La settimana scorsa, presso l’Università Federico II di Napoli, si è svolta una giornata di dibattito sul software libero con presentazioni di applicazioni pratiche nel business e un convegno tenuto dal promotore del progetto GNU, Richard Stallman.
Il 21 gennaio, presso la Sala Azzurra del centro congressi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Richard Matthew Stallman, promotore del progetto GNU e fondatore della Free Software Foundation, ha tenuto un seminario dal titolo “Copyright vs Community in the Age of Computer Networks”. L’incontro è stato organizzato dal Corso di Laurea in Informatica della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, dal suo presidente Prof. Adriano Peron e dal Prof. Sergio Di Martino.
Nel corso delle circa due ore nelle quali Stallman ha parlato ad una folta platea di studiosi, ricercatori, imprenditori e studenti, il guru del software “libero” (ha tenuto a precisare più di una volta che preferisce molto di più la parola “libero” rispetto a “free”) ha posto in evidenza come l’utilizzo di tale tipo di software permetta di contribuire ad un’innovazione più spinta per quanto riguarda lo sviluppo di applicazioni sia semplici che complesse.
Forse la parte più interessante del pomeriggio è stata la presentazione, da parte di aziende campane e di un gruppo di ricercatori universitari salernitani, di esempi di applicazioni software ideate e sviluppate utilizzando solo codice e software libero.
Una di queste aziende è la Abstract. Nata dall’iniziativa di due ricercatori del CNR ed “incubata” presso il Business Innovation Center di Città della Scienza di Napoli dal 2007, la Abstract è specializzata nello sviluppo e nella consulenza in ambienti e tecnologie “open”: gli strumenti utilizzati, a partire dal sistema operativo Linux, passando per la piattaforma di gestione contenuti Plone, sono costituiti da soluzioni opensource, accessibili a tutti, in grado di essere utilizzate su tutte le piattaforme più diffuse (Windows, MacOSX, Linux).
Abstract collabora con aziende di varie dimensioni, annovera tra i suoi clienti anche grandi multinazionali, ed è la prova tangibile della possibilità di creare business solidi utilizzando software libero, privilegiando qualità, accessibilità e supporto per il cliente.
I ricercatori universitari salernitani di Riunioni Digitali, invece, hanno presentato una web application che fornisce agli utenti modalità di comunicazione e di streaming online. Anche in questo caso la base di partenza è un’idea vincente coniugata con tanta passione e professionalità utilizzate, entrambi, per sviluppare idee imprenditoriali di successo.
Guido Arata






