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	<title>Working Capital &#187; investimenti</title>
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		<title>Venture Capital &#8211; Crescono gli investimenti nei mercati emergenti, crollano in Europa</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 15:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Jacona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
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		<description><![CDATA[Un recente rapporto diffuso da Dow Jones VentureSource rivela che, nel primo trimestre del 2010, la somma totale di denaro investito è cresciuta del 13 per cento a livello globale. In controtendenza i Venture Capital operanti nel Vecchio Continente Buone &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/05/venture-capital-crescono-gli-investimenti-nei-mercati-emergenti-crollano-in-europa/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un <a href="http://www.dowjones.com/pressroom/SMPRs/PM/1Q10GlobalFinancing.html" target="_blank">recente rapporto </a>diffuso da Dow Jones VentureSource rivela che, </em><em>nel primo trimestre del 2010,</em><em> la somma totale di denaro investito è cresciuta del 13 per cento a livello globale. In controtendenza i Venture Capital operanti nel Vecchio Continente</em></p>
<p>Buone notizie per tutti tranne che per noi europei: dati recenti presentati da Dow Jones VentureSource indicano infatti che gli investimenti di Venture Capital sono in crescita in quasi tutto il pianeta. La somma totale di denaro investito è infatti cresciuta globalmente del 13 per cento nel primo trimestre del 2010 con la sola eccezione del Vecchio Continente, dove è diminuita di circa il 7 per cento. Sempre in Europa, l’intero settore ha registrato il minor numero di “deal” dal 2000, anno in cui Dow Jones ha iniziato a monitorare il nostro mercato.</p>
<p>Se l’Europa vede ridursi notevolmente l’ammontare degli investimenti, altrove la situazione è ben diversa: in Cina ad esempio, il report di Dow Jones rileva un incremento di capitale investito pari ad un incredibile 25 per cento che, tradotto in moneta sonante, corrisponde a 579 milioni di dollari investiti nel solo primo trimestre.</p>
<p>L’India dal canto suo registra 259 milioni di dollari di investimenti nel primo trimestre, più che raddoppiando i 113 milioni passati di mano nello stesso periodo del 2009, mentre Israele accusa una diminuzione del numero dei deal chiusi pur registrando un incremento pari al 21 per cento di capitali investiti.</p>
<div>Come fanno giustamente notare dalle pagine di Techcrunch Europe, un altro dato interessante è che in tutti i mercati  c’è stato un incremento del “median deal size” (eccezion fatta per gli USA, dove si è passati da 5 a 4,5 milioni di dollari):</div>
<ul>
<li>in Europa il report evidenzia una crescita del 23 per cento. Ciononostante resta la regione con la media più bassa, fermo a 3,4 milioni di euro per deal;</li>
<li>in Israele è più che raddoppiato superando la media di 8 milioni di dollari per deal;</li>
<li>In India invece è più che triplicato, passando dai 3,2 milioni di dollari del primo trimestre 2009 agli attuali 10 milioni di dollari;</li>
<li>Infine in Cina la dimensione media degli investimenti di venture capital si aggira intorno ai 12 milioni di dollari.</li>
</ul>
<p>Fin qui alcuni dei dati contenuti nel report  diffuso da Dow Jones Venture Source. In chiusura, riporto le interessanti e condivisibili <a href="http://techcrunch.com/2010/04/29/vcs-get-serious-about-the-emerging-world-as-deals-in-india-and-china-soar/" target="_blank">conclusioni</a> di Sarah Lacy (Techcrunch Europe):</p>
<blockquote><p>The increased deal size is a sign that they (i VC n.d.r.) are not racing around throwing money all over the country, but finding some good deals in which they’re comfortable making big bets.<br />
The numbers disprove a common misconception that the advantage for emerging markets is doing things on the cheap. These increasing deal sizes show instead that the trend is about big bets on big opportunities.</p></blockquote>
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		<title>Gli ultimi sviluppi del progetto Ustation</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/02/gli-ultimi-sviluppi-del-progetto-ustation/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo l&#8217;ultima parte dell&#8217;intervista a Gianluca Reale, Ceo di Umedia, in cui l&#8217;imprenditore ci parla di Ustation Challenge e dei progetti futuri del media network universitario. Ustation e Tim hanno lanciato a gennaio “Ustation Challenge”, un&#8217;iniziativa dedicata agli studenti universitari. &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/02/gli-ultimi-sviluppi-del-progetto-ustation/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo l&#8217;ultima parte dell&#8217;intervista a <a href="http://www.ustation.it/gianlucareale">Gianluca Reale</a></em><em>, Ceo di Umedia, in cui l&#8217;imprenditore ci parla di Ustation Challenge e dei progetti futuri del media network universitario.</em></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-6826" title="Gianluca Reale" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/Gianluca_Reale_3.jpg" alt="Gianluca Reale" width="142" height="143" /><a href="http://www.ustation.it/" target="_blank">Ustation</a> e <a href="ttp://www.tim.it/" target="_blank">Tim</a> hanno lanciato a gennaio <a href="http://www.ustation.it/ustationchallenge" target="_blank">“Ustation Challenge”</a>, un&#8217;iniziativa dedicata agli studenti universitari. Nel corso di sette mesi saranno previsti sei incontri e tre concorsi. Il primo contest, che si concluderà il 14 marzo, si chiama &#8220;I media del domani. Siamo tutti reporter&#8221;. L&#8217;obiettivo è fornire ai giovani universitari italiani l&#8217;occasione di entrare nel nuovo mondo del giornalismo partecipativo, facendo conoscere la loro visione della società attuale dell&#8217;oggi e del domani, soprattutto grazie alle nuove tecnologie. Come recita il bando, inchieste, servizi, reportage, piccoli documentari potranno essere realizzati per il contest in formato video, audio o attraverso immagini; i file audio e video non dovranno superare i 10 minuti di durata. Possono partecipare sia singoli, sia gruppi di lavoro.<br />
Il concorso è stato ideato e supportato da Umedia e sponsorizzato da Tim.</p>
<p>“Questa nostra iniziativa appena partita” afferma Gianluca Reale &#8211; Ceo di Umedia, “bene esemplifica la linea di azione che intendiamo seguire nello sviluppo dei nostri progetti”.</p>
