Un po’ di Italia allo Startup Weekend di Londra

12 ottobre 2011 scritto da Alessandro Santo

Alessandro Santo ha seguito molto da vicino, e fin dalla sua nascita, Working Capital nelle vesti di advisor. In esclusiva per noi, è diventato startup reporter da uno dei principali eventi mondiali dedicati alle startup web: Startup Weekend Londra.

Alessandro Santo, Alberto Mancini e Francesca TosiEd eccoci alla fine della maratona di cinquantaquattro ore del London Startup Weekend. Pensavo che saremmo stati in quattro ed invece eravamo molti di più a provare l’ebrezza di costruire una start up in sole cinquantaquattro ore.

Tutto è cominciato un venerdi pomeriggio di inizio settembre a North Greenwich, Ravensbourg College. Immaginate una stanza piena, piena di gente (oltre 170 partecipanti) ed un organizzatore capace di generare energia allo stato puro. Un paio di talk per iniziare (da ricordarsi quello di Mendeley.com, una vera rivoluzione nella ricerca scientifica) e subito si arriva al cuore dell’evento, il pitching time; non cinque, non dieci, ma ben sessantatré persone hanno deciso di presentare il proprio progetto cercando di raccogliere il maggior numero di consensi. Tra questi due italiani: Alberto Mancini di JooinK e Marco Iannone di Foodeedo.

Dopo la (peraltro lunghissima) pitching session, i partecipanti hanno votato i venti progetti migliori che sarebbero stati realizzati nel weekend, tra cui proprio il progetto di Marco. Nel corso dei due giorni ho incontrato i vari ragazzi che hanno partecipato all’evento. Ecco le loro storie.

Domenico Solazzo, 29, vive in Norvegia, anche se è originario di Asti. Un master in Danimarca e l’amore gli hanno fatto lasciare la madrepatria ed ora lavora come developer (e futuro startupper) nel Nord Europa. Luciano Spilotros, 27, è a Londra da quattro anni, anche lui alumnus del master in Mediatech in Danimarca – lo stesso frequentato da Domenico – ed interessato al mondo dell’e-learning e degli eventi media. Domenico e Luciano concordano sul feedback largamente positivo sull’evento, utile per vedere “what’s going on in the online space” e a generare la spinta necessaria a mettersi in proprio (soprattutto per chi viene dall’Italia dove la cultura è generalmente poco propensa al rischio).

Dall’Italia per il solo weekend sono arrivati Bruno Bellissimo e Stefano Uliari, quest’ultimo parte del team organizzatore e vecchia conoscenza di Working Capital, avendo presentato HucHic alla tappa di Roma del Tour 2010. Bruno, originario di Napoli, vive tra Torino e Cuneo sviluppando applicazioni iPhone. Ha partecipato al team di Quarami, incubata di EnLabs, e concorda che lo Startup Weekend è la migliore occasione per “mettersi in moto confrontandosi con una platea fortemente internazionale”.

Marco Iannone, 34, è il team leader di Foodeedoo, una della startup finaliste dell’evento. Marco, originario di Piacenza, ha una carriera estremamente internazionale, cosa che suggerisce a tutti i giovani italiani, soprattutto quelli interessati al mondo startup. Marco ha concluso la laurea del PoliMi con un’esperienza in Danimarca ed a Boston (Harvard), è entrato in McKinsey ad Helsinki per poi passare un anno in Francia, quattro a Londra nel mondo Internet (Expedia), due in Africa ed altri due in America Latina. È da poco rientrato a Londra per sviluppare un proprio progetto imprenditoriale in ambito natural language processing.

Sempre da Piacenza viene Samantha Baldini, 32. Samantha ha studiato arte a Milano e, stufa di stage e contro-stage nelle agenzie italiane, ha fatto armi e bagagli trasferendosi prima a Londra, poi in Canada (in un paesino sperduto nell’estremo nord, prima della splendida Vancouver) e poi di nuovo a Londra con tanta voglia di fare startup.

Gianfranco Reppucci, 29, lavora Milano per LeoBurnett dopo aver studiato informatica a Napoli. Dello SW London dice che è un’esperienza molto dinamica di cui ha apprezzato in particolar modo l’energia della pitching session e della fase di project management. Le presentazioni finali delle startup sono la dimostrazione che si può fare.

Anche Danila, Nicola, Thomas, Antonio, Diego, Nicola, Daniele, Alessandro e forse qualcun altro che non ho intercettato hanno partecipato all’evento condividendone spirito ed iniziativa (StartupWeekend è stato supportato dalla prestigiosa Kauffman Foundation).

La domenica sera, dopo due giorni di duro lavoro, i 23 team formati il venerdì sera hanno presentato i propri progetti. Nella lunga sessione si è valutato (e spesso toccato con mano con prototipi live ed online) un sito di online retailing a subscription per neo mamme, una applicazione mobile per facilitare la vita dei roommate, un social network all’interno degli stadi, una soluzione alla supply chain dell’online adv e tanto altro che potete scoprire sul sito london.startupweekend.org.

Quella che avete letto è una breve carrellata sull’evento di Londra e sulle storie di alcuni dei partecipanti. Speriamo che siano di ispirazione per i partecipanti all’evento di Brescia in programma per il 28 ottobre prossimo.

Foto: Alessandro Santo (al centro) con Alberto Mancini e Francesca Tosi (JooinK)

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