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Venture Capital – Crescono gli investimenti nei mercati emergenti, crollano in Europa

5 maggio 2010 scritto da Alessio Jacona - Inserisci un commento »

Un recente rapporto diffuso da Dow Jones VentureSource rivela che, nel primo trimestre del 2010, la somma totale di denaro investito è cresciuta del 13 per cento a livello globale. In controtendenza i Venture Capital operanti nel Vecchio Continente

Buone notizie per tutti tranne che per noi europei: dati recenti presentati da Dow Jones VentureSource indicano infatti che gli investimenti di Venture Capital sono in crescita in quasi tutto il pianeta. La somma totale di denaro investito è infatti cresciuta globalmente del 13 per cento nel primo trimestre del 2010 con la sola eccezione del Vecchio Continente, dove è diminuita di circa il 7 per cento. Sempre in Europa, l’intero settore ha registrato il minor numero di “deal” dal 2000, anno in cui Dow Jones ha iniziato a monitorare il nostro mercato.

Se l’Europa vede ridursi notevolmente l’ammontare degli investimenti, altrove la situazione è ben diversa: in Cina ad esempio, il report di Dow Jones rileva un incremento di capitale investito pari ad un incredibile 25 per cento che, tradotto in moneta sonante, corrisponde a 579 milioni di dollari investiti nel solo primo trimestre.

L’India dal canto suo registra 259 milioni di dollari di investimenti nel primo trimestre, più che raddoppiando i 113 milioni passati di mano nello stesso periodo del 2009, mentre Israele accusa una diminuzione del numero dei deal chiusi pur registrando un incremento pari al 21 per cento di capitali investiti.

Come fanno giustamente notare dalle pagine di Techcrunch Europe, un altro dato interessante è che in tutti i mercati  c’è stato un incremento del “median deal size” (eccezion fatta per gli USA, dove si è passati da 5 a 4,5 milioni di dollari):
  • in Europa il report evidenzia una crescita del 23 per cento. Ciononostante resta la regione con la media più bassa, fermo a 3,4 milioni di euro per deal;
  • in Israele è più che raddoppiato superando la media di 8 milioni di dollari per deal;
  • In India invece è più che triplicato, passando dai 3,2 milioni di dollari del primo trimestre 2009 agli attuali 10 milioni di dollari;
  • Infine in Cina la dimensione media degli investimenti di venture capital si aggira intorno ai 12 milioni di dollari.

Fin qui alcuni dei dati contenuti nel report diffuso da Dow Jones Venture Source. In chiusura, riporto le interessanti e condivisibili conclusioni di Sarah Lacy (Techcrunch Europe):

The increased deal size is a sign that they (i VC n.d.r.) are not racing around throwing money all over the country, but finding some good deals in which they’re comfortable making big bets.
The numbers disprove a common misconception that the advantage for emerging markets is doing things on the cheap. These increasing deal sizes show instead that the trend is about big bets on big opportunities.

Startup Funding Rounds #3

9 febbraio 2010 scritto da Nicola Bruno - Inserisci un commento »

Vi segnaliamo alcune importanti operazioni di finanziamento che sono state effettuate recentemente nella scena internazionale delle startup e del venture capitalism.

ScrapBlogScrapBlog, un sito dove gli utenti possono creare album fotografici dinamici, ha ricevuto un finanziamento di 2,5 milioni di dollari dalla Steamboat Ventures, società di venture capitalism di proprietà della Walt Disney.

Qualche giorno fa Ranker.com, un sito che aggrega liste, chart e classifiche, ha annunciato di aver ricevuto 750 mila dollari – la prima parte del secondo round di finanziamento del valore totale di 1 milione di dollari. Il primo milione (first round) è stato fornito dalla società dallo stesso fondatore, Clark Benson, dopo aver venduto eCrush (ora nota come eSpin) a Hearst Media nel 2006. Il secondo round, invece, è stato messo a disposizione dalla Siemer Venture Capital e comprende anche un gruppo di “angel investors” affiliati a eCrush.

yammerLa scorsa settimana Yammer, servizio online in stile Twitter esclusivamente dedicato al mondo business, ha annunciato di aver ricevuto 10 milioni di dollari (un secondo round di finanziamenti) dalla Emergence Capital Partners.

Redpoint Ventures, la società di venture capitalism con sede a Menlo Park (California) che ha anche investito in startup web come Scribd, ha da poco raccolto 400 milioni di dollari con l’intento di destinarli a finanziare aziende in fase “early-stage”.

VoddlerVoddler, la società svedese titolare dell’omonimo sito che fornisce film in streaming on demand di alta qualità, ha ricevuto un finanziamento da 3,5 milioni di dollari dalla finlandese Eqvitec.

Glam Media, una online media company americana principalmente rivolta al pubblico femminile, ha raccolto 50 milioni di dollari da un gruppo di investitori. Tra questi ci sono: Aeris Capital, Burda Digital Holding (Hubert Burda Media) e Mizuho Capital. Questa operazione servirà all’azienda ad espandere il proprio business prima di quotarsi in borsa.

