<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Working Capital &#187; Blog</title>
	<atom:link href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/category/blog/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it</link>
	<description>Materia per le idee</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 16:07:46 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Un progetto editoriale di successo: la storia di Robin Good</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/08/un-progetto-editoriale-di-successo-la-storia-di-robin-good/</link>
		<comments>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/08/un-progetto-editoriale-di-successo-la-storia-di-robin-good/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 09:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[masternewmedia]]></category>
		<category><![CDATA[publishing]]></category>
		<category><![CDATA[robin good]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/?p=10452</guid>
		<description><![CDATA[Robin Good è il fondatore di MasterNewMedia, progetto editoriale oggi presente in 4 lingue e capace di generare oltre 1 milione di fatturato tramite la pubblicità. Lo ho incontrato e mi ha raccontato la sua storia.
Robin ha avuto il primo contatto con Internet nel 1994, su consiglio di un amico: la prima cosa che ha [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fun-progetto-editoriale-di-successo-la-storia-di-robin-good%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fun-progetto-editoriale-di-successo-la-storia-di-robin-good%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify"><em>Robin Good è il fondatore di <a class="vt-p" title="masternewmedia" href="http://www.masternewmedia.org/it/">MasterNewMedia</a>, progetto editoriale oggi presente in 4 lingue e capace di generare oltre 1 milione di fatturato tramite la pubblicità. Lo ho incontrato e mi ha raccontato la sua storia.</em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Robin</strong> ha avuto il primo contatto con Internet nel 1994, su consiglio di un amico: la prima cosa che ha fatto è stato collegarsi al sito della Casa Bianca. In quegli anni lavorava come consulente  per le Nazioni Unite, un impiego al quale era giunto dopo la delusione maturata come collaboratore delle principali emittenti radio-televisive: &#8220;<em>Ero schifato</em> &#8211; mi svela Robin &#8211; <em>da un ambiente dominato dalle raccomandazioni, e nel quale non era possibile arrivare oltre un certo livello</em>&#8220;. Per questo ha scelto di rivolgersi alle Organizzazioni Internazionali, convinto che si trattasse di ambienti di lavoro più corretti e trasparenti. Ma <em>&#8220;Dopo 10 anni mi sono accorto che tante cose negative del primo mondo erano anche lì</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">In parallelo alla sua attività da consulente Robin portava avanti corsi nei quali insegnava ai dipendenti delle aziende ad utilizzare gli strumenti offerti dalla Rete. E&#8217; stato questo incarico ad accendere in lui la lampadina dalla quale ha poi preso forma la sua carriera da online publisher. L&#8217;insoddisfazione per il suo lavoro da consulente lo ha portato a raccogliere le email delle persone con le quali era entrato in contatto ed istituire con questa lista una newsletter, tramite la quale dispensare consigli e notizie riguardanti l&#8217;innovazione, la comunicazione online e gli strumenti offerti dalla Rete. E&#8217; stato questo l&#8217;embrione di <strong><a class="vt-p" title="MasterNewMedia" href="http://www.masternewmedia.org/it/">MasterNewMedia</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Tramite la newsletter Robin ha potuto constatare l&#8217;interesse crescente attorno a tali tematiche, ed ha deciso di aprire un vero e proprio sito web grazie al quale raggiungere non soltanto gli iscritti alla newsletter bensì potenzialmente l&#8217;intero popolo del Web. &#8220;<em>Avevo iniziato </em>- mi racconta Robin -<em> affrontando molti temi, quali la comunicazione, le nuove tecnologie, progetti online e tanto altro, ma nel tempo ho smussato questi angoli riducendo il mio focus</em>&#8220;. Erano gli anni nei quali i progetti editoriali online si trovavano di fronte ad un bivio: abbracciare tematiche più ampie possibili in maniera da attirare grandi moli d&#8217;utenza, oppure focalizzarsi su di una nicchia. Quest&#8217;ultima è stata la strada seguita da Robin, e si è dimostrata una scelta vincente, in quanto gli ha permesso di ergersi come punto di riferimento per la sua nicchia: &#8220;<em>La consapevolezza del principio e la sua attuazione non sono state contemporanee: ho deciso di rivolgermi ad una nicchia perché mi sono accorto che MasterNewMedia finiva con frequenza tra i primi risultati di Google ogni volta che davo vita a serie di articoli focalizzati su di un ben preciso tema</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 2002 Robin ha poi aperto il suo primo account AdSense, e nel giro di un anno ha iniziato a ricevere mensilmente assegni a tre zeri, che gli hanno dimostrato la bontà del proprio progetto. Da qui la decisione di espandersi anche in altri Paesi, con il lancio delle versioni in portoghese, spagnolo ed italiano. Ognuno di questi canali veniva affidato ad un Editor, con il quale Robin si divideva i ricavi pubblicitari, che hanno subito un notevole incremento quando nel 2005 Google gli ha permesso di entrare a far parte della ristretta cerchia degli account Pro di AdSense: &#8220;<em>Potevo personalizzare totalmente a piacere gli annunci, e questo mi ha permesso