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	<title>Working Capital</title>
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		<title>Individuare ed avvicinare il migliore investitore</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei momenti chiave per una startup è quello della ricerca dei finanziamenti. Iniziamo oggi una serie nella quale spieghiamo come affrontarlo. Per iniziare vediamo oggi come trovare il venture capital più adatto alla startup ed in seguito come avvicinarlo.
Per la ricerca di un venture capital un ottimo amico è sicuramente Google, così come lo [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F09%2Findividuare-ed-avvicinare-il-migliore-investitore%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F09%2Findividuare-ed-avvicinare-il-migliore-investitore%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Uno dei momenti chiave per una startup è quello della ricerca dei finanziamenti. Iniziamo oggi una serie nella quale spieghiamo come affrontarlo. Per iniziare vediamo oggi come trovare il venture capital più adatto alla startup ed in seguito come avvicinarlo.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per la ricerca di un venture capital un ottimo amico è sicuramente Google, così come lo sono i sempre più frequenti eventi ed iniziative itineranti dedicate al mondo del business online (come appunto il Working Capital). Un&#8217;altra tattica è l&#8217;utilizzo di LinkedIn, sul quale sono stati istituiti appositi Gruppi, con l&#8217;obiettivo di raggruppare i ventures italiani. Tra questi segnalo l&#8217;Italian <strong><a class="vt-p" href="http://www.linkedin.com/groups?gid=2860999">Young VC Group</a><span style="font-weight: normal">. Altrimenti è recentissima ed esaustiva la <a class="vt-p" title="lista venture capital" href="http://www.lucalani.com/start-up/mappa-venture-capital-italia-start-up"><strong>lista</strong></a> stilata da </span><span style="font-weight: normal">Luca Lani</span><span style="font-weight: normal">.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una volta individuato il venture al quale ci si vuole rivolgere, va intrapresa la <strong>fase di studio</strong>: bisogna seguire ogni sua attività divenendone Fan su Facebook, Followers su Twitter, iscrivendosi al relativo canale LinkedIn e quant&#8217;altro. Così facendo si potrà venire a conoscenza di utili informazioni, quali le tipologie di finanziamento che è solito avanzare e le startup che già sta finanziando. Se, sulla base di queste informazioni, si è ancora convinti che il venture in questione sia quello di cui si ha bisogno, si può procedere allo step successivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna a questo punto individuare il miglior canale per mettersi in contatto con il venture. Trattandosi di attività volte all&#8217;ascolto ed al dialogo prendere contatti non è assolutamente complesso. Ma proprio per questo il mio consiglio è di fare in modo che la richiesta non diventi &#8220;<em>una tra le tante</em>&#8220;. Sconsiglio ad esempio di sfruttare il form dei contatti offerto dal sito istituzionale; il mio consiglio è di individuare una persona del team del venture in questione e di avvicinarla tramite le numerose piattaforme social sulle quali sicuramente sarà attivo (Facebook, Twitter, Linkedin). I ventures infatti prestano molta attenzione alle persone che si celano dietro un progetto, ancor prima che al progetto stesso. Per questo iniziare un rapporto umano con l&#8217;investitore, ancor prima di avanzargli la richiesta di incontro, è utilissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; buona norma iniziare ad instaurare un contatt in maniera indiretta, ad esempio tramite RT e citazioni su Twitter, <em>Mi Piace</em> su Facebook e quant&#8217;altro. Dopo qualche tempo si può provare a stabilire un contatto diretto, nel quale gli si chiedono informazioni circa la possibilità di sottoporre un progetto al venture per il quale lavora.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel prossimo appuntamento entriamo nella fase cruciale, ovvero la gestione del primo contatto ufficiale con il venture e la stesura del primo documento esplicativo del progetto.</p>
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		<title>Un weekend da startupper a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diomira Cennamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Startup Weekend]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l’approdo a Venezia lo scorso maggio, sarà Roma ad ospitare il prossimo appuntamento con Startup Weekend, una conferenza dedicata agli aspiranti startupper di imprese software basata sul concetto di imparare facendo.
