Linea a Meetecho, sempre più protagonista all’IETF di Praga

4 aprile 2011 scritto da Diomira Cennamo
Dopo il primo simpatico (quanto efficace) report dall’Internet Engineering Task Force di Praga, ridiamo idealmente la linea a Simon Pietro Romano e agli altri amici di Meetecho, startupper di Working Capital che hanno vissuto da protagonisti questo weekend così importante per il futuro della Rete.

Dal nostro ‘inviato speciale’ a Praga Simon Pietro Romano

Un breve aggiornamento dai vostri inviati speciali dal meeting IETF 80 di Praga. Martedì pomeriggio, il Meetecho team al completo (Alessandro, Lorenzo, Tobia ed il sottoscritto), coadiuvato da Roberta Presta (altra giovane “vecchia” conoscenza di Working Capital: BACON, ndr), si è potuto ufficialmente pavoneggiare in occasione della sessione del gruppo di lavoro SPLICES, giovane Working Group dell’area delle applicazioni real-time per Internet. SPLICES si occupa di definire gli standard per la gestione di sessioni multimediali e, direi, “multi-dispositivo”. Si pensi, ad esempio, alla possibilità di ricevere una video-chiamata utilizzando un telefono tradizionale per la parte audio ed un monitor ad alta risoluzione per il flusso video, tutto all’interno della medesima “sessione”.
SPLICES, che il sottoscritto ha l’onore di presiedere, si sta occupando di specificare i meccanismi più opportuni per realizzare scenari del tipo descritto. La sessione è stata, ovviamente, tutta basata su Meetecho, utilizzato al posto del solito power-point per mostrare sullo schermo, oltre alle slide, anche la chat jabber dei partecipanti remoti, i quali hanno potuto interagire con i relatori e con il resto della sala.
Tutto è andato per il meglio. Nella registrazione della sessione (regolarmente online sul portale dell’ormai “de facto official session recording tool” dell’IETF :-)) si può anche apprezzare il momento più ‘geek’ della sessione, quando, prima di chiudere i lavori, un quasi imbarazzato chair ha potuto stimolare una manifestazione della più pura “IETF democracy”, meglio nota come “Majhum” (majority by humming: trovate qui una definizione formale del termine). Una cosa difficile da spiegare e, soprattutto, difficile da capire se non si frequenta questa allegra galleria di personaggi che affolla, in sandali e pantaloni corti, gli alberghi Hilton di tutto il mondo in occasione dei meeting.
Si tratta, in pratica, di una forma di votazione volta a carpire l’orientamento generale della maggioranza dei partecipanti ad una sessione, evitando di chiedere loro di alzare la mano per esplicitare il proprio consenso o il proprio dissenso: al posto delle mani, si usa la bocca, per emettere uno ieratico “hum” in risposta alla domanda posta dal chair. Il consenso, in tal caso, non lo si valuta contando le mani, ma misurando i decibel prodotti in risposta alle domande poste! Se gli hum ‘pro’ superano nettamente, in termini di volume, gli hum ‘contro’, allora è fatta, perché si può decretare raggiunto il famoso “rough consensus”, che insieme al “running code”, rappresenta, da sempre, il motto della comunità di Internet!
Ed ora, a meeting appena concluso, noi di Meetecho tiriamo un po’ le nostre somme:
  • 10 intere sessioni mandate in streaming live su Meetecho
  • 16 registrazioni multimediali sincronizzate messe a disposizione della comunità sul portale Meetecho dedicato all’esperimento IETF
  • supporto alla partecipazione remota offerto a circa cento partecipanti
  • più di 1000 nuove righe di codice prodotte all’impronta dal team Meetecho per offrire nuove funzionalità “on-the-fly” ai fruitori della piattaforma
  • una media di 14 ore di lavoro al giorno, oltre a 5 ore di sonno e 5 di allegre scorribande per quella splendida città che è Praga :-).
E se vi state chiedendo quale sia il bottino con cui siamo rientrati in Italia, allora tenetevi forte, perché l’ultimissimo giorno della conferenza, a giochi ormai fatti e subito prima di saltare su un taxi per l’aeroporto, siamo stati convocati in paranza dal management del “segretariato” dell’IETF, al fine di concordare le modalità più opportune per rendere Meetecho il tool ufficiale IETF di supporto alla partecipazione remota ed alla registrazione delle sessioni, già a partire dal prossimo meeting! E su questo, per scaramanzia, per ora non aggiungiamo altro…

Titoli di coda
Prima di lasciarvi, lasciateci ancora un po’ di spazio per ringraziamenti e titoli di coda. Un grazie sincero va a tutto lo staff di Working Capital, che ha da subito creduto in noi, supportando un manipolo di pazzi che hanno avuto l’idea ardita e balorda di provare a portare un po’ di tecnologia Made in Naples ai vertici mondiali!
Come dice Gordon Gekko in Wall Street: “chi se mette appaura nun se cocca ch’e femmene belle” (chi ha paura non conquista le belle donne, ndr, che proviene più o meno da quelle parti)…O forse era Scarpetta :-)!?
Appuntamento a tutti, allora, a Quebec City, dal 24 al 29 luglio, per il meeting IETF 81, con una nuova serie di aggiornamenti dal titolo “Avevo un Working Group piccolino in Canadà”.

Non c’è che dire: i nostri sono lanciatissimi. Come fare a meno dei loro reportage dall’IETF? E voi, cosa ne pensate? Vi sono piaciuti questi aggiornamenti? Vi piacerebbe continuare a leggerli?

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