Otto startup italiane sul ponte per la Silicon Valley grazie a Mind the Bridge
23 novembre 2010 scritto da Diomira CennamoSono state rese note le otto startup finaliste del Mind the Bridge Competition. Voleranno in Silicon Valley per un programma di addestramento.
Otto startup di varia estrazione, sia dal punto di vista territoriale che del settore di business. Nuove proposte su fotovoltaico, sport, monitoraggio ambientale, e-commerce, applicazioni per mobile, risparmio, interfacce neurali, servizi cloud. Sono quelle che il Selection Committee della Mind the Bridge Foundation ha scelto per affrontare il Mind the Bridge Gym, il programma che gli startupper sosterranno direttamente in Silicon Valley, California, tra marzo e aprile 2011. In questa fase, le neo-aziende avranno l’opportunità di mostrare i propri progetti di business a potenziali partner e investitori della Silicon Valley, con il supporto costante di un mentor dedicato.
Cinque di esse avranno anche la fortuna di poter coprire le proprie spese di trasferta con delle borse di studio, messe a disposizione da aziende e consorzi.
“Con le finaliste di quest’anno, saranno 30 le startup che dal 2008 hanno approfittato del ponte Italia-USA che stiamo sviluppando”, ha commentato Marco Marinucci, fondatore di Mind the Bridge Foundation. “Più di cento startup hanno seguito training a vari livelli, mentre la comunità affiliata MTB supera le 4 mila persone tra imprenditori, investitori e manager”.
Ecco le otto startup in partenza per la Silicon Valley grazie al supporto di Mind the Bridge.
- eRalos3 (Catania), azienda che propone cellule fotovoltaiche flessibili integrate ai capi di abbigliamento e capaci di soddisfare i bisogni energetici di piccoli dispositivi elettronici portatili (come cellulari, lettori Mp3);
- Fubles.com (Milano), social network per lo sport sharing, che consente di iscriversi alle partite sportive organizzate nella propria zona con giocatori dello stesso livello, grazie a un sistema di valutazione “a pagelle”;
- Minteos (Torino), piattaforma per il monitoraggio ambientale con reti di sensori wireless-WSN, sviluppata per prevenire i disastri ambientali e poi estesa al monitoraggio in campo industriale, energetico e agricolo;
- Mopapp (Bologna), sistema di tracciamento e di analisi vendite per applicazioni mobile che permette di confrontare quanto queste vendano nei diversi store, nazioni, sistemi operativi o modelli di device;
- Porcovino (Cagliari), piattaforma di social e-commerce che intende portare sul mercato globale i tesori nascosti del wine&gourmet italiani di qualità di piccoli-medi produttori, con particolare focus sui contenuti e sulla user experience;
- Risparmiosuper (Milano), sito che permette di comparare i prezzi dei prodotti presenti nei supermercati della grande distribuzione e scegliere così il supermercato più conveniente;
- Smania (Pisa), progetto di spin-off specializzata nella ricerca, progettazione e sviluppo di interfacce neurali innovative che consentano una comunicazione bidirezionale tra il sistema nervoso periferico e dispositivi esterni come le protesi;
- Xapio (Salt Lake City-Genova) servizio cloud per la ricerca e l’acquisizione di informazioni autorizzate condivise da più utenti e collegate a particolari temi.
“Dalla nostra Business Plan Competition e dal Venture Camp esce un gruppo di startup veramente interessante ed eterogeneo”, ha segnalato Alberto Onetti, chairman di Mind the Bridge Foundation. “Abbiamo scelto sette progetti che spaziano dalle life sciences e clean technologies fino ad arrivare ad applicazioni web con ricadute in diversi ambiti, incluso quello dell’entertainment. Tutti i progetti selezionati hanno un potenziale interessante. La possibilità di partecipare al Gym, il nostro programma di incubazione in Silicon Valley, permetterà loro di fare il salto di qualità”.
Il percorso che porterà le startup ‘dalla provincia’ alla California è iniziato a luglio 2010, con la consegna dei business plan di oltre cento startup, ed è proseguito a settembre con il Bootcamp di Varese, dove in trentadue hanno potuto ricevere il sostegno necessario per chiarire e realizzare un buon business plan, oltre che comunicarlo. A inizio novembre, al Venture Camp di Milano (ne abbiamo parlato qui) sono arrivate le quindici semifinaliste. Dopo il passaggio cruciale nella mitica Silicon Valley delle otto rimaste in corsa, sarà decretato il vincitore assoluto dell’edizione 2010-2011. Vi terremo aggiornati anche su questo.
Foto: vgm8383




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…e non parliamo del ponte sullo stretto di Messina!