<p>I prossimi appuntamenti di Ustation Challenge saranno i contest “Un Paese sostenibile” (15 marzo-16 maggio) e “Il mondo come lo vuoi tu” (17 maggio-18 luglio) mentre, per quanto riguarda gli incontri, alla presentazione dell&#8217;iniziativa tenutasi alla Cattolica di Milano il 17 dicembre scorso ha fatto seguito l&#8217;approfondimento su “Giornalismo partecipativo e nuovi media” che <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/02/evento-ustation-a-bologna-i-media-del-domani-siamo-tutti-reporter/">è stato ospitato il 9 febbraio all&#8217;Università di Bologna</a>.</p>
<p><strong>Sponsorship e comarketing</strong><br />
La lunga intervista di Gianluca Reale si conclude con alcune considerazioni riguardanti il progetto principe di Umedia, il network italiano dei media universitari Ustation. Il network raccoglie programmi di informazione e infotainment prodotti e sperimentati presso le università e li propone all&#8217;attenzione dei media professionali: radio-tv, carta stampata e via dicendo.<br />
La distribuzione dei contenuti avviene in modalità di convergenza crossmediale, ovvero veicolando lo stesso contenuto senza alterarne la forma a seconda dello specifico canale. La proposta si differenzia quindi in fase di progettazione e produzione, sviluppando contenuti e format. “Rispetto alla radio e TV generalista”, dice Reale, “sui nostri canali l&#8217;argomento viene affrontato sempre con un piglio più giovane e spesso più incisivo”, mantenendo una struttura di tipo tradizionale. In un numero limitato di casi, inoltre, si cerca di fare innovazione nel linguaggio di comunicazione.<br />
Il modello di business è semplice e diretto: sponsorship e comarketing, quest&#8217;ultimo bene avviato insieme a Tim sull&#8217;iniziativa Ustation Challenge. “Prevediamo anche la vendita di pubblicità”, conclude Reale, “che potremo attivare tra qualche mese, quando i numeri saranno cresciuti e consolidati”.</p>
<p>La prima parte dell&#8217;intervista a Gianluca Reale è disponibile <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/01/come-nasce-una-start-up-italiana-di-successo-intervista-a-gianluca-reale-ceo-di-umedia/">qui</a>, la seconda <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/02/lesperienza-di-umedia-allinterno-di-working-capital/">qui</a>.</p>
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		<title>Startup Funding Rounds #3</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/02/startup-funding-rounds-3/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 15:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bruno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi segnaliamo alcune importanti operazioni di finanziamento che sono state effettuate recentemente nella scena internazionale delle startup e del venture capitalism. ScrapBlog, un sito dove gli utenti possono creare album fotografici dinamici, ha ricevuto un finanziamento di 2,5 milioni di &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/02/startup-funding-rounds-3/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vi segnaliamo alcune importanti operazioni di finanziamento che sono state effettuate recentemente nella scena internazionale delle startup e del venture capitalism.</em></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-6777" title="ScrapBlog" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/scrapblog-logo.jpg" alt="ScrapBlog" width="160" /><a href="http://www.scrapblog.com/" target="_blank">ScrapBlog</a>, un sito dove gli utenti possono creare album fotografici dinamici, ha ricevuto un finanziamento di 2,5 milioni di dollari dalla <a href="http://www.steamboatvc.com/" target="_blank">Steamboat Ventures</a>, società di venture capitalism di proprietà della <a href="http://disney.com/" target="_blank">Walt Disney</a>.</p>
<p>Qualche giorno fa <a href="http://www.ranker.com/" target="_blank">Ranker.com</a>, un sito che aggrega liste, chart e classifiche, ha annunciato di aver ricevuto 750 mila dollari &#8211; la prima parte del secondo round di finanziamento del valore totale di 1 milione di dollari. Il primo milione (first round) è stato fornito dalla società dallo stesso fondatore, <a href="http://www.linkedin.com/in/clarkbenson" target="_blank">Clark Benson</a>, dopo aver venduto <a href="http://www.espin.com/?trip=1451" target="_blank">eCrush</a> (ora nota come eSpin) a <a href="http://www.hearstinteractivemedia.com/" target="_blank">Hearst Media</a> nel 2006. Il secondo round, invece, è stato messo a disposizione dalla <a href="http://www.siemerassoc.com/" target="_blank">Siemer Venture Capital</a> e comprende anche un gruppo di &#8220;angel investors&#8221; affiliati a eCrush.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6778" title="yammer" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/yammer.jpg" alt="yammer" width="206" height="59" />La scorsa settimana <a href="http://www.yammer.com/" target="_blank">Yammer</a>, servizio online in stile Twitter esclusivamente dedicato al mondo business, ha annunciato di aver ricevuto 10 milioni di dollari (un secondo round di finanziamenti) dalla <a href="http://www.emergencecap.com/" target="_blank">Emergence Capital Partners</a>.</p>
<p><a href="http://www.redpoint.com/" target="_blank">Redpoint Ventures</a>, la società di venture capitalism con sede a Menlo Park (California) che ha anche investito in startup web come <a href="http://www.scribd.com/" target="_blank">Scribd</a>, ha da poco raccolto 400 milioni di dollari con l&#8217;intento di destinarli a finanziare aziende in fase &#8220;early-stage&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-6781" title="Voddler" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/Voddler-Picture.jpg" alt="Voddler" height="80" /><a href="http://voddler.com/" target="_blank">Voddler</a>, la società svedese titolare dell&#8217;omonimo sito che fornisce film in streaming on demand di alta qualità, ha ricevuto un finanziamento da 3,5 milioni di dollari dalla finlandese <a href="http://www.eqvitec.fi/" target="_blank">Eqvitec</a>.</p>
<p><a href="http://www.glam.com/" target="_blank">Glam Media</a>, una online media company americana principalmente rivolta al pubblico femminile, ha raccolto 50 milioni di dollari da un gruppo di investitori. Tra questi ci sono: <a href="http://www.aeris-capital.com/" target="_blank">Aeris Capital</a>, Burda Digital Holding (<a href="http://www.hubert-burda-media.com/" target="_blank">Hubert Burda Media</a>) e <a href="http://www.mizuho-vc.co.jp/" target="_blank">Mizuho Capital</a>. Questa operazione servirà all&#8217;azienda ad espandere il proprio business prima di quotarsi in borsa.</p>
