Tutti gli elevator pitch del Working Capital Napoli

10 dicembre 2009 scritto da Nicola Bruno - Inserisci un commento »

Vi proponiamo il riepilogo di tutti i video dei 32 elevator pitch presentati durante la tappa napoletana del Working Capital Tour, tenutasi presso il complesso dei SS. Marcellino e Festo lo scorso 10 novembre.

Questa formula di elevator pitch, 3 minuti di presentazione più 3 minuti di domande sulla proposta presentata, sarà adottata anche per la sesta tappa del Working Capital Tour che si terrà a Milano mercoledì 16 dicembre. Se volete partecipare per presentare un progetto o per assistere all’evento, trovate il modulo di iscrizione e le informazioni su come fare a questo indirizzo.

Fabrizio Severi: una tecnologia per trovare la tariffa mobile più adatta alle proprie esigenze

9 dicembre 2009 scritto da Guido Arata - 1 Commento »

Al Working Capital di Napoli Fabrizio Severi ha presentato un progetto rivolto al mondo della telefonia mobile, in grado di aiutare l’utente a districarsi tra le troppe offerte e tariffe proposte ogni mese dagli operatori.

Fabrizio Severi al Working Capital di Napoli ha presentato Mobile Competition Analyzer, una tecnologia in grado di suggerire agli utenti la tariffa a loro più appropriata. Come ha fatto notare Fabrizio, il mercato della telefonia mobile è piuttosto complesso, caratterizzato dalla nascita di nuovi operatori che propongono di mese in mese offerte spesso poco chiare.

Per questo Fabrizio ha pensato ad una tecnologia in grado di monitorare il traffico voce ed sms realizzato da ciascun cellulare e -- sulla base di tali rilevazioni -- di proporre il piano tariffario più appropriato. L’utente potrà così scoprire la tariffa più adatta alle proprie esigenze.

I modelli di business sui quali Fabrizio pensa di fondare il proprio progetto sono molteplici, e vanno dalla sottoscrizione di account freemium, alla creazione di applicazioni Facebook, alla vendita di software per cellulari tramite i più popolari marketplace online del momento (iTunes Store ed Ovi Store). Inoltre Fabrizio potrebbe ricoprire il ruolo di rivenditore di piani tariffari, mantenendo una quota su ciascuna sottoscrizione.

Nel corso del 2008 l’Italia ha assistito alla nascita di numerosi operatori mobili virtuali, ovvero compagnie che forniscono servizi di telefonia mobile senza appoggiarsi ad infrastrutture proprie. Tra le più importanti del momento ricordiamo Noverca, Coop, Carrefour, Poste Italiane, Fastweb. Ognuno propone offerte, tariffe e promozioni specifiche, il che rende ancora più complesso il panorama di questo mercato.

Al momento in Italia è presente un solo concorrente per Mobile Competition Analyzer, rappresentato da SOSTariffe, portale in grado di offrire la soluzione tariffaria migliore non soltanto per ciò che concerne la telefonia mobile ma anche per le televisioni satellitari, le tariffe gas e luce.

Cesare Pistilli: una piattafoma per favorire l’interazione online tra gli utenti

9 dicembre 2009 scritto da Guido Arata - 2 Commenti »

Cesare Pistilli al Working Capital di Napoli ha presentato una piattaforma in grado di fare interagire gli utenti tra loro mediante l’impiego di tecnologie multimediali.

Nella tappa partenopea del Working Capital di Napoli, Cesare Pistilli ha presentato Virtual Office, una piattaforma con la quale vuole rendere più semplice l’interazione online tra gli utenti. L’idea è nata dall’esperienza decennale nel mondo dei videogame multiplayer: si tratta di piattaforme che sfruttano tecnologie e strutture d’avanguardia per la gestione degli utenti online. Cesare vuole applicare le conoscenze maturate in questo campo per dar vita ad una piattaforma collaborativa capace di rendere l’interazione tra gli utenti immediata, semplice e piacevole. In una sola schermata il servizio è in grado di offrire chat, video-chat, condivisione di documenti e una soluzione VoIP.

Le tecnologie Voice Over IP (VoIP) hanno iniziato a diffondersi a partire del 2004, con l’arrivo sul mercato di Skype, che oggi vanta oltre 521 milioni di utenti con ricavi trimestrali pari a 185 milioni di dollari. Stando ad un recente report proposto da eBay -- che ha acquistato Skype nel settembre del 2005 per 4 miliardi di dollari -- nel 2011 la compagnia arriverà a generare 1 miliardo di dollari di fatturato.

