Ingegnere Informatico e conoscitore dei social media: la storia di Giuliano Iacobelli
1 ottobre 2010 scritto da Guido ArataGiuliano Iacobelli ha 25 anni, è neo-laureato in Ingegneria Informatica ed è tra i giovani più attivi e propositivi del web italiano. Curioso di capire come la sua attività di web maketer e di web project manager possa coniugarsi con la sua preparazione universitaria lo ho avvicinato.
Da sempre affascinato da quello che un tempo era il nascente mondo dei computer, non appena ha sentito parlare di Internet Giuliano ha provato il bisogno fisico di scoprire di cosa si trattasse.”Ho inziato – ricorda – comprando le riviste che regalavano i buoni da una settimana di abbonamento di tin.it o italia online se non ricordo male. Navigavo con il mio fantastico modem 33.6k di cui ricordo ancora perfettamente il suono “melodico” quando tentava di collegarmi alla rete. Navigavo dopo le 18:30 perché era più conveniente per la tariffa telefonica che non era ancora web-oriented“. Quel Web, seppure diverso da quello nel quale ci muoviamo oggi, gli permetteva di incontrare nuove persone, scoprire realtà lontane ed azzerare le distanze geografiche. “Inoltre c’era qualcosa che mi affascinava incredibilmente ma che non riuscivo ancora a cogliere; questo mi portava a navigare in lungo e in largo e permettendomi di imparare un sacco di cose“.
Da buon futuro ingegnere, Giuliano ha provato a capire quali strumenti stessero dietro alle pagine che ogni giorno visitava, approdando allo storico Front Page. Giusto il tempo di fare un po’ di pratica ed ha preso forma una piccola web agency, con la quale riusciva a ripagarsi gli studi universitari. Faceva siti web ed iniziava a vendere ai clienti anche prime forme di comunicazione online. “L’idea di realizzare concretamente – mi racconta - qualcosa di personale da zero era da sempre presente nella mia testa e durante il tirocinio di laurea specialistica in IBM Guido Vetere, il mio tutor, mi ha parlato del suo amico Gianluca Dettori, ponendomi per la prima volta davanti al mondo delle startup e dei venture capital“.
Da quel giorno è iniziato quello che Giuliano definisce “un secondo colpo di fulmine con il Web“, che lo ha portato ad entrare attivamente nel mondo del Web partecipativo e sociale. “In meno di 6 mesi – mi spiega - ho aperto un blog in cui parlo di social media, internet ed innovazione che in soli tre mesi mi ha già portato moltissime soddisfazioni, sono attivissimo su Twitter e quasi ogni giorno ho l’occasione di scambiare idee e confrontarmi con perfetti sconosciuti. Mi ci trovo particolarmente a mio agio, sarà’ un po la natura da PR ma adoro incontrare e conoscere continuamente gente nuova“. Questa nuova situazione gli ha dato le motivazioni e gli stimoli necessari per mettere in piedi il suo primo progetto: Twittelp. Quando gli chiedo di cosa si tratta, lui me lo racconta in formato pitch: “E’ un’App che permette di chiedere aiuto segnalando la propria posizione e inviando un tweet indirizzato ad un set specifico di Twitter Follower; allo stesso tempo con il device si ha la possibilità di vedere se qualcuno nei dintorni ha bisogno di essere assistito“.
Ero curioso di sapere il ruolo svolto dalla sua carriera universitaria nella sua attività in Rete, e Giuliano mi ha spiegato che le due cose sono andate avanti parallelamente ma indipendentemente, confermandomi una situazione che anche io sto riscontrando in prima persona: “Purtroppo fino a quando frequentavo io all’università non c’era alcun tipo di stimolo, e neanche semplicemente un professore che provasse ad allargare gli orizzonti degli studenti“.
Per quanto mi riguarda troppo spesso capita di sentire che per fare progetti sui social media, startup e comunicazione online una Laurea in Ingegneria Informatica è tempo perso. E son stato contento di riscontrare che Giuliano invece la pensa come me: “Le cose – mi dice – non solo si possono coniugare molto bene, ma le trovo anche complementari: il corso di studi in Ingegneria Informatica mi ha permesso di avere delle conoscenze molto diversificate che vanno dall’aspetto tecnico a quello più di alto livello. Se si parla di web avere un background simile ti permette di cogliere molte sfumature e possibili sviluppi tecnologici di tutto ciò che quotidianamente ci troviamo sotto il naso, che sia un iphone, un codice qr o chissà quale servizio. In più nel momento in cui hai qualche tipo di idea o voglia di costruire qualcosa sul web puoi renderti quasi completamente autonomo e mettere a frutto le tue conoscenze evitando così di dipendere da terzi per lo sviluppo di un prodotto o anche un semplice prototipo. Nel caso nostro non ci sono scuse, dipende tutto da noi!“



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