Tiny Speck, la società produttrice del videogame Glitch e capeggiata dai quattro fondatori di Flickr, ha ricevuto un finanziamento di un milione e mezzo di dollari da Accel Partners.

BlueKiwi, azienda produttrice di software per la produzione collaborativa e l’organizzazione all’interno delle aziende, ha ricevuto 7 milioni di dollari, un finanziamento di tipo “Series B”, dalle francesi Sofinnova Partners e dalla Dassault Systemes.

LiveIntentBattery Ventures e First Round Capital hanno investito 4,25 milioni di dollari in LiveIntent, una startup web che ha sviluppato una tecnologia che suggerisce agli utenti Twitter quali altri account seguire.

Shasta Ventures ha finanziato Doostang, un social network professionale per lavoro e carriere – sullo stile di LinkedIn, per 1,25 milioni di dollari.

Pursway (ex Datanetis), società che mira ad individuare e a gestire quegli utenti online che si possono definire “social influencers”, ha annunciato ieri di essersi assicurata finanziamenti per 6 milioni di dollari. Il denaro sarà utilizzato per espandersi in Europa. A guidare l’operazione di finanziamento è stata la Battery Ventures.

PayLogicLa NoorderHuys Investments recentemente ha investito in Paylogic, sito di prenotazione e vendita biglietti, per un valore di 3 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato di questo secondo round di finanziamento è permettere alla startup olandese di estendere il proprio network sul territorio europeo.

Fonti: Deals&More VentureBeat e CrunchBase.

Startup Funding Rounds #2

2 febbraio 2010 scritto da Nicola Bruno - 1 Commento »

Vi segnaliamo alcune importanti operazioni di finanziamento che sono state effettuate recentemente nella scena internazionale delle startup e del venture capitalism.

UstreamIl noto servizio di streaming online Ustream è riuscito a portare a casa un nuovo consistente round di finanziamento. Il gigante giapponese delle telecomunicazioni SoftBank, ha investito nella giovane società ben 75 milioni di dollari, di cui 20 subito e altri 55 entro il 2011. Ustream era riuscita a raccogliere i primi 13 milioni di dollari nel 2008, attraverso un round Series A e operazioni di “angel funding”.

Yodle, un’azienda che si occupa di pubblicità locale online, ha annunciato di essere riuscita ad aggiudicarsi il suo quarto round di finanziamenti, del valore di 10 milioni di dollari, grazie all’investimento della JAFCO Ventures, portandosi così ad un totale di 38 milioni. La nuova liquidità sarà usata per raddoppiare il team del settore vendite, per aumentare l’efficienza interna dell’azienda e per migliorare le attività di marketing.

drimmiDrimmi, la società russa attiva nel settore dello sviluppo di videogame, fondata solo 4 mesi fa dall’ex presidente di MambaNikita Sherman, ha ricevuto dei finanziamenti dalla Mangrove Capital Partners e da ABRT Venture Fund. L’esatto ammontare dell’investimento non è ancora noto.

Resto’in, il sito francese di Clément Benoît e Pilar Granell per ordinare cibo di alta qualità via web, è riuscito a farsi finanziare dalla NextStage Capital. L’investimento ha un valore di 2 milioni di euro.

flookLe Ambient Industries sono riuscite ad ottenere da Amadeus Capital Partners e Eden Ventures un’estensione del finanziamento per portare avanti lo sviluppo di Flook, un’applicazione iPhone per le ricerche geolocalizzate, portando il totale dell’investimento a un milione di dollari.

iChange, il social network che aiuta i suoi utenti a perdere peso, ha ricevuto un Series A round dalla Momentum Venture Management. Al momento però non si conosce il valore dell’operazione.

Durante il SeedRocket Investors Day del 26 novembre scorso Teambox, progetto spagnolo che ha realizzato una piattaforma per il project management collaborativo, si è assicurato un finanziamento del valore di 140 mila euro da parte del Keiretsu Forum, un network di business angels di Barcellona.

XihaLife, la startup con sedi in California, Svizzera e Finlandia titolare dell’omonimo social network, si è aggiudicata recentemente un seed round del valore di un milione di dollari messo a disposizione da Veraventure. Il co-fondatore nonché amministratore delegato della società, Jani Penttinen, ha dichiarato che il denaro raccolto sarà usato per sviluppare la piattaforma destinata al mercato ‘mobile’ e per finanziare il piano di crescita sul mercato internazionale.

Fonti: Deals&More VentureBeat e CrunchBase.

