All’elevator pitch di Torino Gianluca Sabena ha presentato il progetto Intertesto. L’idea prende origine da una riflessione, o meglio dalla domanda «Quale eredità lasceranno i social network?» Secondo Sabena, attualmente la funzione principale svolta da questi network è quella di condividere documenti. In futuro, invece, il focus funzionale si sposterà più che altro sulla creazione degli stessi. Dunque la previsione è che a breve ci sarà un passaggio dalla condivisione alla collaborazione.
Proprio per agevolare questa transizione e per imparare a gestire il complesso ecosistema di informazione e di servizi, Sabena propone l’uso di MindTouch: una piattaforma open source sviluppata da un’azienda americana che può essere fortemente personalizzata.
Oltre ad essere semplice da usare e programmabile, MindTouch ha tutta una serie di funzioni, come indicizzazione testuale, fornitura di modelli e programmazione degli script, che consentono all’utente di automatizzare dei workflow e di fare analisi sulle informazioni inserite.
Intertesto si rivolge essenzialmente ad un mercato di tipo aziendale: il suo core business, infatti, è quello di fornire consulenza alle società su questioni quali gestire e organizzare l’informazione e formare il personale, sia per la creazione di contenuti che per l’analisi dei stessi. Oltre a questo, è prevista anche la creazione di una banca dati dove gli utenti possano condividere modelli, workflow e pratiche per risolvere problemi comuni.
Il modello di business prevede la vendita dell’accesso alla banca dati sia dietro il pagamento di un abbonamento fisso che grazie a soluzioni di tipo ‘a consumo’.
Lo sviluppo della piattaforma ideata da Sabena richiede necessariamente la presenza di due attori: Intertesto – che è già dotato di un know how di tipo tecnico – e una società partner esterna che si occupi di tutto quello che riguarda il versante consulenza.
Posts Tagged ‘piattaforma’
Gianluca Sabena di Intertesto – Elevator pitch (video)
7 agosto 2009 scritto da Nicola Bruno - Inserisci un commento »Hinii.com – Claudio Carnino e Nicoletta Donadio (video)
21 luglio 2009 scritto da Nicola Bruno - Inserisci un commento »Il progetto che Claudio Carnino e Nicoletta Donadio – due studenti di informatica presso l’Università di Torino – hanno presentato all’elevator pitch di Torino riguarda la creazione di una piattaforma di segnalazione di locali, eventi e punti di ritrovo, orientata all’intrattenimento. Il sito, dal chiaro taglio ‘social’, si chiama Hinii.com e propone di essere una directory in grado di suggerire ai propri utenti come trascorrere le serate. Rivolto principalmente ad un target molto giovane – come i suoi ideatori, Hinii si presenta con un vocazione sostanzialmente social, dal momento che basa i suoi suggerimenti su recensioni e votazioni effettuate dagli stessi utenti. La ricerca interna può essere effettuata filtrando in base a tre diversi criteri: tipo di compagnia (con amici, in famiglia, in coppia), tipo di giornata da trascorrere (turistica, romantica, divertimento) e luogo. Come risultato si avranno appunto: locali, eventi e punti di ritrovo – ognuno dei quali votato e commentato dalla comunità.
Le ‘liste di cose da fare’ suggerite da Hinii sono molteplici ed immediate; all’utente basterà un click per passare da una proposta all’altra. Prevista accessibilità al servizio sia da computer che da apparecchi mobili come cellulari, smartphone, PDA, tablet pc, ecc.)
I suoi ideatori, indicano Hinii come un progetto che può aspirare ad una copertura internazionale. Il mercato di riferimento in cui il progetto vuole andarsi a stabilire è quello dei portali e dei social network dedicati alla ristorazione, al turismo e alla vita notturna, a quello dei servizi telefonici e cartacei che danno informazioni su come raggiungere alberghi, ristoranti, ecc.
Il modello di business proposto per finanziare e mantenere in vita questo progetto è quello dei cosiddetti ‘link sponsorizzati’, ossia pubblicità di tipo contestuale visualizzata e messa in risalto nelle SERP (Search Engine Results Page), in linea sia con il profilo dell’utente che con il risultato della ricerca. Il budget iniziale per passare da una prima fase di test ‘alpha’ ad accesso limitato, ad una beta aperta al pubblico si aggira tra i 200 e i 300 mila Euro. Il denaro richiesto servirebbe a coprire i costi di gestione di un paio d’anni relativi sia al team di sviluppo che ad un’adeguata campagna pubblicitaria.






Francesco Lentini





