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Software libero, copyright e applicazioni business: una giornata di discussione e testimonianze a Napoli con Richard Stallman

28 gennaio 2010 scritto da Pasquale Popolizio - 2 Commenti »

La settimana scorsa, presso l’Università Federico II di Napoli, si è svolta una giornata di dibattito sul software libero con presentazioni di applicazioni pratiche nel business e un convegno tenuto dal promotore del progetto GNU, Richard Stallman.

Richard StallmanIl 21 gennaio, presso la Sala Azzurra del centro congressi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Richard Matthew Stallman, promotore del progetto GNU e fondatore della Free Software Foundation, ha tenuto un seminario dal titolo “Copyright vs Community in the Age of Computer Networks”. L’incontro è stato organizzato dal Corso di Laurea in Informatica della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, dal suo presidente Prof. Adriano Peron e dal Prof. Sergio Di Martino.

Nel corso delle circa due ore nelle quali Stallman ha parlato ad una folta platea di studiosi, ricercatori, imprenditori e studenti, il guru del software “libero” (ha tenuto a precisare più di una volta che preferisce molto di più la parola “libero” rispetto a “free”) ha posto in evidenza come l’utilizzo di tale tipo di software permetta di contribuire ad un’innovazione più spinta per quanto riguarda lo sviluppo di applicazioni sia semplici che complesse.

Forse la parte più interessante del pomeriggio è stata la presentazione, da parte di aziende campane e di un gruppo di ricercatori universitari salernitani, di esempi di applicazioni software ideate e sviluppate utilizzando solo codice e software libero.

Una di queste aziende è la Abstract. Nata dall’iniziativa di due ricercatori del CNR ed “incubata” presso il Business Innovation Center di Città della Scienza di Napoli dal 2007, la Abstract è specializzata nello sviluppo e nella consulenza in ambienti e tecnologie “open”: gli strumenti utilizzati, a partire dal sistema operativo Linux, passando per la piattaforma di gestione contenuti Plone, sono costituiti da soluzioni opensource, accessibili a tutti, in grado di essere utilizzate su tutte le piattaforme più diffuse (Windows, MacOSX, Linux).
Abstract collabora con aziende di varie dimensioni, annovera tra i suoi clienti anche grandi multinazionali, ed è la prova tangibile della possibilità di creare business solidi utilizzando software libero, privilegiando qualità, accessibilità e supporto per il cliente.

I ricercatori universitari salernitani di Riunioni Digitali, invece, hanno presentato una web application che fornisce agli utenti modalità di comunicazione e di streaming online. Anche in questo caso la base di partenza è un’idea vincente coniugata con tanta passione e professionalità utilizzate, entrambi, per sviluppare idee imprenditoriali di successo.

Comunicazione aziendale: da domani a Napoli tre giorni di incontri e dibattiti organizzati da Think Thanks

27 gennaio 2010 scritto da Nicola Bruno - 1 Commento »
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Appuntamento a Napoli per una tre giorni di incontri, dibattiti e studi sul tema della comunicazione aziendale, per mettere a confronto le esperienze dei professionisti con quelle dei ricercatori universitari.

ThinkThanksIl centro di documentazione e incubatore associativo PIBE lancia il secondo ciclo di plenarie di Think Thanks. Dal 28 al 30 gennaio a Napoli si terrà un incontro tra professionisti del marketing e della comunicazione, che ha come obiettivo la condivisione del know how sviluppato in questo settore. L’occasione sarà quella di mettere a confronto le esperienze dei professionisti con quelle dei ricercatori universitari.
Tema di queste tre giornate di studio saranno le modalità attraverso cui è possibile conciliare la ricerca scientifica e i saperi teorici con la comunicazione aziendale e il marketing.
Attraverso la partecipazione di esperti, workshop interattivi, proiezioni video e presentazioni, questa prima plenaria dell’anno affronterà alcune coppie concettuali attorno a cui sviluppare un dibattito come quelle di teoria e prassi, modelli e applicazioni pratiche, problemi e soluzioni, marketing e indagini di mercato.