di integrarli al meglio con il layout del portale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante i fatturati di MasterNewMedia ogni anno facciano registrare cifre superiori al milione di dollari, Robin mi ha confidato che il suo obiettivo per il futuro è divenire indipendente dalla pubblicità: &#8220;<em>Sto seguendo un modello di business che non dipenda da Google, da Bing e da nessun altro. Il mio obiettivo è instaurare un modello di business che dipenda unicamente da un seguito di fans disposti a seguirmi e pagare per usufruire dei miei consigli</em>&#8220;. In questa direzione vanno progetti ormai consolidati quali i <a class="vt-p" href="http://pop.robingood.it/nicchia-seo-e-produzione-contenuti/"><strong>POP Workshop</strong></a> ed i <strong><a class="vt-p" href="http://pop.robingood.it/">POP Campus</a><span style="font-weight: normal">, dai quali Robin sta raccogliendo ottimi risultati.</span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/08/un-progetto-editoriale-di-successo-la-storia-di-robin-good/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Yoc.to: molto più di uno shorter di URL</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/08/yoc-to-molto-piu-di-uno-shorter-di-url/</link>
		<comments>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/08/yoc-to-molto-piu-di-uno-shorter-di-url/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 13:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
		<category><![CDATA[shorter]]></category>
		<category><![CDATA[simone tornabene]]></category>
		<category><![CDATA[url]]></category>
		<category><![CDATA[url shortening]]></category>
		<category><![CDATA[yoc.to]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/?p=10419</guid>
		<description><![CDATA[Era circa un anno fa quando seduti ad un tavolino tra i Navigli milanesi Simone Tornabene mi raccontava di un&#8217;idea che da tempo gli girava per la testa. Oggi questa idea si è trasformata in una vera e propria startup, molto interessante.
Alla base di Yoc.to &#8211; questo il nome del progetto &#8211; c&#8217;è l&#8217;idea dell&#8217;URL [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fyoc-to-molto-piu-di-uno-shorter-di-url%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F08%2Fyoc-to-molto-piu-di-uno-shorter-di-url%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Era circa un anno fa quando seduti ad un tavolino tra i Navigli milanesi <a class="vt-p" title="simone tornabene" href="http://mushin.it/blog/">Simone Tornabene</a></em><em> mi raccontava di un&#8217;idea che da tempo gli girava per la testa. Oggi questa idea si è trasformata in una vera e propria startup, molto interessante.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Alla base di <a class="vt-p" title="yoc to" href="http://yoc.to/"><strong>Yoc.to</strong></a> &#8211; questo il nome del progetto &#8211; c&#8217;è l&#8217;idea dell&#8217;<strong>URL Shortening</strong>: il servizio riceve un URL restituendone uno abbreviato. Servizi di questo genere sono andati incontro ad una<strong> </strong><strong><a class="vt-p" href="http://tweetblog.blogosfere.it/2010/08/cosa-si-nasconde-dietro-ad-un-url-shortato.html">larga diffusione con l&#8217;esplosione di Twitter</a></strong>, terreno sul quale è basilare ridurre al minimo gli sprechi di caratteri. Ma non è questo l&#8217;obiettivo che anima Yoc.to: <em>&#8220;Vogliamo dar vita ad uno strumento </em>- mi racconta Simone -<em> per tracciare ed analizzare le performance di diffusione di un contenuto web, e fornire una soluzione di monetizzazione per i links in uscita</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono ormai sempre più numerose le persone che sfruttano Twitter ed i social network per comunicare e per fare informazione, diffondendo ogni giorno decine di link rimandanti ai più svariati contenuti. &#8220;<em>Si tratta</em> &#8211; mi spiega Simone -<em> di una vera e propria attività, e come tale richiede strumenti di misurazione e necessita di un tornaconto economico. Yoc.to risponde ad entrambe le esigenze</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento sono già attivi sulla piattaforma &#8211; oltre al classico contatore di click sul link shortato &#8211; tre algoritmi proprietari in grado di <strong>calcolare il rendimento dell&#8217;attività del singolo utente</strong> e di definirne l&#8217;<strong>importanza dei link</strong>: &#8220;<em>Siamo in grado di indicare quali sono gli utenti più esperti di un argomento (influencer), i trend del momento a livello di argomenti di cui si parla (buzz), ed offriamo infine la prima e al momento unica soluzione realmente scalabile di monetizzazione dei link in uscita di un contenuto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo è già attivo nella beta privata del servizio, approntata in circa 8 mesi di sviluppo. In questo momento l&#8217;obiettivo di Simone è il reperimento di fondi &#8220;<em>Non soltanto in chiave nazionale: il nostro servizio è da subito pronto per la platea internazionale</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/08/yoc-to-molto-piu-di-uno-shorter-di-url/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Doochoo: l&#8217;aggregatore delle opinioni online</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/doochoo-laggregatore-delle-opinioni-online/</link>
		<comments>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/doochoo-laggregatore-delle-opinioni-online/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 13:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