Working Capital sarà presente come platinum sponsor all’evento, che si terrà dal 29 al 31 ottobre all&#8217;Opificio Telecom in Via dei Magazzini Generali, 20 [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F09%2Fun-weekend-da-startupper-a-roma%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F09%2Fun-weekend-da-startupper-a-roma%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify"><img class="size-full wp-image-10551 aligncenter" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/09/startup-we.jpg" alt="startup we" width="654" height="140" />Dopo l’approdo a Venezia lo scorso maggio, sarà Roma ad ospitare il prossimo appuntamento con <a href="http://rome.startupweekend.org/" target="_blank"><strong>Startup Weekend</strong></a>, una conferenza dedicata agli aspiranti startupper di imprese software basata sul concetto di imparare facendo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Working Capital</strong> sarà presente come platinum sponsor all’evento, che si terrà dal 29 al 31 ottobre all&#8217;<strong>Opificio Telecom</strong> in <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Via+dei+Magazzini+Generali,+20a+roma&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=22.787549,39.506836&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+dei+Magazzini+Generali,+20,+00154+Roma,+Lazio&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">Via dei Magazzini Generali, 20 A</a>.</p>
<p style="text-align: justify">Tutto si svolge in 54 ore di full immersion nell’ipotetico lancio della propria idea d’impresa. Il venerdì si presenta l’idea e si compone il team (se non lo si ha già); il sabato si lavora allo sviluppo del progetto con il proprio gruppo; la domenica si presenta il prodotto.</p>
<p style="text-align: justify">L’idea di Startup Weekend nasce a Seattle, negli USA, ad opera dell&#8217;omonima <a href="http://startupweekend.org/">organizzazione non-profit</a> dedicata alla cultura dello startup d’impresa. Oltre 100 sono le città già coinvolte in 25 nazioni, in questo format che ha la finalità di incentivare il passaggio dall’idea al lancio, attraverso un fine settimana caldo di incontri con altri aspiranti imprenditori, venture capital ed esperti di marketing e di diritto d’impresa, sviluppatori e innovatori in genere.</p>
<p style="text-align: justify">Prossimamente intervisteremo l’organizzatrice di Startup Weekend Roma, <strong>Tugce Ergul</strong>, Venture Capital di Istanbul, che ci racconterà più approfonditamente del progetto.</p>
<p style="text-align: justify">Intanto, per maggiori informazioni e aggiornamenti sull’evento consultate il <a href="http://rome.startupweekend.org/">sito</a>.</p>
<p style="text-align: justify">Nel frattempo, vi lasciamo con un breve video dell’iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify">
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		<title>L’Italia celebra i suoi giovani talenti al TNT Festival</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diomira Cennamo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TNT Festival dei Giovani Talenti è l’evento voluto dal Ministero della Gioventù e che avrà luogo dal 17 al 21 novembre a Roma e che il Ministero stesso definisce come “il più grande progetto mai realizzato interamente dedicato ai giovani italiani”.
L’intento dichiarato della manifestazione è quello di diffondere dei messaggi forti e chiari: l’esistenza di [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fl%25e2%2580%2599italia-celebra-i-suoi-giovani-talenti-al-tnt-festival%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fl%25e2%2580%2599italia-celebra-i-suoi-giovani-talenti-al-tnt-festival%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-large wp-image-10448" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/08/Testimonial_TNT1-1024x682.jpg" alt="Testimonial_TNT" width="614" height="409" /><a href="http://www.festivaltnt.it/">TNT Festival dei Giovani Talenti</a></strong> è l’evento voluto dal Ministero della Gioventù e che avrà luogo dal 17 al 21 novembre a Roma e che il Ministero stesso definisce come “il più grande progetto mai realizzato interamente dedicato ai giovani italiani”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intento dichiarato della manifestazione è quello di diffondere dei messaggi forti e chiari: l’esistenza di una “meglio gioventù d’Italia” troppo spesso trascurata dai mass media, la restituzione di una piena dignità al merito, la fiducia nel futuro, il senso di appartenenza e di identificazione nazionale e generazionale, la stimolazione del pensiero, lo spirito di iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi i giovani testimonial dell’evento: l’étoile della danza di fama mondiale <strong>Roberto Bolle</strong>, il campione della nazionale italiana di rugby <strong>Mirco Bergamasco</strong>, la cantante <strong>Malika Ayane</strong>, il fuoriclasse di pallacanestro della NBA <strong>Andrea Bargnani</strong>, l’attrice <strong>Cristiana Capotondi</strong>, l’artista <strong>Simona Atzori</strong>, il cardiologo <strong>Ruggiero Mango</strong> e l’operatrice del mondo del non-profit <strong>Selene Biffi</strong> (che <a href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/05/youth-action-for-change-i-giovani-protagonisti-dello-sviluppo/">abbiamo intervistato</a> un po’ di tempo fa per farci raccontare il suo bellissimo progetto, <em>ndr</em>). Secondo il Ministero, si tratta di <em>“giovani che, grazie alle loro storie di successo in Italia e nel mondo, confermano che con il talento, abbinato all’impegno ed alla determinazione, tutti possono raggiungere risultati importanti nei diversi settori”</em>. E scatenare un processo di emulazione nei loro coetanei connazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">“Durante la presentazione delle linee guida del Ministero della Gioventù”, ricorda il Ministro Meloni, “feci una promessa, a me stessa e ai colleghi parlamentari: quella di dare impulso al talento dei giovani italiani, attraverso iniziative di prestigio e di rilevanza internazionale. Con il progetto che presentiamo oggi, onoriamo quella promessa. Certamente una delle più impegnative e significative del mio incarico istituzionale”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Foto: il Ministro Giorgia Meloni con i giovani testimonial del TNT Festival</strong></p>