<p><a href="http://tinyspeck.com/" target="_blank">Tiny Speck</a>, la società produttrice del videogame <a href="http://glitch.com/" target="_blank">Glitch</a> e capeggiata dai quattro fondatori di <a href="http://www.flickr.com/" target="_blank">Flickr</a>, ha ricevuto un finanziamento di un milione e mezzo di dollari da <a href="http://www.accel.com/" target="_blank">Accel Partners</a>.</p>
<p><a href="http://www.bluekiwi-software.com/" target="_blank">BlueKiwi</a>, azienda produttrice di software per la produzione collaborativa e l&#8217;organizzazione all&#8217;interno delle aziende, ha ricevuto 7 milioni di dollari, un finanziamento di tipo &#8220;Series B&#8221;, dalle francesi <a href="http://www.sofinnova.fr/">Sofinnova Partners</a> e dalla <a href="http://www.3ds.com/" target="_blank">Dassault Systemes</a>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6782" title="LiveIntent" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/LiveIntent.png" alt="LiveIntent" width="250" /><a href="http://www.battery.com/" target="_blank">Battery Ventures</a> e <a href="http://www.firstround.com/" target="_blank">First Round Capital</a> hanno investito 4,25 milioni di dollari in <a href="http://www.liveintent.com/" target="_blank">LiveIntent</a>, una startup web che ha sviluppato una tecnologia che suggerisce agli utenti Twitter quali altri account seguire.</p>
<p><a href="http://www.shastaventures.com/" target="_blank">Shasta Ventures</a> ha finanziato <a href="http://doostang.com/" target="_blank">Doostang</a>, un social network professionale per lavoro e carriere &#8211; sullo stile di <a href="http://www.linkedin.com/" target="_blank">LinkedIn</a>, per 1,25 milioni di dollari.</p>
<p><a href="http://www.pursway.com/" target="_blank">Pursway</a> (ex Datanetis), società che mira ad individuare e a gestire quegli utenti online che si possono definire &#8220;social influencers&#8221;, ha annunciato ieri di essersi assicurata finanziamenti per 6 milioni di dollari. Il denaro sarà utilizzato per espandersi in Europa. A guidare l&#8217;operazione di finanziamento è stata la <a href="http://www.battery.com/" target="_blank">Battery Ventures</a>.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-6784" title="PayLogic" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/PayLogic.jpg" alt="PayLogic" width="185" height="54" />La <a href="http://www.noorderhuys.nl/english">NoorderHuys Investments</a> recentemente ha investito in <a href="https://v1.paylogic.nl/corporate/" target="_blank">Paylogic</a>, sito di prenotazione e vendita biglietti, per un valore di 3 milioni di euro. L&#8217;obiettivo dichiarato di questo secondo round di finanziamento è permettere alla startup olandese di estendere il proprio network sul territorio europeo.</p>
<p><em>Fonti: </em><a href="http://deals.venturebeat.com/" target="_blank"><em>Deals&amp;More VentureBeat</em></a><em> e <a href="http://www.crunchbase.com/" target="_blank">CrunchBase</a></em><em>.</em></p>
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		<title>Entrepreneurship News #18</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 12:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quattro link alle notizie più rilevanti della settimana riguardanti il mondo dell’imprenditoria online, delle start up e del venture capitalism. The Best VC Meetings are Debates not Sales Mark Suster di GRP Partners spiega perché non bisogna considerare buoni quei &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/02/entrepreneurship-news-18/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quattro link alle notizie più rilevanti della settimana riguardanti il mondo dell’imprenditoria online, delle start up e del venture capitalism.</em></p>
<p><a href="http://www.bothsidesofthetable.com/2009/08/25/the-best-vc-meetings-are-debates-not-sales/" target="_blank">The Best VC Meetings are Debates not Sales</a><br />
<a href="http://www.bothsidesofthetable.com" target="_blank"> Mark Suster</a> di <a href="http://www.grpvc.com/" target="_blank">GRP Partners</a> spiega perché non bisogna considerare buoni quei pitch in cui l&#8217;imprenditore che presenta il progetto non è disponibile a discutere la propria idea, senza intavolare un dialogo costruttivo con il venture capitalist.</p>
<p><a href="http://www.feld.com/wp/archives/2010/02/be-the-ceo-of-your-job.html" target="_blank">Be the CEO of Your Job</a><br />
<a href="http://www.feld.com/" target="_blank">Brad Feld</a> spiega perché è bene dare fiducia ai propri collaboratori, incoraggiandoli e affidando loro delle responsabilità. Il suo motto è che bisogna agire sempre pensando di essere &#8220;l&#8217;amministratore delegato del proprio lavoro&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.openforum.com/idea-hub/topics/the-world/article/how-to-change-a-job-title-into-a-mission-guy-kawasaki" target="_blank">How to Change a Job Title Into a Mission</a><br />
Secondo <a href="http://blog.guykawasaki.com/" target="_blank">Guy Kawasaki</a> nel lavoro è più importante avere un incarico, piuttosto che una semplice definizione di mansione. È più utile dire a un dipendente cosa fare, e quali obiettivi raggiungere, piuttosto che dargli una carica. Per agire di conseguenza Kawasaki elenca tre raccomandazioni, riprendendo il saggio di <a href="http://www.amazon.com/Four-Steps-Epiphany-Steven-Blank/dp/0976470705" target="_blank">Steve Gary Blank &#8220;The Four Steps to the Epiphany&#8221;</a>: dare un preciso incarico ad ogni dipartimento, spiegare gli intenti dell&#8217;incarico e infondere i valori alla base del progetto/azienda.</p>
<p><a href="http://www.highway12ventures.com/2010/02/01/saying-no-sucks/" target="_blank">Saying No Sucks</a><br />
<a href="http://www.linkedin.com/pub/mark-solon/5/aa5/117" target="_blank"> Mark Solon</a> spiega perché dire di no agli imprenditori non è una cosa che dà soddisfazione, illustrando la sua esperienza di venture capitalist che lo ha portato spesso a rifiutare richieste d&#8217;investimento da parte di startup.</p>