		<category><![CDATA[armando biondi]]></category>
		<category><![CDATA[doochoo]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[paolo privitera]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[word-of-mouth]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/?p=10233</guid>
		<description><![CDATA[Doochoo è una startup con sede a San Francisco che si propone di rivoluzionare il mondo dei sondaggi online, offrendo un modo semplice per aggregare e combinare le opinioni rilasciate ogni giorno dagli utenti del Web
In rete, lo sappiamo, circola una quantità elevatissima di opinioni, a tal punto da esser considerato il territorio più fertile [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fdoochoo-laggregatore-delle-opinioni-online%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fdoochoo-laggregatore-delle-opinioni-online%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Doochoo è una startup con sede a San Francisco che si propone di rivoluzionare il mondo dei sondaggi online, offrendo un modo semplice per aggregare e combinare le opinioni rilasciate ogni giorno dagli utenti del Web</em></p>
<p style="text-align: justify;">In rete, lo sappiamo, circola una quantità elevatissima di opinioni, a tal punto da esser considerato il territorio più fertile per il word of mouth (il passaparola). Dai blog a Facebook alle grandi testate editoriali uno degli strumenti più utilizzati per creare engagement con i lettori è lo strumento del sondaggio: rapido da creare, rapido da compilare, non richiede sforzo all&#8217;utente il quale pertanto è propenso a partecipare al gioco. E&#8217; così da diversi anni, e da tutto questo tempo sussiste un grosso problema: ogni sondaggio resta slegato dagli altri. Si tratta di micro-isolette a se stanti, senza alcun collegamento con le altre. E&#8217; facile intuire come si tratti di un&#8217;occasione mancata, di una notevole limitazione imposta allo strumento. Questa è stata la constatazione dei fondatori di Doochoo, Armando Biondi e Paolo Privitera.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.doochoo.com/">Doochoo</a> è infatti una startup che si propone di rivoluzionare il mondo dei sondaggi online, offrendo nuove dinamiche per la raccolta delle opinioni. L&#8217;obiettivo è dar vita ad un database di opinioni collegate tra loro in maniera intelligente al quale chiunque si può collegare per estrapolare o inserire informazioni. Per questo motivo il servizio si articola su più livelli: il cuore è costituito da un motore semantico in grado di estrapolare informazioni da un testo e collegare in maniera intelligente le opinioni stabilendovi relazioni. Il livello successivo è composto dalle API di Doochoo, le quali danno la possibilità a qualunque sviluppatore di terze parti di accedere ai dati strutturati di Doochoo e/o di contribuire all&#8217;allargamento del database. L&#8217;ultimo livello è quello dell&#8217;ecosistema di applicazioni che si interfacciano a Doochoo.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento il team Doochoo ha rilasciato una prima applicazione, chiamata Couchin, dedicata al mondo della televisione: l&#8217;utente può comunicare al mondo quale programma sta guardando e scrivere la sua opinione a riguardo. L&#8217;obiettivo è trasformare il guardare la televisione in un&#8217;esperienza collettiva, da condividere in tempo reale con gli amici. Ogni nuova opinione postata tramite Couchin contribuisce all&#8217;allargamento del database di Doochoo. Si tratta della prima applicazione che si interfaccia con Doochoo, ed in quanto tale si può considerare un prodotto dimostrativo della potenza della piattaforma. A questa seguirà a breve PickOne, dedicata all&#8217;organizzazione delle giornate in compagnia. Come si può notare, il team Doochoo sta sviluppando applicazioni che si rivolgono potenzialmente ad un vasto numero di utilizzatori (quasi tutti guardano la televisione, e quasi tutti escono con gli amici) e questa scelta è dettata dalla necessità di iniziare a popolare il proprio database dando così il via al meccanismo semantico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/doochoo-laggregatore-delle-opinioni-online/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diffondere la Cultura del Digitale: il progetto Indigeni Digitali</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/diffondere-la-cultura-della-digitale-il-progetto-indigeni-digitali/</link>
		<comments>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/diffondere-la-cultura-della-digitale-il-progetto-indigeni-digitali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 16:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
		<category><![CDATA[fabio lalli]]></category>
		<category><![CDATA[indigeni digitali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/?p=10286</guid>
		<description><![CDATA[Ho incontrato Fabio Lalli, fondatore di Indigeni Digitali e gli ho chiesto di raccontarmi il suo progetto
Fabio mi racconta che da qualche anno assieme ad un ristretto gruppo di amici era solito organizzare serate nelle quali discutere di argomenti più o meno tecnici, per il gusto del confronto. Da questi incontri è maturata l&#8217;idea che [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fdiffondere-la-cultura-della-digitale-il-progetto-indigeni-digitali%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fdiffondere-la-cultura-della-digitale-il-progetto-indigeni-digitali%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Ho incontrato <a title="fabio lalli" href="http://www.fabiolalli.com/"><strong>Fabio Lalli</strong></a>, fondatore di Indigeni Digitali e gli ho chiesto di raccontarmi il suo progetto</em></p>
