Paolo Napoletano presenta YouPlease, una tecnologia che permette all’utente di impartire ordini al proprio dispositivo tramite comandi vocali.
Paolo Napoletano ha presentato alla platea del Working Capital Napoli YouPlease, una tecnologia che fornisce al computer e agli smartphone la capacità di ascoltare la voce dell’utente ed eseguire i comandi che vengono loro impartiti. Alla base del progetto vi sono elaborati algoritmi di riconoscimento vocale, che per funzionare richiedono all’utente l’utilizzo di frasi semplici e brevi. Per il momento i periodi possono contenere elementi che forniscano informazioni riguardo a cosa, quando, dove e come eseguire la singola azione.
Di speech recognition si è iniziato a parlare con insistenza soltanto di recente, ma in pochi sanno che i primi tentativi di riconoscere la lingua parlata e trasformarla in sequenze di bit interpretabili da un calcolatore risale già agli anni ‘50, quando il dipartimento della difesa USA commissionò e finanziò ricerche in questo campo. Nel 1980 si interessò al settore IBM, che iniziò la produzione di applicativi in grado di trasformare il proprio PC in una macchina con cui interagire completamente attraverso la voce.
Oggi, il settore della speech recognition si è diviso tra le tecnologie speaker dipendent, che adattano il riconoscimento alla voce e alla pronuncia del singolo utilizzatore, e quelle speaker indipendent, che permettono l’identificazione di massima di un discorso in forma orale e che per questo risultano meno precise ma impiegabili in più situazioni. Per maggiori informazioni sulle tecnologie di speech recognition consigliamo la lettura di questa ricerca pubblicata dagli Studi RAI.
In questo settore, che abbiamo visto essere in fase di sviluppo da oltre cinquant’anni, Paolo ha spiegato che il valore aggiunto del suo YouPlease è rappresentato dall’offerta all’utente di un linguaggio chiaro, semplice e soprattutto rapido per dialogare con la macchina.






Francesco Lentini