Entrepreneurship News #11

29 dicembre 2009 scritto da Giorgio Marandola - 3 Commenti »

Cinque link alle notizie più rilevanti della settimana riguardanti il mondo dell’imprenditoria online, delle start up e del venture capitalism

Releasing Early Is Not Always Good? Heresy!
Su OnStartups continua il dibattito sul tema dei tempi di rilascio di un’applicazione o di un sito web. La discussione vede protagonisti coloro che propongono il debutto di un servizio in tempi brevissimi e con poche feature contrapposti a chi invece preferisce lanciare il proprio progetto in tempi meno rapidi.
Building a First Class Executive Team Requires Objective Focus and Sometimes Tough Decisions
Nel momento in cui una venture capital firm deve investire denaro in una start up, inevitabilmente dovrà valutarne il team esecutivo, elemento che influisce in modo cruciale sulla valutazione delle possibilità di riuscita dell’iniziativa imprenditoriale. In questo post, un’analisi molto lucida del processo di formazione dell’ executive team.
What Makes an Entrepreneur (4/11) – Resiliency
Continua la serie di post di Marc Suster sulle caratteristiche primarie che contribuiscono al successo di un imprenditore. Questa volta Suster si sofferma sulla flessibilità: l’imprenditore di successo deve poter “prendere pugni ogni giorno senza andare al tappeto”.
How I Invest (And What I’m Looking For)
In questo post di fine anno Roger Ehrenberg espone dettagliatamente il suo modo di agire per ciò che riguarda gli investimenti sulle start up e le operazioni finanziarie. Un buon esempio di come un venture capitalist opera sul mercato.
In Pitching to Angel Investors, Preparation Tops Zeal
Richard Sudek, per il New York Times, illustra i modi migliori per effettuare l’elevator pitch della propria start up quando ci si trova di fronte a un venture capitalist o a un angel investor.

Entrepreneurship news #5

17 novembre 2009 scritto da Giorgio Marandola - Inserisci un commento »

Cinque link alle notizie più rilevanti della settimana riguardanti il mondo dell’imprenditoria online, delle start up e del venture capitalism

Thematic vs Thesis Driven Investing

L’investimento tematico, o l’investimento per tesi: questi sono i due schemi fondamentali secondo i quali una Venture Firm sceglie in quale campo investire, selezionando il proprio focus.
Con il primo la Venture Firm, seleziona, all’interno di un’area più estesa, il focus su cui concentrarsi, ad esempio, nel settore web services l’investimento può essere focalizzato su temi quali il mobile o il social networking. Con il secondo, il modus operandi cambia e viene elaboraro un ritratto di uno specifico settore operativo che ne delinei i tratti essenziali nel medio e lungo termine, per poter poi direzionare più oculatamente l’investimento.

L’investimento tematico, o l’investimento in base alle proprie previsioni: questi sono i due schemi fondamentali in base ai quali una venture firm sceglie in quale campo impegnare le proprie risorse, orientando il proprio focus. Nel caso dell’investimento tematico la società di venture capitalism seleziona, all’interno di un’area più estesa, il settore su cui concentrarsi; nell’ambito dei web service, ad esempio, l’interesse può essere orientato verso temi quali il mobile o il social networking. Nel caso dell’investimento basato su previsioni, il modus operandi cambia e viene elaborata una visione d’insieme di uno specifico settore operativo, che ne delinei i tratti essenziali nel medio e lungo termine, per poter poi direzionare in modo più oculato l’investimento.

Start-up legal issues – Intellectual property

Un’interessante intervista di Craig Hayashi a Joe Milstone, partner e co-founder della Cognition LLP, una venture firm attiva nello scenario imprenditoriale di Toronto, che ha la caratteristica di fornire supporto, anche di tipo legale, alle nuove aziende. L’intervista si snoda intorno ai problemi legali che una startup può incontrare nel corso della sua esistenza.

Top 10 recommandations for protecting what belongs to you

Segreti industriali, proprietà intellettuale, brevetti e know how sono elementi cruciali per la crescita di un  business. Come fare a proteggerli adeguatamente nella fase di lancio e sviluppo di un’impresa? Una lista di consigli in dieci punti elaborata da Jeff Sheldon per Ask the Angels.

Why most VCs don’t sign NDAs

L’NDA (non disclosure agreement, ovvero gli accordi che permettono a due o più parti di condividere atti e progetti, impegnandole alla riservatezza e alla non divulgazione delle informazioni) è da molto tempo un argomento che fa discutere il mondo dei venture capitalist. Già Guy Kawasaki e Brad Feld avevano affrontato il problema nel 2006, evidenziando come, in un deal tra un imprenditore e un venture capitalist, l’attenzione debba essere concentrata sugli aspetti più pratici ed economici dell’accordo e non sugli aspetti formali come l’NDA. Un’attenzione eccessiva verso questo elemento denota, secondo i due venture capitalist, insicurezza da parte dell’imprenditore.

An Angel Investor’s thoughts on Valuation

Un guest post di Bob Ahlot su Ask the Angels, in cui presenta le sue scelte nel campo degli investimenti in compagnie in early stage, concentrando il suo ragionamento sul Return on Investment (ROI). Una ricca e interessante disamina, che analizza le motivazioni alla base delle diverse scelte strategiche del venture capitalist.