<p style="text-align: justify;">Fabio mi racconta che da qualche anno assieme ad un ristretto gruppo di amici era solito organizzare serate nelle quali discutere di argomenti più o meno tecnici, per il gusto del confronto. Da questi incontri è maturata l&#8217;idea che sta alla base di <strong><a title="indigeni digitali" href="http://indigenidigitali.com/">Indigeni Digitali</a></strong>, che ha preso ufficialmente forma a febbraio: insieme a David Funaro ed Antonio Carella hanno allargato il gruppo e disegnato il logo ufficiale: &#8220;<em>Un indigeno</em> &#8211; mi spiega Fabio -<em> con due orecchini, 4 penne arancioni. Le quattro penne sono i valori principali degli indigeni: passione per il digitale, voglia di confrontarsi, saper ascoltare e predisposizione alla condivisione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo ha iniziato ad incontrarsi con cadenza regolare sperimentando di volta in volta un format differente dai precedenti: c&#8217;è stato l&#8217;aperitivo, nel quale non viene definito alcun focus e l&#8217;argomento principale è conoscere persone, e l&#8217;Ignite, nel quale ciascun presente espone progetti e casi di successo avendo a disposizione unicamente 20 slides da consumare in soli 5 minuti. &#8220;<em>Per i prossimi eventi</em> &#8211; mi rivela Fabio -<em> proveremo un format che ho chiamato MashupDrink, nel quale persone con competenze diverse affrontano temi e tirano fuori ipotesi di progetto e collaborazioni, presentandole agli altri nella stessa  serata</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo di questi incontri è &#8220;<em>diffondere principalmente i valori di quella che per noi è la Cultura Digitale, proprio come fanno gli indigeni che cercano di tramandare la loro storia e cultura. Attraverso questi valori vogliamo portare le relazioni tipiche del web da online ad offline</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">I primi quattro eventi fino ad ora organizzati hanno fatto registrare un&#8217;ottima affluenza &#8211; oltre 100 partecipanti &#8211; ed ho chiesto a Fabio quali canali abbia sfruttato per diffondere l&#8217;iniziativa. Mi ha raccontato che non hanno un loro social network, bensì sfruttano quelli già esistenti: &#8220;<em>Sarebbe soltanto l&#8217;ennesimo presente sul web. Inoltre gli Indigeni sono ovunque, non si possono racchiudere in un unico sito!</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il futuro Fabio ha in mente tanti altri incontri in suolo italiano e forse non si fa mancare nemmeno un pensierino verso l&#8217;estero: &#8220;<em>Ho saputo che un ragazzo tedesco, che ho conosciuto a Roma qualche tempo fa, sta organizzando un aperitivo degli Indigeni a Monaco, fantastico!</em>&#8220;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/diffondere-la-cultura-della-digitale-il-progetto-indigeni-digitali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La quarta edizione della Startup Night ed il futuro dell&#8217;iniziativa</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/la-quarta-edizione-della-startup-night-ed-il-futuro-delliniziativa/</link>
		<comments>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/la-quarta-edizione-della-startup-night-ed-il-futuro-delliniziativa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 16:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Viscanti]]></category>
		<category><![CDATA[roberto chibbaro]]></category>
		<category><![CDATA[startup night]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/?p=10246</guid>
		<description><![CDATA[Il 12 Luglio si è tenuta a Milano la quarta edizione della Startup Night, evento dedicato al mondo delle startup. Ho incontrato i suoi organizzatori che mi hanno raccontato com&#8217;è andata
La settimana scorsa si è tenuta a Milano la quarta edizione della Startup Night, evento organizzato da Lorenzo Viscanti e Roberto Chibbaro. Si tratta di [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fla-quarta-edizione-della-startup-night-ed-il-futuro-delliniziativa%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fla-quarta-edizione-della-startup-night-ed-il-futuro-delliniziativa%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Il 12 Luglio si è tenuta a Milano la quarta edizione della Startup Night, evento dedicato al mondo delle startup. Ho incontrato i suoi organizzatori che mi hanno raccontato com&#8217;è andata</em></p>
<p style="text-align: justify;">La settimana scorsa si è tenuta a Milano la quarta edizione della Startup Night, evento organizzato da <a title="lorenzo viscanti" href="http://mikamai.com/"><strong>Lorenzo Viscanti</strong></a> e <strong><a title="roberto chibbaro" href="http://www.robertochibbaro.it/">Roberto Chibbaro</a></strong>. Si tratta di un momento di aggregazione della community che lavora su progetti web innovativi, ed ha l&#8217;obiettivo di farne incontrare i membri. Da questi incontri spesso scaturiscono accordi, alleanze e collaborazioni che un domani possono sfociare in progetti vincenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche questa quarta edizione si è tenuta all&#8217;insegna dell&#8217;informalità, una caratteristica imprescindibile &#8211; a detta di Chibbaro &#8211; per un progetto che mira unicamente ai contenuti: &#8220;<em>La formalità è nemica dei contenuti. In un mondo come quello della Rete, dove la velocità dei contenuti e le idee si moltiplicano di giorno in giorno, è d&#8217;obbligo eliminare le sovrastrutture. Se così non