Slowd, la startup del design made in Italy a chilometro zero

6 luglio 2012 scritto da Redazione

Slowd la startup modenese del design a chilometro zero: “con la capillarità della rete che stiamo costruendo, sarà possibile acquistare prodotti tramite Internet che verranno materialmente costruiti massimo entro 30-40 chilometri rispetto alla residenza dell’acquirente”, spiega Andrea Cattabriga, 31 anni, architetto e designer, che ha fondato Slowd con Sebastiano Longaretti, early founder, 33 anni, artista, designer e architetto.

Cos’è Slowd?

Slowd è una piattaforma che realizza il vero “chilometro zero” nel design, mettendo in relazione designer emergenti, artigiani e cliente. I progetti dei designer selezionati vengono pubblicati sul sito, il cliente acquista, l’artigiano che fa parte del nostro network, più vicino al cliente, lo realizza. Il know-how profondo del nostro artigianato di punta messo in rete con i designer emergenti più talentuosi, come fosse un sistema peer-to-peer nel quale viaggiano i progetti e non i prodotti. Questo è brevemente quello di cui ci occupiamo.

Vorremmo portare nelle case di tutti il design di qualità a prezzi accessibili, riqualificando le capacità dei nostri artigiani più evoluti attraverso le idee dei migliori designer emergenti, inventando una filiera sostenibile senza precendenti. Slowd si rivolge all’acquirente sensibile al design contemporaneo, ma soprattutto interessato ad un prodotto creato ogni volta come fosse un pezzo unico, di alta qualità, ad un prezzo più basso della media dei prodotti industriali dello stesso segmento, realizzato mediante una filiera sostenibile a livello ambientale e sociale.

Come funziona il design a “Km zero” ?

Ci siamo resi conto che la sostenibilità nel prodotto di design si ferma oggi alla gestione localistica della filiera produttiva, ma poi i prodotti vengono spediti e la sostenibilità di per sè diviene dubbia. Slowd porta la produzione vicino al cliente finale avvicinandolo agli artigiani, umanizzando i prodotti. Viaggiano i progetti e non le cose.
In pratica, a seconda della capillarità della rete che stiamo costruendo, sarà possibile acquistare prodotti che verranno materialmente costruiti entro 30-40 km massimo rispetto alla residenza dell’acquirente. Immediatamente dopo l’acquisto il cliente entra in contatto con l’artigiano con cui si accorderà per il ritiro e le eventuali personalizzazioni puntuali, sempre se concesse dal designer, che si vorranno dare al prodotto.
I nostri benchmark su alcuni prodotti ci dicono che rispetto alla concorrenza “industrializzata” possiamo essere molto competitivi anche sul prezzo, non avendo il peso del retail ed essendo capaci di intervenire anche su di un eventuale livello di personalizzazione del pezzo.
E’ un concetto di sostenibilità che non si accontenta di usare l’immagine di etichetta del materiale “ecologico”, che non si fà bastare di non far viaggiare merci, ma che cerca di ricostruire un rapporto tangibile fra chi costruisce i nostri oggetti e chi li utilizzerà per qualificare gli spazi della propria quotidianità.
Slowd è un sito web, ma la virtuosità del ciclo economico che innesca ricade sempre sul locale: i soldi che spendo per quello che acquisto passano da noi per poi ritornare principalmente sul territorio da cui parte l’acquisto, quindi c’è un chilometro zero anche a livello economico.

Crediamo di avere in mano un’idea di business che si porta dietro una dose importante di valori e qualità sociali, soprattutto in un territorio come quello emiliano-lombardo, da cui muoviamo i nostri primi passi, così denso di qualità artigianali di eccellenza.

Chi sono gli startupper del team di Slowd:

Andrea Cattabriga ideatore del progetto, 31 anni, laurea in architettura, designer, vincitore di borse di studio e intership internazionali (Erasmus, Vulcanus, IAESTE), vincitore di premi a concorsi internazionali di progettazione, collabora stabilmente con professionisti del settore per cui segue progetti. Passione per la comunicazione e per il web, ha svolto attività di tutoring per il corso di comunicazione visiva presso la facoltà di Architettura L. Quaroni, Università La Sapienza. Viene da una famiglia di artigiani, dove ha imparato la passione per il lavoro, dalla fotografia alla grafica e alla programmazione delle macchine CNC, sperimentando la realtà commerciale della piccola impresa. Si sta occupando principalmente di implementare la piattaforma, strutturare il progetto e comunicarlo.

Sebastiano Longaretti early founder, 33 anni, artista, designer e architetto, collabora con diversi studi di architettura, ha lavorato presso il DARC, Centro Ricerca della Domus Academy di Milano dove ha seguito importanti progetti internazionali e svolto attività di tutoring al Master di Interior e Product Design. Da sempre affascinato dal mondo del Design e dall’importanza del fare Ricerca, aderisce con entusiasmo al progetto Slowd in quanto valido strumento per la diffusione di qualità e innovazione alla portata di tutti. Si occupa principalmente del recruitment di artigiani da coinvolgere nel progetto e partecipa alle scelte di art direction con un particolare focus sul controllo della fattibilità e qualità dei prodotti.

COMMENTI

  1. Pingback: Slowd, design made in Italy a chilometro zero | Angelo Soldani Designer

  2. Marco Ripa

    Complimenti! Ottima iniziativa!
    Io sono con voi per una collaborazione futura.
    Ho aperto il mio laboratorio proprio seguendo questo ideale:
    Filiera corta del design.
    Quando vendo i miei pezzi alle gallerie o ai negozi vedo il prezzo finale raddoppiato o a volte triplicato e spesso diventa inaccessibile, senza contare il fatto che mi danno una miseria!
    Con la rete possiamo riuscire ad ovviare questo problema e con la lavorazione artigianale offrire al cliente un pezzo su misura e a volte unico, ad un prezzo accettabile.
    Quello che non possiamo ancora fare è combattere contro il brand che è il vero nemico della produzione artigianale. Per fare questo si deve educare il compratore a prediligere la qualità piuttosto che la firma, ma con un pò di tempo speriamo passi questa linea di pensiero.
    Aspetto vostre nuove
    saluti
    Marco
    Officina Art & Craft

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  3. Quang Tri Nguyen

    Fantastico….

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  4. marco

    interessante, ma ikea dove la mettiamo ??

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  5. antonio

    ottima idea. forza ragazzi! continuate..e fateci sapere

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  6. Spazio cucina arredamenti

    Il futuro che ci piace…piedi per terra, sguardo verso il futuro, rispetto per l’ambiente….

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