La giornata del 28 sarà dedicata all’illustrazione di un case study che ha visto il coinvolgimento di Think Thanks sia sul versante della progettazione sia su quello dell’esecuzione.
Il giorno 29 saranno presentati case studies aziendali di Think Thanks, di altre imprese e di professionisti della comunicazione. Nel pomeriggio sarà proiettato il video “Cluster club 2013. Nodi del Forum Universale delle culture”.
Il giorno 30, sarà dedicato a una sessione di marketing esperienziale presso il centro commerciale “Vulcano Buono”.

Per ulteriori informazioni cliccare qui.

EUgenio: il concorso di idee per far emergere la creatività campana

18 dicembre 2009 scritto da Francesca Ferrara - Inserisci un commento »

EUgenio

Il 15 dicembre a Napoli, presso la Città della Scienza, si è tenuta la cerimonia di premiazione del Concorso di Idee EUgenio, un’iniziativa della Regione Campania per sostenere la capacità progettuale di ingegneri ed architetti. La creatività è stato uno dei temi fondamentali.

La Città della Scienza di Napoli ha ospitato il 15 dicembre scorso la cerimonia di premiazione del Concorso di Idee EUgenio, iniziativa della Regione Campania che rientra nella programmazione delle politiche di sviluppo 2007-2013. Lo scopo del concorso è stato quello di sostenere la capacità progettuale di ingegneri e architetti nelle quattro aree tematiche indicate nel bando (sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica, gestione di servizi urbani e territoriali per la qualità della vita, accessibilità e mobilità alternativa) mettendo in palio 69.000 euro per supportare la creatività dei giovani, tutti sotto i 35 anni. Proprio la creatività è stato il filo conduttore dell’evento, elemento centrale della conferenza tenuta a fine cerimonia dall’architetto Silvio d’Ascia.
«I progetti presentati sono interessanti e sono una testimonianza della creatività napoletana e campana. Sono tutti ispirati da una grande esuberanza e chiaramente andrebbero confrontati con dei bandi di concorso un po’ più concreti che permettessero di renderli realmente fattibili» dichiara l’architetto napoletano, che continua: «Quello che mi ha interessato è stato il premio della sezione accessibilità, simbolo di una creatività non egocentrica, al servizio della gente, alla quale spero anche io di cominciare ad appartenere. Essere creativi significa, inoltre, porsi in rapporto con la storia, poiché spesso si pensa che non si possa essere originali quando c’è un passato glorioso alle spalle, problema questo di Napoli e dell’Italia intera».
Secondo d’Ascia per sostenere la creatività in questo settore «sono necessari concorsi non necessariamente basati su grandi installazioni, vanno bene persino di 10mq, ad esempio un rinnovamento di una facciata di un edificio che necessita un restauro o un risanamento conservativo. Per rendere realizzabile tutto questo, però, vanno organizzati dei concorsi con commissioni serie, promossi da politici, personaggi professionali ed enti locali. Inoltre, si potrebbero continuare ad associare ai giovani, nei concorsi più importanti, i senior, così come si è fatto in quelli per l’Alta Velocità in cui era previsto l’affiancamento per i ragazzi in team».

In che modo è possibile innovare? Per d’Ascia «l’ideale è creare delle condizioni che possano coniugare i processi innovativi con il passato, portando una testimonianza della nostra epoca e lasciando una traccia della contemporaneità nelle nostre città, così come hanno fatto coloro che ci hanno preceduto».

Qui trovate il sito ufficiale della manifestazione con il programma dell’evento e i nomi dei vincitori.

Una testimonianza dal We Grow Congress 2009 di Napoli

11 dicembre 2009 scritto da Giorgio Massaro - Inserisci un commento »

We Grow Congress '09

Pubblichiamo il resoconto dell’evento We Grow Congress 2009, organizzato da Aiesec, che si è tenuto a Napoli dal 25 novembre al 29 novembre. La testimonianza è di Mario Marletta, vice presidente relazioni esterne di Aiesec Napoli Parthenope.