fosse avremmo 20 minuti di inutili formalità e soltanto 5 minuti per i contenuti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli organizzatori hanno contato all&#8217;incirca 120 partecipanti, e sono rimasti contenti nel constatare l&#8217;elevato numero di progetti presentati, oltre alla presenza di numerosi sponsor ed investitori. Questa edizione è importante anche perchè ha segnato un cambiamento nel format della Startup Night: per la prima volta la serata è stata accompagnata da un barcamp dedicato a &#8220;Come lanciare una startup&#8221;: &#8220;<em>Grazie alle molte richieste ci siamo accorti</em> &#8211; mi spiega Roberto -<em> che c&#8217;era bisogno di aiutare con gli aspetti pratici e tecnici del lanciare il proprio business. E non parlo di fondi, o investimenti, ma di informazioni basilari quali quelle legali, commerciali, o tecniche. C&#8217;è molto bisogno di formazione in questo campo, e speriamo che il nostro progetto possa dare un contributo significativo in tal senso</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il futuro Roberto mi rivela che l&#8217;obiettivo è andare oltre a questo genere di incontri, iniziando a stabilire una presenza sul territorio nelle varie zone d&#8217;Italia: &#8220;<em>Abbiamo avuto già diverse richieste. L&#8217;Italia è tutta ricca, quindi se davvero vogliamo essere un fertilizzante dobbiamo lavorare in tutte le zone</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/la-quarta-edizione-della-startup-night-ed-il-futuro-delliniziativa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il coraggio di lanciare una nuova startup: la storia di Andrea Santagata</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/il-coraggio-di-lanciare-una-nuova-startup-la-storia-di-andrea-santagata/</link>
		<comments>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/il-coraggio-di-lanciare-una-nuova-startup-la-storia-di-andrea-santagata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 17:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
		<category><![CDATA[andrea santagata]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Liquida]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/?p=10226</guid>
		<description><![CDATA[Andrea Santagata è il fondatore di Liquida, portale oggi affermato nel panorama italiano. Lo ho incontrato ed ho trovato la sua storia affascinante
Andrea ha iniziato la sua esperienza professionale in rete con Infostrada: dopo essere stato selezionato, ha chiesto di potersi occupare del Portale Libero. &#8220;Si è trattata &#8211; mi confessa - di una richiesta [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fil-coraggio-di-lanciare-una-nuova-startup-la-storia-di-andrea-santagata%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fil-coraggio-di-lanciare-una-nuova-startup-la-storia-di-andrea-santagata%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Andrea Santagata è il fondatore di Liquida, portale oggi affermato nel panorama italiano. Lo ho incontrato ed ho trovato la sua storia affascinante</em></p>
<p style="text-align: justify;">Andrea ha iniziato la sua esperienza professionale in rete con Infostrada: dopo essere stato selezionato, ha chiesto di potersi occupare del Portale Libero. <em>&#8220;Si è trattata</em> &#8211; mi confessa -<em> di una richiesta dettata da un po&#8217; di incoscienza, visto che di Internet allora sapevo poco e niente</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche anno più tardi è approdato a Matrix, società produttrice di Virgilio. &#8220;<em>Entrare in Matrix </em>- mi racconta -<em> era come sbarcare nella Silicon Valley italiana: tutti giovani, entusiasti, lavoro non stop anche di notte, la sensazione di stare contribuendo a qualcosa di importante</em>&#8220;. In contemporanea Andrea ha contribuito a lanciare Splinder, tra le prime piattaforme italiane di blogging. Quando però il team del progetto ha deciso di provare a fare business, Andrea ha scelto di rimanere in Matrix. &#8220;<em>Forse </em>- mi rivela -<em> da quel momento mi era rimasta un po&#8217; la voglia di provarci</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qualche anno Andrea aveva infatti in mente un&#8217;idea della quale era solito discutere assieme all&#8217;amico Fabio Cabula, ma <em>&#8220;Si trattava più di una sfida intellettuale, un sogno/progetto con cui dilettarsi ogni tanto di notte in lunghe disquisizioni</em>&#8220;. Almeno fino al 2007, quando si è convinto a parlarne a Paolo Ainio, CEO di Banzai. Il feedback è stato positivo, e sono arrivati i primi finanziamenti. Nel mezzo ha avuto un ruolo molto importante la moglie di Andrea: i due stavano per sposarsi, e nel vicino futuro era in programma l&#8217;arrivo di un figlio. &#8220;<em>In Virgilio non me la passavo male, ma lei mi ha detto che se credevo davvero nel progetto che avevo in mente, avrei dovuto provarci</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aspetto nel quale Andrea ha incontrato maggiore difficoltà è stata la creazione del team: &#8220;<em>Trovare le persone giuste </em>- mi spiega &#8211; <em>non solo come competenze ma anche come spirito, e riuscire ad amalgamare il team rendendolo una squadra non è affatto semplice</em>&#8220;. Lui c&#8217;è riuscito, ed più volte mi ripete che oggi il team è il principale valore aggiunto che si cela dietro a Liquida. Erano partiti in tre (Andrea, Fabio Cabula e Paolo Ruscitti), ed oggi sono il 23, con la prospettiva di crescere ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Liquida ha aperto ad Andrea molte porte, ed oggi si trova a gestire tutta l&#8217;Area Media del gruppo Banzai. Un&#8217;esperienza che gli permette di vivere appieno il web e di contribuire alla nascita di nuovi progetti, che è l&#8217;aspetto del suo lavoro che maggiormente lo appassiona: &#8220;<em>Quando curi un prodotto web vivi il flusso delle persone che lo usano, interagisci con centinaia di migliaia di utenti a cui hai il piacere di poter offrire un servizio arricchendo,  anche magari di poco, la loro quotidianità</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/il-coraggio-di-lanciare-una-nuova-startup-la-storia-di-andrea-santagata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stefano Stravato, Internet Marketing Manager di Fiat</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/stefano-stravato-internet-marketing-manager-di-fiat/</link>
