Due startup, gli ebook e il futuro dell’editoria

10 aprile 2012 scritto da Elia Francesco Nigris

Il mercato degli e-book potrebbe essere presto rivoluzionato da due startup che hanno di recente lanciato la versione beta dei loro prodotti: Bilbary e Jellybooks.

Entrambe le imprese hanno fondatori nati in UK e headquarter lontani dalla Silicon Valley e dai venture capitalist californiani, entrambe le imprese intendono cambiare, ognuna a suo modo, il settore dell’editoria elettronica.

Bilbary, fondata da Tim Coates, ex-managing director di Waterstone, intende aiutare i grandi gruppi editoriali a vendere gli e-book ai lettori, cosa tutt’altro che facile, vista l’incapacità degli editori di adattarsi ai cambiamenti tecnologici. Coates sostiene che se i grandi gruppi non modificheranno il loro approccio saranno presto in gravi difficoltà economiche, ma si augura di poter evitare questo declino grazie al “suo prodotto”. Bilbary, nella sua versione beta accessibile per ora nei soli Stati Uniti, dispone ad oggi di 343.604 e-book di autori privi di agente letterario, ma intende aggiungere ai propri cataloghi circa 750.000 nuovi libri entro i prossimi mesi. Si tratta di libri di grandi editori e di libri autoprodotti o che non vengono più mandati in ristampa.

L’obiettivo dichiarato di Bilbary è quello di creare una piattaforma che aiuti i grandi gruppi editoriali a competere sul prezzo con Amazon, guadagnando tramite una percentuale di commissione. Amazon ad oggi è praticamente monopolista e gli editori non sono ancora riusciti a capire in che modo possano scalfirne la posizione dominante.

Certo, la versione Beta è ancora ben lontana dall’essere un prodotto finito: è poco user friendly ed è molto complicato trovare ciò che si sta cercando. A Bilbary, tuttavia, non sono preoccupati: sanno quello che devono fare per migliorare e sanno di avere in mano un’idea vincente, ora bisogna lavorare i dettagli.

Anche Jellybooks, fondata da Andrew Rhomberg, ex-director of content distribution a txtr, vorrebbe cambiare il modo in cui gli e-book vengono cercati, venduti, acquistati (e in parte anche esposti). Quello che questa startup intende fare è mettere in mostra sulla propria homepage una serie di copertine di libri, come fossero su uno scaffale di una libreria. Il cliente può scorrere questa lista di libri e poi può cliccare sulle copertine. A quel punto, appaiono tre comandi: “Sample”, “Share”, “Deal”. Quello che Jellybooks permette di fare è leggere gratuitamente il primo 10% del libro scelto, condividere questo 10% sui social network o cliccare Deal, che è forse la caratteristica più interessante, ma anche la meno chiara (il servizio non risulta ancora attivo). Da quel che ho capito, Jellybooks non permetterà ai lettori di acquistare i libri direttamente dal proprio sito (eccetto che per alcuni “deals”, ovvero delle offerte speciali), ma avrà la funzione di catalogare, mostrare e far conoscere i libri ai propri users, con un’esperienza simile a quella che troverebbero in una “vera” libreria. Poi, se il lettore è incuriosito abbastanza dall’e-book da volerlo comprare, Jellybooks gli permetterà di farlo attraverso link a siti esterni.

Anche in questo caso, si parla di un prodotto non ancora ultimato: mancano una barra che permetta la ricerca dei libri desiderati e alcune altre “features” basilari, ma l’idea sembra essere interessante e ha del potenziale.

Entrambi questi progetti sono agli albori e non è detto che abbiano successo. Ma, come spesso accade in questi casi, “only time will tell”.

Elia Francesco Nigris (@EliaFNigris) studia economia a Milano. Lo potete trovare anche qui.

COMMENTI

  1. Pingback: Due startup, gli ebook e il futuro dell’editoria « DemSpeaking -Elia Nigris

  2. lordmax

    Dalla descrizione Bilbary sembra proprio solo la stesso solfa di sempre, un motore di ricerca come tutti gli altri.

    Jellybooks ancor peggio, sembra la versione peggiorativa di ultimabooks che esiste, e funziona già da parecchio tempo.

    Perché si sta sempre a guardare oltre i confini italioti e mai in casa?

    Reply
  3. Stefano Rocca

    D’accordo con lordmax… sono siti sicuramente interessanti, ma non sembrano poi così innovativi.. non vorrei sembrasse spam, ma visto che si parla di innovatività nel campo degli ebook vorrei presentarvi
    http://www.mebooktoo.com un social network per la scrittura collaborativa di ebooks gratuiti…siamo ancora in pre-beta ma sappiamo di poter rivoluzionare il mondo degli ebook con contenuti di alta qualità e gratuiti per tutti.

    Reply

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