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		<title>Workpad. Il progetto europeo per salvare vite umane parla italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 08:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diomira Cennamo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiama Workpad ed è un sistema informatico ‘adattivo’ in grado di coordinare squadre di soccorso diverse in situazioni di emergenza. Vi hanno lavorato giovani ricercatori italiani ed europei tra il 2006 e il 2009. 
Il sistema è stato presentato a fine luglio dall’Unione Europea, che lo ha finanziato.
Basato sulla tecnologia peer-to-peer, sulla geolocalizzazione e [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fworkpad-il-progetto-europeo-per-salvare-vite-umane-parla-italiano%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fworkpad-il-progetto-europeo-per-salvare-vite-umane-parla-italiano%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify"><em>Si chiama Workpad</em><em> ed è un sistema informatico ‘adattivo’ in grado di coordinare squadre di soccorso diverse in situazioni di emergenza. Vi hanno lavorato giovani ricercatori italiani ed europei tra il 2006 e il 2009. </em></p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-10463" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/08/eu.jpg" alt="eu" width="400" height="266" />Il sistema è stato presentato a fine luglio dall’Unione Europea, che lo ha finanziato.</p>
<p style="text-align: justify">Basato sulla tecnologia peer-to-peer, sulla geolocalizzazione e sull’impiego di palmari (PDA), <strong>Workpad </strong>consente di accedere a database e sistemi informativi di unità di soccorso provenienti da numerose agenzie, autorità civili e ong pervenute sul posto – magari anche da Stati diversi – in contemporanea. In questo modo è possibile condividere infomazioni importanti, come i nomi delle persone che vivevano in un condominio crollato, gli elenchi di classe di una scuola, tabulati telefonici, cartine, eccetera. Il sistema è anche dotato di un applicativo in grado di definire compiti, assegnare ruoli e fornire ai soccorritori informazioni dettagliate, tutto in tempo reale.</p>
<p style="text-align: justify">In questo modo, i soccorritori possono intervenire nelle catastrofi in maniera ottimizzata, evitando sprechi di tempo e di risorse e, in ultima analisi, salvare un numero maggiore di vite.</p>
<p style="text-align: justify">Ci hanno lavorato ricercatori di diverse <strong>università italiane</strong> ed <strong>austriache</strong>, <strong>piccole e medie imprese ceche e spagnole</strong>, <strong>aziende IT</strong> e <strong>Regione Calabria</strong>. Dopo il <strong>collaudo nell’Italia meridionale</strong> – nel corso di incendi boschivi e terremoti – Workpad è ora pronto per essere utilizzato ovunque nel mondo. La Regione  Calabria e la Repubblica  Ceca sono interessate ad adottarlo.</p>
<p style="text-align: justify">Costo del progetto: 3,16 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify"><em>&#8220;In caso di terremoto, d&#8217;incendio boschivo o d&#8217;inondazione”</em>, ha dichiarato Neelie Kroes, Commissaria europea per l&#8217;agenda digitale e vicepresidente della Commissione, <em>“dobbiamo utilizzare tutte le risorse a nostra disposizione al fine di salvare il maggior numero possibile di vite umane e fornire servizi di pronto soccorso.</em><em> I fondi UE per la ricerca hanno contribuito allo sviluppo di uno straordinario strumento TIC grazie al quale le operazioni di pronto intervento vengono ulteriormente migliorate e velocizzate. È in questo modo che la ricerca e l&#8217;innovazione partecipano alla costruzione dell&#8217;agenda digitale europea&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify">È uno dei successi di un’Europa che investe in ricerca, in particolare nel settore ICT. Altre ricerche, finanziate con successo dall’Unione Europea, saranno presentate dal 27 al 29 settembre a Bruxelles, in occasione dell&#8217;<strong><a href="http://ec.europa.eu/information_society/events/ict/2010/index_en.htm" target="_blank">ICT 2010</a></strong>. Si tratta del più grande evento europeo in ambito ICT che cui noi di Working Capital monitoreremo, anche per darvi il polso degli avanzamenti della ricerca nel settore in un contesto pubblico centrale come quello europeo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/ncaranti/" target="_blank">Niccolò Caranti</a></strong></p>
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		<title>Idee per l&#8217;energia pulita? GE stanzia 160 milioni di euro</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 08:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diomira Cennamo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un fondo di 160 milioni di euro del colosso multinazionale della tecnologia e dei servizi può trasformare le idee sulla produzione delle energie alternative in una imperdibile occasione di business.