		<comments>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/stefano-stravato-internet-marketing-manager-di-fiat/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 09:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[stefano stravato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/?p=10172</guid>
		<description><![CDATA[Ho incontrato Stefano Stravato, Internet Marketing Manager Worldwide di Fiat, e gli ho chiesto di raccontarmi la sua storia
Stefano si è avvicinato ad Internet grazie ad un laboratorio dotato di connettività messo a disposizione degli studenti dell&#8217;Università di Scienze delle Comunicazioni. Subito incuriosito ha deciso di prender parte attivamente di questa realtà parallela, ed ha [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fstefano-stravato-internet-marketing-manager-di-fiat%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fstefano-stravato-internet-marketing-manager-di-fiat%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify"><em>Ho incontrato Stefano Stravato, Internet Marketing Manager Worldwide di Fiat, e gli ho chiesto di raccontarmi la sua storia</em></p>
<p style="text-align: justify">Stefano si è avvicinato ad Internet grazie ad un laboratorio dotato di connettività messo a disposizione degli studenti dell&#8217;Università di Scienze delle Comunicazioni. Subito incuriosito ha deciso di prender parte attivamente di questa realtà parallela, ed ha iniziato a partecipare a forum e community dietro ad uno pseudonimo, che mi svela ridendo: &#8220;Stetto&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Mi racconta che in quegli anni il Web era un terreno molto fertile in quanto le aziende vi guardavano con interesse, e c&#8217;era pieno spazio per gli smanettoni, che potevano sfruttare le loro conoscenze per entrare nel mondo del lavoro. Stetto faceva parte proprio di questo gruppo, e sono arrivati così i primi progetti nei quali era incaricato di gestire la presenza online di un brand e di sviluppare portali e community. Di queste esperienze ricorda quella per <strong><a title="eugenio cappuccino" href="http://www.eugeniocappuccio.it/">Eugenio Cappuccio</a></strong>, che gli ha dato grandi soddisfazioni.</p>
<p style="text-align: justify">Un&#8217;altra esperienza che ricorda con orgoglio è quella venuta subito dopo alla sua tesi di laurea: &#8220;<em>Un professore ha chiesto a 60 studenti di avanzare un progetto riguardante un futuro corso di studi della Facoltà</em>&#8220;. Il suo è stato considerato il migliore, e Stefano è  stato incaricato di sovraintendere alla messa in opera del progetto, affidata ad un team di 20 studenti. &#8220;<em>Funziona ancora oggi, è una grande soddisfazione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Un giorno durante una conversazione sul MSN Messenger un&#8217;amica gli ha rivelato che Fiat era alla ricerca di esperti di comunicazione online: &#8220;<em>Era</em> &#8211; mi racconta - <em>l&#8217;anno che precedeva le Olimpiadi Invernali di Torino e Fiat voleva sponsorizzare ogni disciplina affiancandole un&#8217;iniziativa online. Erano in cerca di esperti che potessero aiutarli nell&#8217;ideazione, pianificazione e gestione di tali iniziative</em>&#8220;. Si è proposto, e pochi mesi dopo gli è stata affidata la gestione della piattaforma per le discipline della categoria Freestyle.</p>
<p style="text-align: justify">Un po&#8217; curioso, gli chiedo cosa significhi lavorare per Fiat, quale sia la sua giornata tipo: &#8220;<em>In quanto coordinatore sto molto poco in ufficio, spesso mi sposto da un ufficio all&#8217;altro. Poi talvolta mi trovo a partecipare agli incontri con i fornitori, durante i quali confrontiamo dati e pianifichiamo il futuro dei nostri progetti</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/stefano-stravato-internet-marketing-manager-di-fiat/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>KlikkaPromo: una startup dedicata alla grande distribuzione</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/klikkapromo-una-startup-dedicata-alla-grande-distribuzione/</link>
		<comments>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/klikkapromo-una-startup-dedicata-alla-grande-distribuzione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 14:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
		<category><![CDATA[catene]]></category>
		<category><![CDATA[klikkapromo]]></category>
		<category><![CDATA[luciano mazzone]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/?p=10073</guid>
		<description><![CDATA[Luciano Mazzone è il fondatore di KlikkaPromo, una startup dedicata al mondo della grande distribuzione. Scopriamo la sua storia ed il suo progetto