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		<title>Entrepreneurship News #17</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 14:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quattro link alle notizie più rilevanti della settimana riguardanti il mondo dell’imprenditoria online, delle start up e del venture capitalism. How to pick a co-founder Selezionare i cofondatori è una delle scelte più importanti per le nuove società. Alcuni considerano &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/02/entrepreneurship-news-17/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quattro link alle notizie più rilevanti della settimana riguardanti il mondo dell’imprenditoria online, delle start up e del venture capitalism.</em></p>
<p><a href="http://venturehacks.com/articles/pick-cofounder" target="_blank">How to pick a co-founder</a><br />
Selezionare i cofondatori è una delle scelte più importanti per le nuove società. Alcuni considerano questa fase ancora più importante di altri fattori come la definizione del prodotto, l&#8217;analisi del mercato e la ricerca degli investitori. <a href="http://startupboy.com/" target="_blank">Naval Ravikan</a> elenca alcuni principi da seguire per scegliere le persone migliori da coinvolgere nella fondazione di una startup.</p>
<p><a href="http://ventureblog.com/articles/2010/01/is_value_added_investor_an_oxymoron.php" target="_blank">Is &#8220;Value Added Investor&#8221; An Oxymoron?</a><br />
La definizione &#8220;Investitore a valore aggiunto&#8221; è un ossimoro? <a href="http://www.ventureblog.com/" target="_blank">David Hornik</a> spiega perché un venture capitalist che si limita semplicemente a mettere a disposizione del denaro, senza intervenire come consulente nel lavoro dell&#8217;imprenditore, non sia affatto utile ad una startup.</p>
<p><a href="http://deals.venturebeat.com/2010/01/29/first-round-lets-funded-entrepreneurs-exchange-equity/" target="_blank">First Round lets funded entrepreneurs exchange equity</a><br />
La <a href="http://www.firstround.com/" target="_blank">First Round Capital</a>, una società di venture capital che finanzia startup in fase &#8220;early-stage&#8221;, ha lanciato un nuovo sistema di investimento in cui gli imprenditori finanziati possono scegliere se ricevere, oltre al denaro, anche quote di partecipazione in altre società finanziate o incubate (equity).</p>
<p><a href="http://venturegeneratedcontent.com/2010/02/01/4-sources-of-long-term-differentiation-and-competitive-advantage/" target="_blank">4 sources of long term differentiation and competitive advantage</a><br />
<a href="http://www.linkedin.com/in/satyapatel" target="_blank"> Satya Patel</a> di <a href="http://www.battery.com/" target="_blank">Battery Ventures</a> crede che, per un servizio web, un buon vantaggio competitivo sia rappresentato anche dalla differenziazione a lungo termine nei confronti della concorrenza. In questo post Patel illustra i quattro principali fattori che possono determinarla, spiegandone l&#8217;efficacia.</p>
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		<title>L&#039;esperienza di Umedia all&#039;interno di Working Capital</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua l&#8217;intervista con il Ceo di Umedia, la start up che aggrega gli University-Created Content e li valorizza sul mercato. Questa volta Gianluca Reale ci parla della sua esperienza di questi mesi all&#8217;interno del programma di supporto di Working Capital. &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/02/lesperienza-di-umedia-allinterno-di-working-capital/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Continua l&#8217;intervista con il Ceo di Umedia, la start up che aggrega gli University-Created Content e li valorizza sul mercato. Questa volta Gianluca Reale ci parla della sua esperienza di questi mesi all&#8217;interno del programma di supporto di Working Capital.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6500" title="Gianluca Reale" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/GianlucaReale_2.jpg" alt="Gianluca Reale" width="250" />Un esempio di successo immediato nell&#8217;adesione a un progetto come Working Capital è <a href="http://www.universication.it/" target="_blank">Universication</a>, il programma TV trasmesso da <a href="http://www.la7.it/" target="_blank">La7</a> e realizzato dallo staff di <a href="http://www.ustation.it/chisiamo" target="_blank">Umedia</a>, ovvero <a href="http://www.ustation.it/gianlucareale" target="_blank">Gianluca Reale</a>, <a href="http://www.linkedin.com/ppl/webprofile?vmi=&amp;id=31920820&amp;pvs=pp&amp;authToken=5PSH&amp;authType=name&amp;locale=en_US&amp;trk=ppro_viewmore&amp;lnk=vw_pprofile" target="_blank">Elena Bravetta</a>, <a href="http://www.univr.it/main?ent=personaaol&amp;id=3428&amp;lang=it" target="_blank">Tiziana Cavallo</a>, <a href="http://www.tesionline.it/autori/curriculum.jsp?userId=2817" target="_blank">Romeo Perrotta</a>, coadiuvati dal direttore artistico <a href="http://www.linkedin.com/ppl/webprofile?vmi=&amp;id=7844404&amp;pvs=pp&amp;authToken=C2AJ&amp;authType=name&amp;locale=en_US&amp;trk=ppro_viewmore&amp;lnk=vw_pprofile" target="_blank">Marcello Bianca</a>.<br />
Universication ha raccontato il mondo universitario con tutti gli strumenti dei grandi network. Il programma, composto da 13 puntate andate in onda la notte all&#8217;una e trenta, era prodotto da Umedia e rientrava in pieno nell&#8217;approccio multipiattaforma tv-web dell&#8217;emittente del gruppo <a href="http://www.telecomitalia.it/" target="_blank">Telecom Italia</a>. Fin dal nome ci si riferiva alla comunicazione mainstream, facendo il verso a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Californication_(serie_televisiva)" target="_blank">Californication</a>, una serie Tv di grande successo tra i giovani.<br />
Visto dal di fuori sembra tutto facile: qualcuno produce materiali interessanti e tecnicamente validi, si lascia aggregare senza particolari condizioni, si fa una cernita e si cercano sponsor. La realtà è molto diversa, fin dall&#8217;inizio.<br />
“Gli accordi legali con gli atenei sono difficili”, sintetizza Gianluca Reale, Ceo di Umedia, “e conciliarli con Telecom lo è ancora di più”.<br />
Quando nasce Working Capital i quattro ideatori di Ustation hanno un piano di massima che sta per partire, ma l&#8217;avvio del programma di Telecom Italia offre loro un momento di riflessione. “Aderire voleva dire aggiungere altre regole e posticipare l&#8217;arrivo sul mercato”, esplicita Gianluca, “ma, in cambio, offriva molte possibilità di crescita e di strutturazione”.<br />
La decisione è favorevole e, a luglio 2009, Umedia diventa la prima start up di Working Capital supportata da un contratto d&#8217;investimento.<br />