Ecomagination è il programma di business della multinazionale General Electric nato per individuare e realizzare, attraverso nuove tecnologie, la produzione di energia pulita.
In questo ambito, è [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fidee-per-lenergia-pulita-ge-stanzia-160-milioni-di-euro%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fidee-per-lenergia-pulita-ge-stanzia-160-milioni-di-euro%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Un fondo di 160 milioni di euro del colosso multinazionale della tecnologia e dei servizi può trasformare le idee sulla produzione delle energie alternative in una imperdibile occasione di business.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10520" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/08/energia2.jpg" alt="energia" width="425" height="282" />Ecomagination</strong> è il programma di business della multinazionale <strong><a href="http://www.ge.com/">General Electric</a></strong> nato per individuare e realizzare, attraverso nuove tecnologie, la produzione di energia pulita.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo ambito, è stato da poco lanciato un concorso internazionale che mira al coinvolgimento di ricercatori e startupper che abbiano un progetto per la realizzazione di tecnologie per la produzione energetica sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Un apposito fondo, del valore di 160 milioni di euro, è stato voluto da GE e servirà a finanziare le idee vincitrici. Il fondo è stato lanciato in collaborazione con le grandi società di partecipazione Emerald Technology Ventures, Foundation Capital, Kleiner Perkins Caufield &amp; Byer and RockPort Capital e Science Business.</p>
<p style="text-align: justify;">Energie rinnovabili, edifici ecologici, smart grid sono alcuni dei settori in cui potranno rientrare le idee.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre all’investimento diretto, GE offre ai vincitori: la ricerca delle opportunità di partnership con GE per crescere a livello commerciale e raggiungere così una dimensione globale, la valutazione delle strategie commerciali con il team tecnico e quello commerciale dell’azienda, l’utilizzo delle infrastrutture tecniche e dei centri di ricerca di GE per accelerare lo sviluppo di tecnologie e prodotti, lo studio delle opportunità per sfruttare le relazioni con i propri clienti per la strategia del “go-to-market”.</p>
<p style="text-align: justify;">In giuria anche Chris Anderson, fondatore di <em>Wired</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se avete un’idea a riguardo, sappiate che il periodo utile per inoltrarla termina il il 30 settembre 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le info su: <a href="http://challenge.ecomagination.com/">http://challenge.ecomagination.com/</a>.</p>
<p style="text-align: right"><strong>Foto: </strong><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/gsi-r/" target="_blank">Micky.!</a></strong></p>
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		<title>La storia dei ponti italiani verso la terra dell’innovazione</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/08/la-storia-dei-ponti-italiani-verso-la-terra-dell%e2%80%99innovazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 08:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diomira Cennamo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mind the bridge]]></category>
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		<description><![CDATA[È tempo di ferie e sarà perché ci siamo appena lasciati alle spalle un anno di attività che tutti siamo un po’ portati a fare dei bilanci. Oggi vogliamo segnalarvi un post di Italian Innovation che ripercorre le tappe di alcune importanti iniziative italiane volte a stabilire un contatto con la Silicon  Valley, la [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fla-storia-dei-ponti-italiani-verso-la-terra-dell%25e2%2580%2599innovazione%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fla-storia-dei-ponti-italiani-verso-la-terra-dell%25e2%2580%2599innovazione%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>È tempo di ferie e sarà perché ci siamo appena lasciati alle spalle un anno di attività che tutti siamo un po’ portati a fare dei bilanci. Oggi vogliamo segnalarvi un post di Italian Innovation che ripercorre le tappe di alcune importanti iniziative italiane volte a stabilire un contatto con la Silicon  Valley, la terra fertile che ha fatto germogliare le più importanti innovazioni dell’era contemporanea. Un “confronto” partito nell’agosto 2005 con il Silicon Valley Study Tour, che ha portato e sta portando ‘a casa’ molta ricchezza, soprattutto dal punto di vista del networking. Un’occasione per imparare che il nostro paese non si è lasciato sfuggire. Un bilancio, quello di cinque anni di ‘studio’, del tutto positivo. Buona lettura!