Robin Good è il fondatore di MasterNewMedia, progetto editoriale oggi presente in 4 lingue e capace di generare oltre 1 milione di fatturato tramite la pubblicità. Lo ho incontrato e mi ha raccontato la sua storia.
Robin ha avuto il primo contatto con Internet nel 1994, su consiglio di un amico: la prima cosa che ha fatto è stato collegarsi al sito della Casa Bianca. In quegli anni lavorava come consulente per le Nazioni Unite, un impiego al quale era giunto dopo la delusione maturata come collaboratore delle principali emittenti radio-televisive: “Ero schifato – mi svela Robin – da un ambiente dominato dalle raccomandazioni, e nel quale non era possibile arrivare oltre un certo livello“. Per questo ha scelto di rivolgersi alle Organizzazioni Internazionali, convinto che si trattasse di ambienti di lavoro più corretti e trasparenti. Ma “Dopo 10 anni mi sono accorto che tante cose negative del primo mondo erano anche lì“.
In parallelo alla sua attività da consulente Robin portava avanti corsi nei quali insegnava ai dipendenti delle aziende ad utilizzare gli strumenti offerti dalla Rete. E’ stato questo incarico ad accendere in lui la lampadina dalla quale ha poi preso forma la sua carriera da online publisher. L’insoddisfazione per il suo lavoro da consulente lo ha portato a raccogliere le email delle persone con le quali era entrato in contatto ed istituire con questa lista una newsletter, tramite la quale dispensare consigli e notizie riguardanti l’innovazione, la comunicazione online e gli strumenti offerti dalla Rete. E’ stato questo l’embrione di MasterNewMedia.
Tramite la newsletter Robin ha potuto constatare l’interesse crescente attorno a tali tematiche, ed ha deciso di aprire un vero e proprio sito web grazie al quale raggiungere non soltanto gli iscritti alla newsletter bensì potenzialmente l’intero popolo del Web. “Avevo iniziato - mi racconta Robin - affrontando molti temi, quali la comunicazione, le nuove tecnologie, progetti online e tanto altro, ma nel tempo ho smussato questi angoli riducendo il mio focus“. Erano gli anni nei quali i progetti editoriali online si trovavano di fronte ad un bivio: abbracciare tematiche più ampie possibili in maniera da attirare grandi moli d’utenza, oppure focalizzarsi su di una nicchia. Quest’ultima è stata la strada seguita da Robin, e si è dimostrata una scelta vincente, in quanto gli ha permesso di ergersi come punto di riferimento per la sua nicchia: “La consapevolezza del principio e la sua attuazione non sono state contemporanee: ho deciso di rivolgermi ad una nicchia perché mi sono accorto che MasterNewMedia finiva con frequenza tra i primi risultati di Google ogni volta che davo vita a serie di articoli focalizzati su di un ben preciso tema“.
Nel 2002 Robin ha poi aperto il suo primo account AdSense, e nel giro di un anno ha iniziato a ricevere mensilmente assegni a tre zeri, che gli hanno dimostrato la bontà del proprio progetto. Da qui la decisione di espandersi anche in altri Paesi, con il lancio delle versioni in portoghese, spagnolo ed italiano. Ognuno di questi canali veniva affidato ad un Editor, con il quale Robin si divideva i ricavi pubblicitari, che hanno subito un notevole incremento quando nel 2005 Google gli ha permesso di entrare a far parte della ristretta cerchia degli account Pro di AdSense: “Potevo personalizzare totalmente a piacere gli annunci, e questo mi ha permesso di integrarli al meglio con il layout del portale“.
Nonostante i fatturati di MasterNewMedia ogni anno facciano registrare cifre superiori al milione di dollari, Robin mi ha confidato che il suo obiettivo per il futuro è divenire indipendente dalla pubblicità: “Sto seguendo un modello di business che non dipenda da Google, da Bing e da nessun altro. Il mio obiettivo è instaurare un modello di business che dipenda unicamente da un seguito di fans disposti a seguirmi e pagare per usufruire dei miei consigli“. In questa direzione vanno progetti ormai consolidati quali i POP Workshop ed i POP Campus, dai quali Robin sta raccogliendo ottimi risultati.
Guido Arata






