Pubblichiamo l’ultima parte dell’intervista a Gianluca Reale, Ceo di Umedia, in cui l’imprenditore ci parla di Ustation Challenge e dei progetti futuri del media network universitario.
Ustation e Tim hanno lanciato a gennaio “Ustation Challenge”, un’iniziativa dedicata agli studenti universitari. Nel corso di sette mesi saranno previsti sei incontri e tre concorsi. Il primo contest, che si concluderà il 14 marzo, si chiama “I media del domani. Siamo tutti reporter”. L’obiettivo è fornire ai giovani universitari italiani l’occasione di entrare nel nuovo mondo del giornalismo partecipativo, facendo conoscere la loro visione della società attuale dell’oggi e del domani, soprattutto grazie alle nuove tecnologie. Come recita il bando, inchieste, servizi, reportage, piccoli documentari potranno essere realizzati per il contest in formato video, audio o attraverso immagini; i file audio e video non dovranno superare i 10 minuti di durata. Possono partecipare sia singoli, sia gruppi di lavoro.
Il concorso è stato ideato e supportato da Umedia e sponsorizzato da Tim.
“Questa nostra iniziativa appena partita” afferma Gianluca Reale – Ceo di Umedia, “bene esemplifica la linea di azione che intendiamo seguire nello sviluppo dei nostri progetti”.
I prossimi appuntamenti di Ustation Challenge saranno i contest “Un Paese sostenibile” (15 marzo-16 maggio) e “Il mondo come lo vuoi tu” (17 maggio-18 luglio) mentre, per quanto riguarda gli incontri, alla presentazione dell’iniziativa tenutasi alla Cattolica di Milano il 17 dicembre scorso ha fatto seguito l’approfondimento su “Giornalismo partecipativo e nuovi media” che è stato ospitato il 9 febbraio all’Università di Bologna.
Sponsorship e comarketing
La lunga intervista di Gianluca Reale si conclude con alcune considerazioni riguardanti il progetto principe di Umedia, il network italiano dei media universitari Ustation. Il network raccoglie programmi di informazione e infotainment prodotti e sperimentati presso le università e li propone all’attenzione dei media professionali: radio-tv, carta stampata e via dicendo.
La distribuzione dei contenuti avviene in modalità di convergenza crossmediale, ovvero veicolando lo stesso contenuto senza alterarne la forma a seconda dello specifico canale. La proposta si differenzia quindi in fase di progettazione e produzione, sviluppando contenuti e format. “Rispetto alla radio e TV generalista”, dice Reale, “sui nostri canali l’argomento viene affrontato sempre con un piglio più giovane e spesso più incisivo”, mantenendo una struttura di tipo tradizionale. In un numero limitato di casi, inoltre, si cerca di fare innovazione nel linguaggio di comunicazione.
Il modello di business è semplice e diretto: sponsorship e comarketing, quest’ultimo bene avviato insieme a Tim sull’iniziativa Ustation Challenge. “Prevediamo anche la vendita di pubblicità”, conclude Reale, “che potremo attivare tra qualche mese, quando i numeri saranno cresciuti e consolidati”.
La prima parte dell’intervista a Gianluca Reale è disponibile qui, la seconda qui.


Un esempio di successo immediato nell’adesione a un progetto come Working Capital è
Dietro a un’idea ci sono esperienze, ambizioni e soprattutto persone, che possono affrontare insieme svariati percorsi, compreso quello di un’azienda innovativa. I motori di
“Ci siamo conosciuti nel 2006 a Padova, in occasione del primo festival dell’associazione Raduni”, ricorda Gianluca.






Pierluigi Casolari