Accanto a Skype crescono altri software di VoIP, primo fra tutti VoIPStunt, che si è assicurato una buona base di utenti per mezzo di continue promozioni e sconti. Ma se fino a qualche mese fa il VoIP era una realtà riservata ai PC, con l’esplosione degli smartphone e della connettività mobile si è aperto un nuovo campo di battaglia, che vede protagonista la tecnologia Voice Over IP anche in questo settore. Accanto ai ben noti software Fring e Jajah stanno infatti nascendo veri e propri servizi VoIP offerti dalle compagnie telefoniche: Nòverca ed esempio è il primo operatore mobile italiano (in questo caso si tratta di un MVNO, un operatore virtuale che non possiede l’infrastruttura di rete) a permettere le chiamate via Internet per limitare i costi.

Luigi Chinese: una nuova community per il turismo 2.0

9 dicembre 2009 scritto da Guido Arata - 2 Commenti »

Durante la tappa partenopea del Working Capital tour Luigi Chinese ha presentato Angeli per Viaggiatori, un servizio per mettere in contatto chi viaggia con gli abitanti dei luoghi visitati.

Luigi Chinese al Working Capital di Napoli ha presentato Angeli per Viaggiatori, una nuova community dedicata al mondo del turismo. Come abbiamo più volte avuto modo di ripetere, il settore del turismo 2.0 è in fermento, caratterizzato dalla nascita di nuovi servizi che gli utenti possono utilizzare per condividere le loro esperienza di viaggio, fornendo così informazioni a chi è in procinto di organizzare la vacanza. Manca invece un portale che permetta di entrare in contatto con gli abitanti della meta scelta, i quali -- pensa Luigi -- sono una preziosa fonte di informazioni. É questo l’obiettivo di Angeli per Viaggiatori: una community nella quale i turisti possono confrontarsi con gli abitanti di una città, soprannominati “Angeli del luogo”.

A chi gli chiede cosa dovrebbe spingere le persone a scrivere della loro città, Luigi risponde che il motore principale sarà il desiderio di riappropriarsi dei luoghi in cui vivono. É lecito credere in tale stimolo, soprattutto alla luce dei dati riguardanti lo user generated content pubblicati da IAB: soltanto negli USA oltre 70 milioni di utenti hanno dato vita ad un contenuto in rete, con l’aspettativa per il 2011 di vedere raddoppiata tale cifra.

Resta però un dubbio, sollevato dalla platea: è vero che il parere e le informazioni degli abitanti del luogo sono più attendibili di quelli che i semplici turisti scrivono al rientro? Secondo Luigi “Non si tratta di un’alternativa, bensì di una fonte di informazioni parallela”.

Francesco Adolfo Danza: un framework per l’analisi ed il tagging dei video

7 dicembre 2009 scritto da Guido Arata - Inserisci un commento »

Alla tappa partenopea del Working Capital Tour Francesco Adolfo Danza ha presentato SEMAS, una tecnologia in grado di trarre informazioni riguardanti flussi video online associando ad essi delle tag.

Francesco Adolfo Danza al Working Capital di Napoli ha presentato SEMAS, un progetto basato sui contenuti multimediali: questa tecnologia è in grado di elaborare flussi video analizzandone gli elementi, classificandone le informazioni e associandovi delle tag. Acquisendo tali dati è possibile ricercare informazioni riguardo ai soggetti del video e renderle disponibili agli utenti. Il sistema rende inoltre possibile l’implementazione di  avanzate funzionalità di ricerca nelle tradizionali mediateche, permettendo non soltanto di mostrare tra i risultati intere clip – come accade oggi su YouTube – ma di riportare addirittura le porzioni dei video che trattano o raffigurano le chiavi desiderate. Così facendo, contenuti molto lunghi, poco adatti alla fruizione online, si trasformano addirittura in vere e proprie mediateche nelle quali ciascuna scena è considerata una clip indipendente.

Al momento i principali portali di video sharing offrono funzionalità di tagging video molto semplici e per nulla automatiche: sono gli utenti a selezionare manualmente la scena alla quale associare un metadato. Diversa è la situazione riguardante l’acquisizione di informazioni sull’audio incorporato nei video: ad esempio YouTube è in grado di riconoscere la canzone utilizzata come sottofondo ad una clip, mentre Facebook oscura i video postati dagli utenti che riportano audio coperto da copyright.

La fruizione dei video online è andata incontro ad una crescita senza precedenti – traghettata da YouTube prima e da Facebook poi – attirando l’attenzione dei principali gruppi attenti al business online. Primo fra tutti Google, che ha acquistato YouTube nell’inverno del 2006 e che da qualche mese sta sperimentando nuove forme di advertising associato ai video. Per il momento non si registrano risultati troppo entusiasmanti, ma ciò è dovuto all’assenza di una solida tecnologia in grado di riconoscere automaticamente l’ambito di un video e le tematiche affrontate, il che limita fortemente la contestualizzazione delle pubblicità mostrate.