Working Capital Accelerator

Meetecho: piccole start(ed)-up crescono

Simon Pietro Romano 06-03-2012

Cari workingcapitalisti, a distanza di qualche mese dal nostro ultimo post è con immenso piacere che noi di Meetecho torniamo per aggiornarvi sullo stato di avanzamento della nostra “impresa”. Prima di iniziare, i complimenti più vivi vanno a Dharmesh Shah, autore di un illuminante articolo apparso su questo blog il 19 febbraio, nel quale abbiamo trovato tanti stimoli e spunti di riflessione.

Ma in che maniera, concretamente, i fondi di Working capital ci hanno aiutato? Come diceva Nanni Moretti in Ecce bombo, WC ci ha aiutato a girare, vedere gente, muoverci, fare cose…Parlando seriamente, mamma Telecom si è comportata con noi come una vera chioccia, diventando il nostro primissimo cliente e, soprattutto, aiutandoci a rimanere con la testa tra le nuvole. Meetecho è, infatti, disponibile su Ospit@ Virtuale, l’infrastruttura di cloud computing alla base di Impresa Semplice. Al di là di questo, Working Capital ci ha lasciato anche qualcosa di più impalpabile, ma non per questo meno utile: una rete di relazioni sociali di inestimabile valore, costruita in questi due anni e dalla quale abbiamo tratto e
stiamo tuttora traendo spunti di miglioramento, nonché occasioni di “cross-fertilizzazione”.

In questi mesi non abbiamo certo riposato sugli allori.
Sul fronte del mercato, abbiamo acquisito i nostri primi clienti. A titolo di esempio citerei una società che si occupa di gestione di progetti europei, per la quale curiamo cicli di “webinar” che prevedono la partecipazione di un elevato numero (cinquanta o più) di partecipanti remoti, presenti in un’area estesa su tutto il vecchio continente. Stiamo anche chiudendo i primi contratti di fornitura di Meetecho nella sua modalità on-premise, vale a dire con installazione dedicata della componente server presso la sede del cliente.
Siamo, inoltre, orgogliosi di offrire, a partire dall’estate dello scorso anno, il supporto all’IETF (Internet Engineering Task Force) per la partecipazione da remoto alle tre conferenze annuali della comunità di Internet.
Per quanto riguarda i finanziamenti, abbiamo vinto un bando start-up (Legge 46/82 F.I.T.) e partecipiamo, in qualità di consulenti, ad un progetto operativo nazionale nell’ambito ICT.
Siamo impegnati nel miglioramento continuo della nostra piattaforma, sviluppandola su due direttrici fondamentali: il supporto per ambienti mobili ed il perfezionamento dell’usabilità e del “look and feel” del nostro client web.

Questo non significa che il nostro percorso sia stato privo di ostacoli. I maggiori problemi che ci siamo trovati ad affrontare nella nostra breve carriera di imprenditori sono legati alla commercializzazione del prodotto; problemi dovuti, da un lato, alla nostra scelta di competere con alcuni tra i maggiori attori del settore delle telecomunicazioni, dall’altro alla cosiddetta “sindrome dell’ingegnere”, che ti fa perseguire scelte ottimali dal punto di vista tecnico, ma non necessariamente vincenti sotto la prospettiva del marketing e della promozione. A questo abbiamo ovviato arruolando nella nostra squadra un agguerritissimo commerciale che si è innamorato della nostra idea e del nostro prodotto e che ha accettato con entusiasmo questa nuova sfida portando a casa i primi, attesissimi, risultati.
E ora, uno sguardo al futuro. Meetecho ha fatto proprio, sin dal principio, il noto motto “Think big, start small, scale fast”. A pensare in grande non abbiamo mai rinunciato. Piccoli, siamo ancora piccoli. Siamo però pronti a sfruttare tutte le opportunità di crescita che si dovessero presentare; e di opportunità ce ne sono già un paio all’orizzonte. In ogni caso, state certi che continuerete a sentire parlare di noi ancora a lungo ;-).

Simon Pietro Romano ( @spromano ), docente di informatica all’Università Federico II di Napoli,  ha fondato Meeetecho.

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