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italianinnovation.it/html/modules/article/view.article.php?15473/c1"><strong>Silicon Valley Italia: l&#8217;esperienza dello Study Tour, del Fulbright Best e di Mind the Bridge</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">Era l’agosto del 2005 quando fu gettato il primo ‘ponte’ tra l’Italia e la Silicon Valley. Dall’incontro tra il Silicon Valley Italian executive council (Sviec),fondato a Palo Alto da Jeff Capaccio,avvocato con radici liguri-calabresi fortemente legato al nostro Paese, e l’Associazione La Storia nel Futuro, fondata a Verbania dal sottoscritto: ingegnere genovese, networker di spirito più che di professione,nasceva infatti il Silicon Valley study tour (Svst), un programma di due settimane in Silicon Valley destinato a selezionati laureati e laureandi dei maggiori atenei italiani.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.italianinnovation.it/html/modules/article/view.article.php?15473/c1">Continua su Italian Innovation…</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricercatori della nuova Internet (e non): la Commissione Europea attende proposte!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 08:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diomira Cennamo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[call for proposals]]></category>
		<category><![CDATA[commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuova chiamata ai ricercatori dalla Commissione Europea. Viene dalla Direzione generale per la ricerca, che lo scorso 20 luglio ha pubblicato una serie di inviti a presentare proposte nell&#8217;ambito dei Programmi &#8220;Cooperazione&#8221;, &#8220;Capacità&#8221;, &#8220;Persone&#8221; e &#8220;Idee&#8221; del Settimo programma quadro (7° PQ).
Oltre al settore che più ci interessa, che è quello della &#8220;Internet del futuro&#8221; [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fricercatori-della-nuova-internet-e-non-la-commissione-europea-aspetta-proposte%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fricercatori-della-nuova-internet-e-non-la-commissione-europea-aspetta-proposte%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-10439" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/08/Commissione-Europea.jpg" alt="Commissione Europea" width="473" height="354" />Nuova chiamata ai ricercatori dalla <strong>Commissione Europea</strong>. Viene dalla <strong>Direzione generale per la ricerca</strong>, che lo scorso 20 luglio ha pubblicato una serie di inviti a presentare proposte nell&#8217;ambito dei Programmi &#8220;Cooperazione&#8221;, &#8220;Capacità&#8221;, &#8220;Persone&#8221; e &#8220;Idee&#8221; del Settimo programma quadro (7° PQ).</p>
<p style="text-align: justify">Oltre al settore che più ci interessa, che è quello della <strong>&#8220;Internet del futuro&#8221;</strong> (la cui scadenza è il 2 dicembre 2010), sono diversi gli argomenti oggetto dei programmi di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify">Tra questi:</p>
<p style="text-align: justify">- salute,<br />
- prodotti alimentari, agricoltura e pesca,<br />
- &#8220;Internet del futuro&#8221;,<br />
- &#8220;l&#8217;oceano di domani&#8221;,<br />
- ERA-Net,<br />
- tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione (TIC),<br />
- argomenti riguardanti il settore automobilistico, tra cui TIC, tecnologia verde e tecnologie di immagazinamento dell&#8217;energia,<br />
- iniziative congiunte con paesi terzi, come Russia e Giappone,<br />
- rafforzamento della cooperazione con i vicini dell&#8217;Europa e i centri congiunti di scienza e tecnologia in paesi terzi,<br />
- nanoscienze, nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione;<br />
- edilizia ed efficienza energetica,<br />
- energia,<br />
- spazio,<br />
- il sistema satellitare GALILEO,<br />
- innovazione ecologica,<br />
- scambi internazionali di personale, Reti Marie Curie per la formazione iniziale, Percorsi Marie Curie industria-università,<br />
- Borse per ricercatori indipendenti nella fase iniziale della loro carriera,<br />
- Iniziative tecnologice congiunte (ITC)<br />
- ricerca sulla sicurezza,<br />
- costruire un potenziale di ricerca regionale,<br />
- ricerca a favore delle piccole e medie imprese,<br />
- scienza e società,<br />
- trasporti,<br />
- scienze socio economiche e scienze umane,<br />
- tecnologie future ed emergenti.<br />