“Telecom ci ha fornito i servizi di costruzione del sito, consulenti lato media e consulenza sul business plan”, racconta. “Il contatto in dPixel è Alessandro Santo, ma io già conoscevo Salvo Mizzi di Telecom“.</p>
<p><strong>Strutturare richiede tempo</strong><br />
“Dopo una prima versione, abbiamo lanciato il restyling del sito a dicembre 2009. Il lavoro attuale è ancora perfettibile, ma adesso siamo pronti”. Secondo Reale “oggi i numeri sono bassi, 15 mila utenti unici e 80-100 mila pagine al mese, ma contiamo di moltiplicarli più volte in breve tempo”. L&#8217;obiettivo è la pubblicità on-line.<br />
I cardini del business model sono due, sponsorizzazioni e comarketing. Se il primo punto può essere sviluppato solo aumentando il numero dei visitatori, per il secondo non manca nulla ed infatti è già partito un primo esempio, Ustation Challenge: “Tim ha fornito la sponsorizzazione di un evento di comarketing, il contest, appena lanciato”. Dopo l&#8217;esperienza con La7, quindi, arriva quella con <a href="http://www.tim.it/">Tim</a>.<br />
Oggi l&#8217;attività di Umedia viene svolta in automatico dai soci, che per la redazione e il marketing si avvalgono anche di alcuni collaboratori regolari. “Siamo coperti fino a giugno”, dice Reale, “e ovviamente stiamo lavorando bene per continuare senza problemi”.</p>
<p><strong>Capital, dal Working al Venture</strong><br />
Il termine start up viene immediatamente associato alla ricerca di capitali di ventura. Certamente è ancora presto per un&#8217;attività iniziata solo nel 2009. “Senza Working Capital, pur lanciando prima il nostro servizio, non avremmo mai imparato quello che sappiamo ora riguardo la gestione di impresa e il marketing e, molto probabilmente, non ce l&#8217;avremmo fatta”<br />
Dopotutto l&#8217;azienda è giovanissima e, parlando di start-up, viene da pensare al vero e proprio venture capital, denaro liquido affidato al management. Anche Umedia ci pensa, ed ha le idee chiare: “Eventualità del genere le dovremo valutare insieme a Telecom Italia” conclude Reale.<br />
Nella parte finale della sua intervista, che pubblicheremo la prossima settimana, il Ceo di Umedia ci parlerà meglio degli sviluppi attuali e futuri del progetto Ustation, a partire dal contest “Ustation Challenge”.</p>
<p>La prima parte dell&#8217;intervista a Gianluca Reale è <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/01/come-nasce-una-start-up-italiana-di-successo-intervista-a-gianluca-reale-ceo-di-umedia/" target="_self">disponibile qui</a>.</p>
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		<title>Startup Funding Rounds #2</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 14:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bruno</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vi segnaliamo alcune importanti operazioni di finanziamento che sono state effettuate recentemente nella scena internazionale delle startup e del venture capitalism.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6462" title="Ustream" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/Ustream_logo.png" alt="Ustream" width="163" height="49" />Il noto servizio di streaming online <a href="http://ustream.tv/" target="_blank">Ustream</a> è riuscito a portare a casa un nuovo consistente round di finanziamento. Il gigante giapponese delle telecomunicazioni <a href="http://mb.softbank.jp/en/" target="_blank">SoftBank</a>, ha investito nella giovane società ben 75 milioni di dollari, di cui 20 subito e altri 55 entro il 2011. Ustream era riuscita a raccogliere i primi 13 milioni di dollari nel 2008, attraverso un round Series A e operazioni di &#8220;angel funding&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.yodle.com/" target="_blank">Yodle</a>, un&#8217;azienda che si occupa di pubblicità locale online, ha annunciato di essere riuscita ad aggiudicarsi il suo quarto round di finanziamenti, del valore di 10 milioni di dollari, grazie all&#8217;investimento della <a href="http://www.jafco.com/" target="_blank">JAFCO Ventures</a>, portandosi così ad un totale di 38 milioni. La nuova liquidità sarà usata per raddoppiare il team del settore vendite, per aumentare l&#8217;efficienza interna dell&#8217;azienda e per migliorare le attività di marketing.</p>
<p><a href="http://www.apisphere.com/" target="_blank"></a></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-6463" title="drimmi" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/drimmi.png" alt="drimmi" width="250" /><a href="http://www.drimmi.com/" target="_blank">Drimmi</a>, la società russa attiva nel settore dello sviluppo di videogame, fondata solo 4 mesi fa dall&#8217;ex presidente di <a href="http://mamba.ru/" target="_blank">Mamba</a> &#8211; <a href="http://ru.linkedin.com/pub/nikita-sherman/9/9a0/145" target="_blank">Nikita Sherman</a>, ha ricevuto dei finanziamenti dalla <a href="http://www.mangrove-vc.com/" target="_blank">Mangrove Capital Partners</a> e da <a href="http://www.abrtfund.com/eng/" target="_blank">ABRT Venture Fund</a>. L&#8217;esatto ammontare dell&#8217;investimento non è ancora noto.</p>
<p><a href="http://web.toratrading.com/" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://www.resto-in.com/" target="_blank">Resto’in</a>, il sito francese di Clément Benoît e Pilar Granell per ordinare cibo di alta qualità via web, è riuscito a farsi finanziare dalla <a href="http://www.nextstagecapital.com/" target="_blank">NextStage Capital</a>. L&#8217;investimento ha un valore di 2 milioni di euro.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6464" title="flook" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/flook.png" alt="flook" width="253" height="157" />Le <a href="http://ambientindustries.com/" target="_blank">Ambient Industries</a> sono riuscite ad ottenere da <a href="http://www.crunchbase.com/financial-organization/amadeus-capital-partners" target="_blank">Amadeus Capital Partners</a> e <a href="http://www.crunchbase.com/financial-organization/eden-ventures" target="_blank">Eden Ventures</a> un&#8217;estensione del finanziamento per portare avanti lo sviluppo di <a href="http://www.flook.it/" target="_blank">Flook</a>, un&#8217;applicazione iPhone per le ricerche geolocalizzate, portando il totale dell&#8217;investimento a un milione di dollari.</p>
<p><a href="http://www.ichange.com/" target="_blank">iChange</a>, il social network che aiuta i suoi utenti a perdere peso, ha ricevuto un Series A round dalla <a href="http://www.mvmpartners.com/" target="_blank">Momentum Venture Management</a>. Al momento però non si conosce il valore dell&#8217;operazione.</p>