Luciano si è avvicinato ad Internet nel 1995, quando da buon studente curioso ha iniziato a recarsi con frequenza nei laboratori dell&#8217;Università dotati di connettività. &#8220;Ricordo - mi racconta - le interminabili attese [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fklikkapromo-una-startup-dedicata-alla-grande-distribuzione%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fklikkapromo-una-startup-dedicata-alla-grande-distribuzione%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Luciano Mazzone è il fondatore di KlikkaPromo, una startup dedicata al mondo della grande distribuzione. Scopriamo la sua storia ed il suo progetto</em></p>
<p style="text-align: justify;">Luciano si è avvicinato ad Internet nel 1995, quando da buon studente curioso ha iniziato a recarsi con frequenza nei laboratori dell&#8217;Università dotati di connettività. <em>&#8220;Ricordo </em>- mi racconta -<em> le interminabili attese per il caricamento di pagine semplici semplici. Era davvero un inferno, ma fin da subito ho intuito che quel mondo era in grado di aprire a scenari straordinari</em>&#8220;. Quello che maggiormente lo attraeva era la possibilità di scovare informazioni riguardanti ogni ambito immaginabile, senza limiti di spazio e di tempo. E tale vantaggio lo ha sfruttato al meglio in occasione della stesura della tesi di laurea, dedicata alle alleanze nel mondo delle telecomunicazioni: &#8220;<em>Negli USA la situazione era ben più avanzata che da noi, e per questo tramite Internet mi sono informato su cosa stava succedendo Oltreoceano. Poi ho riadattato il tutto al mercato italiano, e ne è uscito un buon lavoro</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un anno e mezzo di leva militare è entrato a far parte di <strong><a href="http://www.mutuionline.it/">Mutui Online</a></strong>, oggi realtà imprenditoriale decisamente consolidata, ma che in quei mesi era appena entrata nella fase di startup. &#8220;<em>Si è trattata di un&#8217;esperienza importantissima perché mi ha permesso di vedere da vicino le dinamiche di lancio di una startup solida e duratura</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i successivi 7 anni Luciano si è occupato di consulenza presso la Boston Consulting Group, esperienza che lo ha avvicinato al <strong>settore della grande distribuzione</strong>. Ed un giorno ha chiesto un periodo di aspettativa. Il motore di tale decisione era nato durante un&#8217;occasione conviviale: &#8220;<em>Chiacchierando con un caro amico ci siamo chiesti se avesse ancora senso per la grande distribuzione pubblicizzare le sue offerte tramite volantinaggio</em>&#8220;. La risposta è stata negativa, e da quel giorno Luciano ha iniziato a pensare a quale potesse essere l&#8217;alternativa.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; nata così <strong><a title="klikkapromo" href="http://www.klikkapromo.it/">KlikkaPromo</a></strong>, portale che si propone di aiutare l&#8217;utente nella spesa, guidandolo verso le promozioni più convenienti. Il funzionamento è estremamente semplice, così come deve essere per un portale che si rivolge ad un&#8217;utenza eterogenea e composta in buona parte da casalinghe e persone estranee al Web. Si digita il nome del prodotto che si deve acquistare ed il servizio mostra i supermercati dove questo costa meno. L&#8217;utente può poi stilare la propria lista della spesa e ricevere una precisa panoramica di quanto andrà a spendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento KlikkaPromo è attivo in Lombardia, specialmente nel milanese., ma Luciano mi ha svelato che il servizio andrà presto a coprire nuove regioni. &#8220;<em>La grande distribuzione </em>- mi spiega - <em>è suddivisibile in segmenti. Il primo è composto dalle grandi catene, per le quali in Italia c&#8217;è una sola sede ed un solo referente che coordina l&#8217;attività di tutte le filiali. Quando ci allargheremo entreremo in contatto con queste persone, e riusciremo così a coprire le offerte delle grandi catene su tutto il suolo Italiano</em>&#8220;. Più difficile è stabilire accordi con i segmenti successivi, composti da catene minori, con poche sedi sparse per l&#8217;Italia. Ma Luciano ha un&#8217;idea per aggirare la difficoltà:&#8221;<em>Stabiliremo accordi con le agenzie pubblicitarie locali che curano le inserzioni e la presenza sul territorio di queste catene minori. Saranno il nostro ponte con tali gruppi, e questo ci eviterà l&#8217;onerosa necessità di essere fisicamente presenti in ogni zona d&#8217;Italia</em>&#8220;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/klikkapromo-una-startup-dedicata-alla-grande-distribuzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Altratv: un aggregatore di Web TV</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/altratv-un-aggregatore-di-web-tv/</link>
		<comments>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/altratv-un-aggregatore-di-web-tv/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 13:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo coletti]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[webtv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/?p=10013</guid>
		<description><![CDATA[Altratv è una startup italiana che si occupa di aggregare le web tv italiane e di donare loro visibilità
