PNICube premia la Startup dell’anno 2011
13 giugno 2011 scritto da Diomira CennamoAMC Instruments si aggiudica il premio “Start Up dell’Anno” assegnato da PNICube agli spin-off universitari fondati cinque anni fa che stanno registrando le migliori performance di mercato. Premi speciali all’insegna delle green technologies e dell’internazionalizzazione.
AMC Instruments è la startup dell’anno del 2011. Lo spin-off del Politecnico di Torino del settore della meccatronica si è meritato il premio assegnato da PNICube alle startup costituite cinque anni fa. L’impresa nasce con l’obiettivo di prototipare e industrializzare sistemi e dispositivi per il controllo non distruttivo di funi e manufatti metallici, con applicazione nei settori funiviario e ascensoristico. Il sistema sviluppato è composto da uno strumento di misura elettromagnetico (detector) e da un acquisitore dati, in grado di rilevare e monitorare la presenza di anomalie interne ed esterne nelle funi e nei manufatti metallici ferromagnetici dovuti a danni, imperfezioni o corrosioni.
L’azienda si è guadagnata il titolo di migliore startup della categoria di quelle partorite nel 2007 dalle Università italiane grazie anche a un fatturato di 180 mila euro nel 2010, con previsioni che sfiorano i 4,5 milioni nel 2015. La sua sede è presso il Polo Tecnologico dell’Incubatore Imprese Innovative I3P del Politecnico di Torino.
La vincitrice porta a casa un premio in denaro e il riconoscimento di “impresa accademica innovativa”, che sarà tributato domani dal Presidente della Repubblica, nell’ambito della Giornata Nazionale dell’Innovazione 2011.
Menzioni d’onore per due startup dedicate alla salvaguardia dell’ambiente:
Eugea (Bologna) offre soluzioni per la biodiversità in ambienti cittadini. Il prodotto che commercializza (attraverso un cooperativa sociale, ndr) è rappresentato dai Giardini di Eugea, confezioni di sementi di piante in grado di fornire alimento e riparo ai numerosi insetti utili che popolano i nostri ambienti, anche cittadini, trasformando un angolo verde in un’oasi per il ripopolamento di insetti benefici. Esserini che si prenderanno incidentalmente cura per noi delle piante stesse, difendendole da antagonisti dannosi. Un vero e proprio ecosistema che consente di eliminare i pesticidi tossici. L’azienda nel 2010 ha fatturato oltre 200 mila euro, che potrebbero superare quota 550 mila nel 2015.
Sprin (Trieste) lavora nell’ambito delle biotecnologie e fornisce prodotti e servizi che permettono di passare da processi chimici tradizionali a processi biotecnologici, consentendo alle aziende farmaceutiche, alimentari e della cosmetica di sostituire i solventi chimici con acqua a temperatura ambiente. Notevole l’impatto ecologico dei nuovi processi e, parallelamente, il risparmio economico dovuto al mancato smaltimento di solventi. Con un fatturato di quasi 600 mila euro nel 2010, l’azienda punta a raggiungere i 14 milioni nel 2013.
Un premio speciale è stato, inoltre, assegnato dal Consolato Britannico all’azienda che più si è distinta sotto il profilo dell’internazionalizzazione:
RF Microtech, spin-off dell’Università di Perugia che fa parte del Polo Aerospaziale di Confindustria Umbria. L’azienda opera nel settore delle tecnologie avanzate a microonde e radiofrequenze e offre servizi e consulenza nel campo della ricerca applicata nel settore dei dispositivi e apparati a microonde e radiofrequenze. Ha chiuso il 2010 con un fatturato di oltre 850 mila euro euro (di cui il 34% Italia, il 58% in altri paesi europei e l’8% fuori dalla Comunità europea) e presenta una previsione di 2 milioni di euro per il 2015.
Secondo Loris Nadotti, presidente di PNICube, “Start Up dell’Anno è un’ottima passerella per le imprese perché hanno l’occasione di entrare in contatto con gli investitori istituzionali e con i business angels rappresentati in questa occasione dai membri della Giuria”.
Per approfondimenti sul premio: http://www.pnicube.it/it/start-up-dellanno.html



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