<p>Durante il <a href="http://www.seedrocket.com/" target="_blank">SeedRocket</a> Investors Day del 26 novembre scorso <a href="http://www.teambox.com/" target="_blank">Teambox</a>, progetto spagnolo che ha realizzato una piattaforma per il project management collaborativo, si è assicurato un finanziamento del valore di 140 mila euro da parte del <a href="http://www.keiretsuforum.com/" target="_blank">Keiretsu Forum</a>, un network di business angels di Barcellona.</p>
<p><a href="http://www.xihalife.com/" target="_blank">XihaLife</a>, la startup con sedi in California, Svizzera e Finlandia titolare dell&#8217;omonimo social network, si è aggiudicata recentemente un seed round del valore di un milione di dollari messo a disposizione da <a href="http://www.veraventure.fi/" target="_blank">Veraventure</a>. Il co-fondatore nonché amministratore delegato della società, <a href="http://jani.xihalife.com/" target="_blank">Jani Penttinen</a>, ha dichiarato che il denaro raccolto sarà usato per sviluppare la piattaforma destinata al mercato &#8216;mobile&#8217; e per finanziare il piano di crescita sul mercato internazionale.</p>
<p><em>Fonti: <a href="http://deals.venturebeat.com/" target="_blank">Deals&amp;More VentureBeat</a> e <a href="http://www.crunchbase.com/" target="_blank">CrunchBase</a></em><em>.</em></p>
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		<title>Come nasce una start up italiana di successo: intervista a Gianluca Reale, Ceo di Umedia</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 14:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo la prima parte dell&#8217;intervista a Gianluca Reale, Ceo di Umedia, in cui l&#8217;imprenditore racconta la nascita della sua azienda, dall&#8217;incontro tra i fondatori, al lancio, tre anni più tardi, del network Ustation. Dietro a un&#8217;idea ci sono esperienze, ambizioni &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/01/come-nasce-una-start-up-italiana-di-successo-intervista-a-gianluca-reale-ceo-di-umedia/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo la prima parte dell&#8217;intervista a Gianluca Reale, Ceo di Umedia, in cui l&#8217;imprenditore racconta la nascita della sua azienda, dall&#8217;incontro tra i fondatori, al lancio, tre anni più tardi, del  network Ustation.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6245" title="Ustation (screenshot)" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/01/Ustation_screenshot.png" alt="Ustation (screenshot)" width="260" />Dietro a un&#8217;idea ci sono esperienze, ambizioni e soprattutto persone, che possono affrontare insieme svariati percorsi, compreso quello di un&#8217;azienda innovativa. I motori di <a href="http://www.ustation.it/chisiamo" target="_blank">Umedia</a>, la prima start up ad essere supportata da Working Capital con il contratto di investimento, sono quattro: <a href="http://www.ustation.it/gianlucareale" target="_blank">Gianluca Reale</a> (42 anni, catanese), <a href="http://www.linkedin.com/ppl/webprofile?vmi=&amp;id=31920820&amp;pvs=pp&amp;authToken=5PSH&amp;authType=name&amp;locale=en_US&amp;trk=ppro_viewmore&amp;lnk=vw_pprofile" target="_blank">Elena Bravetta</a> (34, torinese), <a href="http://www.univr.it/main?ent=personaaol&amp;id=3428&amp;lang=it" target="_blank">Tiziana Cavallo</a> (34, pugliese ma vive a Verona) e <a href="http://www.tesionline.it/autori/curriculum.jsp?userId=2817" target="_blank">Romeo Perrotta</a> (sempre 34, Siena). Ciascuno di loro ha sviluppato esperienza manageriale in una radio universitaria, rispettivamente <a href="http://www.radiozammu.it/" target="_blank">Radio Zammù</a>, <a href="http://www.110.unito.it/" target="_blank">Radio 110</a>, <a href="http://www.fuoriaula.com/fuori-aula-network/home" target="_blank">Fan (Fuori Area Network)</a> e la prima di tutte, quella Facoltà di frequenza che tanta storia ha fatto nei suoi dieci anni di vita.<br />
In questa intervista, Gianluca Reale, CEO di Umedia, ci racconta come è nata questa start up, partendo dall&#8217;incontro con quelli che oggi sono i suoi attuali soci. L&#8217;occasione è stata la prima edizione di <a href="http://www.raduni.org/" target="_blank">Raduni</a>, il festival delle emittenti universitarie tenutosi a Padova: lì Reale ha conosciuto persone pronte a condividere un progetto comune.<br />
Per inciso, proprio grazie a Raduni in Italia il movimento delle radio universitarie è piuttosto organizzato. Tra le azioni a favore degli aderenti, l&#8217;associazione ha condotto trattative per la convenzione agevolata con SIAE ed SCF. L&#8217;Associazione produce Raduni News, un notiziario nazionale che è diventato punto di contatto tra istituzione e studenti grazie ad un accordo con la <a href="http://www.crui.it/" target="_blank">CRUI</a> (Conferenza dei Rettori).</p>
<p><strong>Tre anni d&#8217;oro: 2006-2009</strong><br />
<img class="alignright size-full wp-image-6244" title="Gianluca Reale" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/01/GianlucaReale.jpg" alt="Gianluca Reale" width="280" />“Ci siamo conosciuti nel 2006 a Padova, in occasione del primo festival dell&#8217;associazione Raduni”, ricorda Gianluca.<br />
La reputazione personale degli attuali soci di Umedia è sempre stata piuttosto alta, prima in sede locale, poi su scala nazionale, anche grazie al buon successo di Raduni. “Nel 2007 il professor Morcellini de La Sapienza di Roma ci ha invitati a parlare al <a href="http://www.compa.it/" target="_blank">ComPA</a>, l&#8217;annuale manifestazione sulla Pubblica Amministrazione che si tiene a Bologna. In quell&#8217;occasione ho trovato nuovamente Salvo Mizzi di Telecom Italia, che già conoscevo”. L&#8217;incontro è fecondo: il contatto si rafforza e nel 2008 sfocia nella sponsorizzazione del Festival delle Radio Universitarie organizzato a Catania.<br />
Nel luglio 2008 nasce Umedia, la start up che porta contenuti e format universitari in contesti che generano valore aggiunto e quindi denaro. Il 22 maggio 2009 ha debuttato la versione beta di <a href="http://www.ustation.it/" target="_blank">Ustation</a>, il primo network dei media universitari che aggrega on-line un ampio palinsesto di contenuti prodotti negli atenei italiani. Sulle frequenze di Ustation la parola d&#8217;ordine è UCC, University Created Content, per definire ciò che le università statunitensi oggi sfornano con grande abbondanza e recentemente, con un certo vezzo, chiamano USC, University Sourced Content.</p>