I budget variano da un bando all&#8217;altro così come le condizioni di idoneità e le scadenze.</p>
<p style="text-align: justify">Trovate <a href="http://cordis.europa.eu/fp7/calls/">qui</a> il testo completo dell&#8217;invito e <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2010:196:0011:0013:IT:PDF" target="_blank">qui</a> il relativo estratto (in italiano) dalla Gazzetta Ufficiale.</p>
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		<title>Ricercatori e imprenditori di nanotech e polimeri? C&#8217;è Intesa San Paolo Startup Initiative</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 08:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diomira Cennamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
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		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[nanotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[polimeri]]></category>
		<category><![CDATA[startup initiative]]></category>
		<category><![CDATA[veneto nanotech]]></category>

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		<description><![CDATA[“Intesa San Paolo Startup Initiative” è alla sua sesta edizione, nella quale intende scommettere su polimeri e nanotecnologie.
 

Quest&#8217;anno sarà in collaborazione con “Nanochallenge and Polymerchallenge 2010” il sesto appuntamento con &#8220;Intesa San Paolo Startup Initiative&#8221;.
Scienziati, ricercatori e imprenditori italiani e stranieri che hanno realizzato un progetto innovativo di business in fase seed o start-up dedicato alle [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fricercatori-e-imprenditori-di-nanotech-e-polimeri-ce-intesa-san-paolo-startup-initiative%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fricercatori-e-imprenditori-di-nanotech-e-polimeri-ce-intesa-san-paolo-startup-initiative%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>“Intesa San Paolo Startup Initiative” è alla sua sesta edizione, nella quale intende scommettere su polimeri e nanotecnologie.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-10484" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/08/intesa-startup.png" alt="intesa startup" width="150" height="136" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno sarà in collaborazione con “Nanochallenge and Polymerchallenge 2010” il sesto appuntamento con <strong><a href="http://initiative.startupbusiness.it/" target="_blank">&#8220;Intesa San Paolo Startup Initiative&#8221;</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Scienziati, ricercatori e imprenditori italiani e stranieri che hanno realizzato un progetto innovativo di business in fase seed o start-up dedicato alle nanotecnologie o ai materiali polimerici e compositi sono chiamati all’azione. È possibile inviare il proprio progetto (entro il 20 settembre 2010), seguendo le indicazioni sul sito <a href="http://www.nanochallenge.com/">http://www.nanochallenge.com</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.venetonanotech.it/it/">Veneto Nanotech</a></strong>, <strong><a href="http://www.imast.biz/">IMAST</a></strong> (Distretto tecnologico sull’ingegneria dei materiali polimerici e compositi) e il Team Innovazione della Divisione Corporate e Investment Banking di <strong><a href="http://www.intesasanpaolo.com/">Intesa Sanpaolo</a></strong> selezioneranno i migliori progetti fra le proposte ricevute entro il 20 settembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei successivi mesi di ottobre e novembre i team individuati saranno affiancati da esperti del settore nella stesura del business plan e nella preparazione all’incontro con gli investitori.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà Padova a ospitare, il 26 novembre prossimo, presso l’Aula Magna di Palazzo Bo, l’evento conclusivo della call for papers.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della presentazione al cospetto di Business Angels, Fondi di seed e Venture Capital, Corporates e Investitori Privati, le startup verranno valutate da una giuria internazionale sulla base della potenzialità commerciale, dell’innovazione tecnologica, della solidità del piano economico e finanziario e dell’idea imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">I progetti vincitori riceveranno da Veneto Nanotech e IMAST premi complessivi per 600.000 euro, destinati a finanziarne le fasi di avvio e sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni: <a href="mailto:info@nanochallenge.com">info@nanochallenge.com</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Scienziati, ricercatori e imprenditori italiani e stranieri che hanno realizzato un progetto innovativo di business in fase seed o start-up