondo del lavoro
• Giovedì 3 dicembre: Giorgio Marandola: un’alternativa al motore di ricerca di Facebook per trovare le fan page dei brand
• Giovedì 3 dicembre: Giovanni Iodice presenta i primi risultati raggiunti da Working Capital
• Venerdì 4 dicembre: Le dimenticanze strategiche del Web TV Italian Forum
• Venerdì 4 dicembre: Fabiana Longo: una soluzione per rendere collaborativa la progettazione di edifici ed interni
• Venerdì 4 dicembre: Riccardo De Dato: un marketplace per il settore dei prodotti deperibili
• Venerdì 4 dicembre: Flora Amato: un motore di ricerca semantico per le aziende

Qui potete trovare tutti i post dei blog che hanno riguardato il progetto Working Capital e tutti i tweet che ci hanno citato.

• Liquida, Milano e il Working Capital Camp
• Innovazione.it, Working Capital a Milano
• Torino Valley Blog, A Perugia il Premio Nazionale per l’Innovazione 2009

• Blogger Italiani, http://twitter.com/bloggeritaliani/status/6201948037
• Nicola Mattina, http://twitter.com/nicolamattina/statuses/6197887530
• Gianpaolo D’Amico, http://twitter.com/gianpaolodamico/statuses/6198357417
• Davide d’Atri, http://twitter.com/davidedatri/statuses/6201593099
• Pasquale Lorusso, http://twitter.com/plorusso/statuses/6208238152
• Giuseppe Marazzotta, http://twitter.com/GiuseppeEmme/statuses/6208206832
• Donna Jackson / Wisequeen, http://twitter.com/wisequeen/statuses/6230890543
• Leonardo Pellicciot, http://twitter.com/leoplct/statuses/6234863535
• Blogger Italiani, http://twitter.com/bloggeritaliani/status/6235122609
• Blogger Italiani, http://twitter.com/bloggeritaliani/status/6235121676
• Francesca Tosi, http://twitter.com/FrancescaTosi/statuses/6246589958
• Facebook Café, http://twitter.com/facebookcafe/statuses/6239654961
• Nicola Mattina, http://twitter.com/nicolamattina/statuses/6239228093
• Nicola Mattina, http://twitter.com/nicolamattina/statuses/6238781531
• Gianluca Di Salvo, http://twitter.com/ApritiWeb/statuses/6244150731
• Blogger Italiani, http://twitter.com/bloggeritaliani/status/6270667119
• Lorenzo Sali, http://twitter.com/lorenzosali/statuses/6264465416
• dep1050, http://twitter.com/dep1050/statuses/6300840223
• dep1050, http://twitter.com/dep1050/statuses/6299930686
• Blogger Italiani, http://twitter.com/bloggeritaliani/status/6306701540
• Facebook Cafè, http://twitter.com/facebookcafe/status/6305608198
• Alberto Bissacco, http://twitter.com/albybisy/statuses/6302304163
• Luciano Fortunati, http://twitter.com/thetank58/status/6319354737
• Blogger Italiani, http://twitter.com/bloggeritaliani/status/6306701540
• Antonio Pavolini, http://twitter.com/antoniocontent/statuses/6317589136
• Torino Valley, http://twitter.com/torinovalley/statuses/6307638062
• Blogger Italiani, http://twitter.com/bloggeritaliani/status/6334633517
• Antonio Pavolini, http://twitter.com/antoniocontent/statuses/6335530061
• Antonio Pavolini, http://twitter.com/antoniocontent/statuses/6336016318

Gianluca Iacolare: un social network per il mondo del lavoro

3 dicembre 2009 scritto da Guido Arata - Inserisci un commento »

Al Working Capital di Napoli Gianluca Iacolare ha presentato un social network dedicato al mondo del lavoro, capace di mettere in contatto aziende, dipendenti e clienti secondo le dinamiche del Web 2.0.

Il servizio presentato da Gianluca Iacolare è un social network dedicato al mondo del lavoro. Il portale prevede tre tipologie di account (azienda, cliente, dipendente) ed è in grado di offrire servizi specifici per ciascuno.

Per quanto riguarda le imprese, il sistema permette la creazione di una pagina di informazioni riguardanti i propri prodotti e l’inserimento di informazioni aggiuntive quali la sede, la località, il fondatore, i dipendenti. I clienti potranno invece esplorare le vetrine delle aziende, effettuando anche ricerche per città e regione. I dipendenti avranno la possibilità di mettersi in contatto con i colleghi e con il capo-reparto e di creare un’agenda online per tenere nota dei loro appuntamenti. Il punto di forza del prodotto è rappresentato dalle possibilità di interazione fornite agli utenti: chat, video, cartelle condivise.

Prodotti simili sono già da tempo disponibili sul mercato e tra questi ricordiamo Linkedin – che supera i 30 milioni di utenti, con una crescita settimanale di 100.000 iscritti – e Xing, forte dei suoi 7 milioni di utenti attivi in Europa. Un mercato in rapido sviluppo, capace di fare registrare numeri da capogiro, ma nel quale ad oggi esistono già realtà bene affermate.

Diego Taglioni: seguire l’utente sui social network mobile per proporgli una pubblicità mirata

20 novembre 2009 scritto da Guido Arata - Inserisci un commento »

Diego Taglioni presenta un motore per profilare ciascun possessore di cellulare studiandone l’attività sui sempre più diffusi social network mobile. Le informazioni così ricavate verranno incrociate con una piattaforma di advertising, per dar vita a soluzioni pubblicitarie “intelligenti” e più redditizie.

Il prodotto che Diego Taglioni ha presentato al Working Capital Napoli è un motore di profilazione (U-Hopper) che intende rivoluzionare il mobile advertising. Diego è infatti convinto che oggi le potenzialità della pubblicità su dispositivi mobili siano sfruttate solo in parte, e che i classici SMS pubblicitari o i messaggi visualizzati nella parte bassa di un’applicazione siano sistemi ben poco efficaci. La sua tecnologia invece profila l’utente, ne definisce i campi di interesse, e sceglie automaticamente gli annunci pubblicitari a lui più adatti, nella forma ritenuta migliore.

Per profilare l’utente U-Hopper usa le informazioni che le persone – anche inconsapevolmente – diffondono sui social network mobile. Questi sono sempre più utilizzati tra i possessori di smartphone, basti pensare che ad oggi gli utenti europei che si collegano via mobile a simili servizi sono 26,7 milioni, e che diventeranno 134 nel 2012 (stando alle stime di Informa): un possessore di cellulare su cinque. Per quanto riguarda l’Italia, Nielsen parla di 293.000 utenti che utilizzano abitualmente i social network dal loro device mobile. Tra questi, oltre il 15% si iscrive a questi servizi direttamente dal cellulare.

Considerando la diffusione di questo fenomeno, l’idea è quella di profilare gli utenti degli operatori mobili, attraverso i dati ricavati dai servizi a valore aggiunto (VAS) e dai social network che essi utilizzano in mobilità. Per far registrare gli utenti al motore di profilazione è inoltre previsto l’utilizzo di virtual voucher e coupon.