<p><strong>Ustation, Umedia e Raduni</strong><br />
Queste tre realtà, operanti in stretto contatto tra loro, stanno facendo crescere il movimento dei nuovi media in ambito universitario per poi proporli all&#8217;attenzione del grande pubblico.<br />
In Umedia Reale è il CEO, Bravetta si occupa del prodotto, Cavallo della redazione e Perrotta è alla comunicazione.<br />
Oltre all&#8217;aggregatore Ustation, la start up ha già prodotto un format per La7 (<a href="http://www.universication.it/" target="_blank">Universication</a>, 13 puntate già trasmesse) e una manifestazione sul territorio (<a href="http://pl-pl.facebook.com/group.php?gid=241447562193&amp;ref=mf" target="_blank">Ustation Challenge</a>, tre contest e sei incontri in altrettanti atenei), iniziative che approfondiremo nelle prossime parti dell&#8217;intervista.</p>
<p>La seconda parte dell&#8217;intervista è disponibile <a style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; color: #bb3333; text-decoration: none;" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/02/lesperienza-di-umedia-allinterno-di-working-capital/">qui</a>. La terza <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/02/gli-ultimi-sviluppi-del-progetto-ustation/" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Entrepreneurship News #14</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 12:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quattro link alle notizie più rilevanti della settimana riguardanti il mondo dell’imprenditoria online, delle start up e del venture capitalism Rentability Framework for Content – What is best to rent? Il fondatore di Inventia Capital, Emrecan Dogan, analizza in maniera &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/01/entrepreneurship-news-14/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quattro link alle notizie più rilevanti della settimana riguardanti il mondo dell’imprenditoria online, delle start up e del venture capitalism</em></p>
<p><a href="http://nextleap.net/index.php/2009/12/26/rentability-framework-for-content-what-is-best-to-rent/" target="_blank">Rentability Framework for Content – What is best to rent?</a><br />
Il fondatore di Inventia Capital, <a href="http://www.linkedin.com/in/emrecandogan" target="_blank">Emrecan Dogan</a>, analizza in maniera approfondita i diversi business model applicabili all&#8217;affitto dei contenuti digitali. Interessante la tabella comparativa per la valutazione dei diversi tipi di bene (musica, film, libri, videogame e software) in cui troviamo fattori quali la durata temporale della fruizione, la svalutazione, il mercato potenziale, il tetto massimo per il prezzo, la protezione della copia, ecc.</p>
<p><a href="http://venturehacks.com/articles/10-skills" target="_blank">10 skills I look for before writing a check</a><br />
<a href="http://www.bothsidesofthetable.com/" target="_blank"> Mark Suster</a>, venture capital presso la <a href="http://www.grpvc.com/" target="_blank">GRP Partners</a>, indica i 10 fattori che prende in considerazione nel momento in cui valuta un imprenditore che ha richiesto un finanziamento per la propria startup. Una dettagliata analisi, punto per punto, del mix di abilità, know how e qualità personali che è necessario possedere per poter convincere l&#8217;investitore e quindi accedere ai capitali necessari alla realizzazione del progetto.<br />
<a href="http://venturehacks.com/articles/10-skills" target="_blank">parte 1</a>, <a href="http://venturehacks.com/articles/10-skills-2" target="_blank">parte 2</a>, <a href="http://venturehacks.com/articles/10-skills-3" target="_blank">parte 3</a>.</p>
<p><a href="http://bostonvcblog.typepad.com/vc/2010/01/the-five-domains-of-high-performance.html" target="_blank">The Five Domains of High Performance</a><br />
Se le persone solitamente sono affascinate dalle storie degli uomini di successo, e dei leader in generale, i business man invece hanno un grande interesse per lo studio di aziende che possono vantare grandi performance. <a href="http://www.linkedin.com/in/kevinoakes" target="_blank">Kevin Oakes</a>, amministratore delegato dell&#8217;<a href="http://www.i4cp.com/" target="_blank">i4cp</a> (Institute for Corporate Productivity), parte da questa considerazione per analizzare i cinque elementi tipici di una performance aziendale di alto livello: strategia, leadership, talento, cultura e mercato.</p>
<p><a href="http://www.theequitykicker.com/2010/01/18/where-exits-go-wrong" target="_blank">Where exits go wrong</a><br />
<a href="http://www.linkedin.com/ppl/webprofile?vmi=&amp;id=198581&amp;pvs=pp&amp;authToken=efBa&amp;authType=name&amp;locale=en_US&amp;trk=ppro_viewmore&amp;lnk=vw_pprofile" target="_blank">Nic Brisbourne</a>, uno dei partner della <a href="http://www.dfjesprit.com/home" target="_blank">DFJ Esprit</a>, evidenzia in questo post quanto sia difficile per alcuni venture capitalist riuscire a vendere le società in cui hanno investito. A tal proposito segnala quattro punti da tenere ben presenti nel momento in cui si decide di finanziare una startup.</p>
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		<title>Startup Funding Rounds #1</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi segnaliamo alcune importanti operazioni di finanziamento che sono state effettuate recentemente nella scena internazionale delle startup e del venture capitalism. La Crealytics GmbH, una società di Passau (Germania) che si occupa di fornire servizi di assistenza ai clienti sulle &#8230;<div class="entry-utility"> <a class="entry-link" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/01/startup-funding-rounds-1/">Continua <span class=\"meta-nav\">&#187;</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vi segnaliamo alcune importanti operazioni di finanziamento che sono state effettuate recentemente nella scena internazionale delle startup e del venture capitalism.</em></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-6181" title="Crealytics" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/01/crealytics.png" alt="Crealytics" width="230" height="76" />La <a href="http://www.blogger.com/www.crealytics.de">Crealytics GmbH</a>, una società di Passau (Germania) che si occupa di fornire servizi di assistenza ai clienti sulle campagne di Paid Search Marketing (la pubblicità contestuale), è riuscita ad aggiudicarsi un finanziamento dalla <a href="http://www.high-tech-gruenderfonds.de/">High-Tech Gründerfonds</a>, dall <a href="http://www.bayernkapital.de/">Bayern Kapital</a> dalla Chancenkapital Biberach. Al momento la cifra raccolta non è ancora nota.</p>