Le Web TV non sono più un fenomeno nuovo, se ne parla ormai da diversi anni, e gli esperimenti in questo settore non si sono di certo fatti attendere. Ne è scaturito un panorama estremamente eterogeneo, fatto [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Faltratv-un-aggregatore-di-web-tv%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Faltratv-un-aggregatore-di-web-tv%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Altratv è una startup italiana che si occupa di aggregare le web tv italiane e di donare loro visibilità</em></p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>Web TV</strong> non sono più un fenomeno nuovo, se ne parla ormai da diversi anni, e gli esperimenti in questo settore non si sono di certo fatti attendere. Ne è scaturito un panorama estremamente eterogeneo, fatto di numerosissime web tv, tutte molto diverse tra loro. In questo scenario si colloca <strong><a title="altra tv" href="http://www.altratv.tv/">Altratv</a></strong>, la startup ideata da <strong>Giampaolo Colletti</strong>, che si pone l&#8217;obiettivo di aggregare tutte le web tv italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto è nato nel 2004 all&#8217;Università di Bologna, quando un gruppo di studenti hanno iniziato a produrre video contenuti ed a postarli puntualmente sul portale. E&#8217; nato così l&#8217;embrione di Altratv, che si è poi sviluppato fino a divenire la piazza nella quale oggi confluiscono ben 184 web tv. L&#8217;utente entra nel portale e si trova difronte a micro-televisioni indipendenti suddivise per tematica e zona geografica, immediatamente raggiungibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Estremamente interessante è l&#8217;eterogeneità dei canali presenti sul portale: a distanza di un click ci si imbatte in una web tv regionale, per poi approdare su di una condominiale. Come spiega Colletti: &#8220;L&#8217;obiettivo di Altratv è quello di raccontare cosa succede nelle tante Italie che compongono il nostro Paese&#8221;. Si tratta spesso di realtà troppo piccole per ottenere visibilità, e fino ad oggi le loro storie soffocavano sotto il peso dei media più grandi. Oggi Altratv dona loro la possibilità di emergere e di raccontare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/altratv-un-aggregatore-di-web-tv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prestiamoci.it: l&#8217;era dei prestiti 2.0 è arrivata</title>
		<link>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/prestiamoci-it-lera-dei-prestiti-2-0-e-arrivata/</link>
		<comments>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/prestiamoci-it-lera-dei-prestiti-2-0-e-arrivata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Palestra delle idee]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.workingcapital.telecomitalia.it/?p=9940</guid>
		<description><![CDATA[Scopriamo oggi la startup Prestiamoci.it, il cui obiettivo è rivoluzionare radicalmente il mondo dei prestiti
I canali volti a finanziare e supportare innovativi progetti imprenditoriali esistono, ma spesso risultano troppo macchinosi con il conseguente rischio di rallentare inesorabilmente il progetto. Sono partiti da questa consapevolezza gli ideatori di Prestiamoci.it, startup tutta italiana che sta facendo molto [...]<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/WorkingCapital">Diventa un fan di WorkingCapital su Facebook</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: left;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fprestiamoci-it-lera-dei-prestiti-2-0-e-arrivata%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.workingcapital.telecomitalia.it%2F2010%2F07%2Fprestiamoci-it-lera-dei-prestiti-2-0-e-arrivata%2F" height="61" width="51" /></a></div><p style="text-align: justify;"><em>Scopriamo oggi la startup Prestiamoci.it, il cui obiettivo è rivoluzionare radicalmente il mondo dei prestiti</em></p>
<p style="text-align: justify;">I canali volti a finanziare e supportare innovativi progetti imprenditoriali esistono, ma spesso risultano troppo macchinosi con il conseguente rischio di rallentare inesorabilmente il progetto. Sono partiti da questa consapevolezza gli ideatori di <strong><a title="prestiamoci online" href="https://www.prestiamoci.it/">Prestiamoci.it</a></strong>, startup tutta italiana che sta facendo molto parlare di sé.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un marketplace nel quale investitori e persone con idee imprenditoriali si incontrano. I primi hanno la possibilità di scegliere una somma di denaro da investire e di distribuirla su più progetti così da mitigare il tasso di rischio, mentre i secondi possono raggiungere cifre significative senza dipendere unicamente da una fonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento dell&#8217;iscrizione l&#8217;investitore deve specificare in quali campi è solito muoversi, mentre l&#8217;ideatore del progetto ha la possibilità di specificare quali sono gli obiettivi, i metodi di implementazione, i possibili sviluppi futuri, l&#8217;impegno economico richiesto.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;obiettivo della startup </em>- svela <strong>Paolo Galvani</strong>, Chairman del gruppo &#8211; <em>è dar vita ad un vero e proprio nuovo modello per mettere in contatto, con notevoli prospettive di successo, gli investitori e coloro che necessitano di un prestito</em>&#8220;. La struttura della piattaforma è tale da permettere inoltre una precisa stima dell&#8217;affidabilità creditizia di un progetto: un particolare algoritmo analizza le informazioni offerte da colui che richiede il debito e fornisce dati aggregati dai quali è più semplice effettuare la stima del rischio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.workingcapital.telecomitalia.it/2010/07/prestiamoci-it-lera-dei-prestiti-2-0-e-arrivata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