Il We Grow Congress, tenutosi dal 25 al 29 novembre a Napoli, è stato l’evento più significativo dell’anno organizzato dall’Aiesec, finalizzato alla formazione di tutti gli studenti che occupano una posizione di leadership all’interno dell’organizzazione, ragazzi appartenenti al cosidetto Growth Network WENA (Western Europe and North America).
Per la prima volta, quindi, si è svolto un congresso internazionale organizzato a Napoli dal comitato locale Aiesec dell’Università Parthenope, riscuotendo grande successo.
Il tema cardine dell’evento è stato la “Cultura”, tematica sviluppata attraverso momenti di interazione tra studenti provenienti da oltre 20 paesi del mondo e l’insieme delle aziende e delle associazioni partecipanti.
Il lavori del congresso sono stati aperti il 25 novembre con gli interventi del Prof. Gennaro Ferrara, Rettore dell’Università degli studi di Napoli Parthenope, di Alessandro Cestrone, Presidente del comitato locale Aiesec Napoli Parthenope, e di Dante Scognamiglio, Presidente del Team organizzatore del congresso.

Per gli approfondimenti tematici sono state costituite tre tavole rotonde di confronto, rispettivamente incentrate su “Turismo come Destination Management”, su “Corporate Social Responsability” e infine sulla “Imprenditorialità”. In quest’ultimo panel si è discusso nel modo di fare imprese nel nostro environment locale e internazionale, sia in riferimento alle difficoltà che emergono di fronte a barriere di tipo culturale (ad esempio all’interno di team di lavoro internazionali), sia rispetto ai modelli imprenditoriali tipici del territorio campano, in cui il supporto di associazioni di categoria come l’Unione Industriali risulta fondamentale per affrontare il mercato.

Questi dibattiti hanno rappresentato uno dei momenti più formativi dell’intero Congresso, in quanto si sono basati sulla totale interazione e sul confronto diretto tra mondo delle imprese, associazioni non governative, istituzioni e studenti partecipanti. É grazie al supporto della qualificata presenza delle aziende che un’organizzazione non-profit come Aiesec ha la possibilità di far colloquiare il mondo scientifico, quello istituzionale e quello produttivo, mettendo a confronto le proprie attività a vantaggio della classe dirigente del domani: i focus sulle esperienze lavorative internazionali hanno rappresentato eventi di apprendimento complementari alla didattica. Al termine dei panel discussion gli studenti hanno avuto la possibilità di partecipare a due workshop organizzati rispettivamente dalla L’Oreal e da SAM Headhunting, che hanno consentito di approfondire la conoscenza delle rispettive filosofie di sviluppo aziendale e le prospettive di carriera imprenditoriale in tali società.

L’intensa giornata è terminata presso il Business Innovation Center di Città della Scienza dove hanno avuto luogo i momenti di networking tra gli studenti e le aziende appartenenti al BIC. Anche questa parte del We Grow Congress ha rappresentato un momento significativo ed interessante per il contenuto altamente formativo per gli studenti. I ragazzi hanno avuto, infatti, la possibilità di avere un confronto diretto con le aziende appartenenti al BIC e di interagire liberamente con il management aziendale. É con immenso piacere, quindi, che ho riportato la sintesi di una delle più belle esperienze della mia vita universitaria sia sotto l’aspetto umano che sotto l’aspetto professionale.

Aiesec è la più grande organizzazione al mondo interamente gestita da studenti, presente in oltre 1100 università in 100 paesi del mondo. É una piattaforma internazionale dedicata ai giovani che vogliono sviluppare il loro potenziale e avere un impatto positivo sulla società. Da 60 anni Aiesec è gestita da studenti che vogliono aprirsi al confronto e mettersi in gioco già durante il percorso di studi e si caratterizza come organizzazione ispirata a principi di autonomia e indipendenza da partiti e movimenti politici puntando, nel contempo, alla massima apertura nei confronti della società, senza discriminazioni di alcun genere, senza fini di lucro.

Tutti gli elevator pitch del Working Capital Napoli

10 dicembre 2009 scritto da Nicola Bruno - Inserisci un commento »

Vi proponiamo il riepilogo di tutti i video dei 32 elevator pitch presentati durante la tappa napoletana del Working Capital Tour, tenutasi presso il complesso dei SS. Marcellino e Festo lo scorso 10 novembre.

Questa formula di elevator pitch, 3 minuti di presentazione più 3 minuti di domande sulla proposta presentata, sarà adottata anche per la sesta tappa del Working Capital Tour che si terrà a Milano mercoledì 16 dicembre. Se volete partecipare per presentare un progetto o per assistere all’evento, trovate il modulo di iscrizione e le informazioni su come fare a questo indirizzo.