<p><a href="http://www.cometsolutions.com/" target="_blank">Comet Solutions</a>, azienda di Albuquerque (New Mexico) specializzata nella fornitura di soluzioni per produrre modelli nelle prime fasi del ciclo di design di prodotto, ha raccolto 2 milioni di dollari attraverso un &#8220;Series B Round&#8221; dalla <a href="http://www.athenianvp.com/" target="_blank">Athenian Venture Partners</a>. L&#8217;operazione è avvenuta con la partecipazione di altre società di venture capitalism come Tri-State Growth Capital Fund e Kentucky Co-Investment Partners. Questi investitori, dunque, si vanno ad aggiungere a quelli della prima fase di finanziamento: <a href="http://www.flywheelventures.com/" target="_blank">Flywheel Ventures</a>, <a href="http://www.itu.com/" target="_blank">ITU Ventures</a> e New Mexico Co-Investment Partners.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6182" title="Unidesk" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/01/Unidesk.png" alt="Unidesk" width="143" height="58" /><a href="http://www.matrixpartners.com/" target="_blank">Matrix Partners</a> e <a href="http://nbvp.northbridge.com/" target="_blank">North Bridge Venture Partners</a> hanno investito una cifra totale pari a 12 milioni di dollari (un Series B Round) in <a href="http://www.unidesk.com/" target="_blank">Unidesk</a>, società software che produce un&#8217;applicazione per la gestione di virtual desktop.</p>
<p><a href="http://www.encoding.com/" target="_blank">Encoding.com</a>, società che offre una piattaforma di tipo cloud per la codificazione dei video &#8211; sia per apparecchi mobili, che per soluzioni desktop &#8211; ha raccolto i primi 1,1 milioni da un round totale di finanziamento del valore di 1,4 milioni di dollari.</p>
<p>La <a href="http://www.laszlosystems.com/" target="_blank">Laszlo Systems</a>, azienda produttrice di applicazioni internet integrate per email, dashboard collaborative professionali, soluzioni di agenda e servizi simili, ha raccolto 3 milioni di dollari attraverso un nuovo round di finanziamento. Gli investitori di questa società sono: <a href="http://www.sofinnova.com/" target="_blank">Sofinnova Ventures</a>, <a href="http://www.mitsuiventures.com/en/" target="_blank">Mitsui &amp; Co. Venture Partners</a>, <a href="http://www.generalcatalyst.com/" target="_blank">General Catalyst Partners</a> e il <a href="http://www.wiharper.com/" target="_blank">WI Harper Group</a>.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-6183" title="Society" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/01/Society.png" alt="Society" width="215" height="82" /><a href="http://www.crunchbase.com/company/joonto" target="_blank">Joonto</a> si è aggiudicata un finanziamento del valore di 575 mila dollari attraverso un round di scambio denaro/equity. Questa startup &#8211; con sede a Mountain View, in California &#8211; è la titolare di <a href="http://society.me/" target="_blank">Society.me</a>, la piattaforma che aiuta le persone a generare buzz (passaparola) riguardo i propri blog, usando social network come Twitter e Facebook.</p>
<p><a href="http://www.liveperson.com/" target="_blank">LivePerson</a>, un marketplace per consigli di esperti e informazioni varie, che ha recentemente acquistato <a href="http://www.nuconomy.com/" target="_blank">NuConomy</a> (società che si occupa di statistiche web) per 3 milioni di dollari. Quest&#8217;ultima è una startup &#8211; israeliana ma con sede a San Francisco &#8211; che in origine ha ricevuto un primo finanziamento di tipo &#8220;seed&#8221; dal celebre angel capitalist israeliano <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yossi_Vardi" target="_blank">Yossi Vardi</a> e in seguito (agli inizi del 2008) un funding round del valore di 3 milioni di dollari dalla <a href="http://www.wpp.com/wpp/" target="_blank">WPP</a>. Questa acquisizione, quindi, può essere considerata una specie di ritorno sull&#8217;investimento.</p>
<p><a href="http://www.gotvnetworks.com" target="_blank">GoTV Networks</a>, il network che offre contenuti multimediali di tipo premium ai terminali mobili sul territorio americano, ha raccolto recentemente un milione di dollari attraverso un founding round. Ancora non è nota, comunque, l&#8217;identità del venture capitalist coinvolto nell&#8217;operazione.</p>
<p><a href="http://audinate.com/" target="_blank">Audinate</a>, un provider australiano di piattaforme per il digital networking che forniscono audio e video ad alta qualità, è riuscita ad aggiudicarsi un finanziamento del valore di 4 milioni di dollari dalla <a href="http://www.starfishvc.com/starfishhomepage.aspx?xcid=1" target="_blank">Starfish Ventures</a> e dalla <a href="http://www.innovation-capital.com/" target="_blank">Innovation Capital</a>.</p>
<p><a href="http://www.matrixpartners.com/" target="_blank">Matrix Partners</a> ha investito 5,5 milioni di dollari in <a href="http://www.buywithme.com/" target="_blank">Buywithme.com</a>, un sito americano che usa i social network per aggregare gruppi di consumatori in modo da permettere loro di fare acquisti di grandi quantitativi di prodotti e ottenere sconti consistenti.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6184" title="Instinctiv" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/01/Instinctiv.png" alt="Instinctiv" width="154" height="69" /><a href="http://www.instinctiv.com/" target="_blank">Instinctiv</a>, startup fondata nel 2007 che sviluppa applicazioni per terminali mobili, ha ricevuto recentemente un finanziamento pari a 400 mila dollari da un investitore sconosciuto. Il suo primo prodotto, denominato &#8220;Instinctiv Shuffle&#8221;, è un&#8217;applicazione per iPhone che funziona come add-on per iTunes; la sua funzione è quella di imparare col tempo i gusti dell&#8217;utente, attraverso l&#8217;analisi dei brani ascoltati, e di consigliare nuova musica in base a questo apprendimento adattivo.</p>
<p><a href="http://www.datria.com/" target="_blank">Datria Systems</a>, azienda che fornisce soluzioni che permettono all&#8217;utente di interagire tramite la voce con device mobili, ha ricevuto un finanziamento pari a 959 mila dollari. La fonte dell&#8217;investimento al momento è sconosciuta.</p>
<p>(Fonti: <a href="http://venturebeat.com/" target="_blank">VentureBeat</a>, <a href="http://www.crunchbase.com/" target="_blank">CrunchBase</a> )</p>
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