dedicato alle nanotecnologie o ai materiali polimerici e compositi sono chiamati all’azione. È possibile inviare il proprio progetto (entro il 20 settembre 2010), seguendo le indicazioni sul sito <a href="http://www.nanochallenge.com/">http://www.nanochallenge.com</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.venetonanotech.it/it/">Veneto Nanotech</a></strong>, <strong><a href="http://www.imast.biz/">IMAST</a></strong> (Distretto tecnologico sull’ingegneria dei materiali polimerici e compositi) e il Team Innovazione della Divisione Corporate e Investment Banking di <strong><a href="http://www.intesasanpaolo.com/">Intesa Sanpaolo</a></strong> selezioneranno i migliori progetti fra le proposte ricevute entro il 20 settembre.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un progetto editoriale di successo: la storia di Robin Good</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 09:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Robin Good è il fondatore di MasterNewMedia, progetto editoriale oggi presente in 4 lingue e capace di generare oltre 1 milione di fatturato tramite la pubblicità. Lo ho incontrato e mi ha raccontato la sua storia.
Robin ha avuto il primo contatto con Internet nel 1994, su consiglio di un amico: la prima cosa che ha [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fun-progetto-editoriale-di-successo-la-storia-di-robin-good%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fun-progetto-editoriale-di-successo-la-storia-di-robin-good%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify"><em>Robin Good è il fondatore di <a class="vt-p" title="masternewmedia" href="http://www.masternewmedia.org/it/">MasterNewMedia</a>, progetto editoriale oggi presente in 4 lingue e capace di generare oltre 1 milione di fatturato tramite la pubblicità. Lo ho incontrato e mi ha raccontato la sua storia.</em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Robin</strong> ha avuto il primo contatto con Internet nel 1994, su consiglio di un amico: la prima cosa che ha fatto è stato collegarsi al sito della Casa Bianca. In quegli anni lavorava come consulente  per le Nazioni Unite, un impiego al quale era giunto dopo la delusione maturata come collaboratore delle principali emittenti radio-televisive: &#8220;<em>Ero schifato</em> &#8211; mi svela Robin &#8211; <em>da un ambiente dominato dalle raccomandazioni, e nel quale non era possibile arrivare oltre un certo livello</em>&#8220;. Per questo ha scelto di rivolgersi alle Organizzazioni Internazionali, convinto che si trattasse di ambienti di lavoro più corretti e trasparenti. Ma <em>&#8220;Dopo 10 anni mi sono accorto che tante cose negative del primo mondo erano anche lì</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">In parallelo alla sua attività da consulente Robin portava avanti corsi nei quali insegnava ai dipendenti delle aziende ad utilizzare gli strumenti offerti dalla Rete. E&#8217; stato questo incarico ad accendere in lui la lampadina dalla quale ha poi preso forma la sua carriera da online publisher. L&#8217;insoddisfazione per il suo lavoro da consulente lo ha portato a raccogliere le email delle persone con le quali era entrato in contatto ed istituire con questa lista una newsletter, tramite la quale dispensare consigli e notizie riguardanti l&#8217;innovazione, la comunicazione online e gli strumenti offerti dalla Rete. E&#8217; stato questo l&#8217;embrione di <strong><a class="vt-p" title="MasterNewMedia" href="http://www.masternewmedia.org/it/">MasterNewMedia</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Tramite la newsletter Robin ha potuto constatare l&#8217;interesse crescente attorno a tali tematiche, ed ha deciso di aprire un vero e proprio sito web grazie al quale raggiungere non soltanto gli iscritti alla newsletter bensì potenzialmente l&#8217;intero popolo del Web. &#8220;<em>Avevo iniziato </em>- mi racconta Robin -<em> affrontando molti temi, quali la comunicazione, le nuove tecnologie, progetti online e tanto altro, ma nel tempo ho smussato questi angoli riducendo il mio focus</em>&#8220;. Erano gli anni nei quali i progetti editoriali online si trovavano di fronte ad un bivio: abbracciare tematiche più ampie possibili in maniera da attirare grandi moli d&#8217;utenza, oppure focalizzarsi su di una nicchia. Quest&#8217;ultima è stata la strada seguita da Robin, e si è dimostrata una scelta vincente, in quanto gli ha permesso di ergersi come punto di riferimento per la sua nicchia: &#8220;<em>La consapevolezza del principio e la sua attuazione non sono state contemporanee: ho deciso di rivolgermi ad una nicchia perché mi sono accorto che MasterNewMedia finiva con frequenza tra i primi risultati di Google ogni volta che davo vita a serie di articoli focalizzati su di un ben preciso tema</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 2002 Robin ha poi aperto il suo primo account AdSense, e nel giro di un anno ha iniziato a ricevere mensilmente assegni a tre zeri, che gli hanno dimostrato la bontà del proprio progetto. Da qui la decisione di espandersi anche in altri Paesi, con il lancio delle versioni in portoghese, spagnolo ed italiano. Ognuno di questi canali veniva affidato ad un Editor, con il quale Robin si divideva i ricavi pubblicitari, che hanno subito un notevole incremento quando nel 2005 Google gli ha permesso di entrare a far parte della ristretta cerchia degli account Pro di AdSense: &#8220;<em>Potevo personalizzare totalmente a piacere gli annunci, e questo mi ha permesso di integrarli al meglio con il layout del portale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante i fatturati di MasterNewMedia ogni anno facciano registrare cifre superiori al milione di dollari, Robin mi ha confidato che il suo obiettivo per il futuro è divenire indipendente dalla pubblicità: &#8220;<em>Sto seguendo un modello di business che non dipenda da Google, da Bing e da nessun altro. Il mio obiettivo è instaurare un modello di business che dipenda unicamente da un seguito di fans disposti a seguirmi e pagare per usufruire dei miei consigli</em>&#8220;. In questa direzione vanno progetti ormai consolidati quali i <a class="vt-p" href="http://pop.robingood.it/nicchia-seo-e-produzione-contenuti/"><strong>POP Workshop</strong></a> ed i <strong><a class="vt-p" href="http://pop.robingood.it/">POP Campus</a><span style="font-weight: normal">, dai quali Robin sta raccogliendo ottimi risultati.</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La casa mobile di Hangar Design vince a Italian Valley e va a Shanghai</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 13:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diomira Cennamo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[hangar design group]]></category>
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		<category><![CDATA[suite home]]></category>

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		<description><![CDATA[Una casa reversibile, costruita con materiali riciclabili e a controllo domotico. È il progetto che ha vinto il concorso di Italian Valley, il sito di Wired Italia dedicato alle imprese tecnologiche nostrane con l’obiettivo di portare le più primettenti all’Expo di Shanghai.
Si chiama Suite Home e si sposta su ruote, prima invenzione ad alto contenuto [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fla-casa-mobile-di-hangar-design-vince-a-italian-valley-e-va-a-shanghai%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fla-casa-mobile-di-hangar-design-vince-a-italian-valley-e-va-a-shanghai%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-10434" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/08/SUITE-HOME-thumb.jpg" alt="SUITE HOME-thumb" width="400" height="266" />Una casa reversibile, costruita con materiali riciclabili e a controllo domotico. È il progetto che ha vinto il concorso di Italian Valley, il sito di Wired Italia dedicato alle imprese tecnologiche nostrane con l’obiettivo di portare le più primettenti all’Expo di Shanghai.</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama <em>Suite Home</em> e si sposta su ruote, prima invenzione ad alto contenuto tecnologico dell’umanità. Ma questo appartamento è un concentrato di tecnologie degli ultimi tempi della storia della nostra specie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.hangar.it/" target="_blank">Hangar Design Group</a></strong>, l’azienda che l’ha progettata, ha la sua sede principale a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, e le altre a Milano, Barcellona e New York. Conta già 40 collaboratori, che si occupano di comunicazione aziendale, grafica, design, retail e industrial design.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito vi proponiamo il racconto della nascita del progetto e la descrizione delle sue applicazioni potenziali da parte dell’architetto Sandro Manente, di Hangar Design Group.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BRg4j7D7is4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BRg4j7D7is4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Scoprite su <strong><a href="http://www.italianvalley.it/">Italian Valley</a></strong> quali sono gli altri progetti italiani che saranno in mostra a Shanghai.</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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