iCoolhunt. L'app italiana cerca-trend che ha conquistato gli iPhoner
30 luglio 2010 scritto da Diomira Cennamo
iCoolhunt è “il primo social game geolocalizzato nell’intrigante mondo del coolhunting”. È questa la presentazione che hanno scelto i due ideatori italiani, nonché fratelli, Alessio e Luca Morena, 40 e 37 anni. Interaction designer il primo e ricercatore in Filosofia all’Università di Bologna il secondo.
Si tratta di un’app per iPhone che consente agli utenti di valutare se un oggetto o un fenomeno rappresentano una tendenza o sono solo ‘fuochi di paglia’. La logica di valutazione seguita è un po’ quella celentaniana del “rock o lento”.
Lanciata lo scorso 20 aprile, l’applicazione ha letteralmente spopolato: decine di migliaia di download, app ‘selezionata’ da Apple Europa, che ne ha fatto oggetto di promozione, attenzione da parte di Mashable (che l’ha recensita dopo appena 48 ore dal lancio) e Techcrunch, interesse da parte delle televisioni americane.
La piattaforma offre agli utenti la possibilità di caricare foto e votare gli ultimi trovati nei settori della tecnologia, del lifestyle, della musica, del design e del fashion. Un gioco la cui posta in palio è quella di diventare Guru del Coolhunting. Ma anche molto di più, potenzialmente. Questo perché, come promette Foursquare – il gioco in cui si diventa ‘Sindaci’ di un determinato luogo del mondo se si attesta di esserne il maggior frequentatore – le implicazioni in termini di marketing possono essere rilevanti.
“L’idea di partenza – ci spiega Luca – è quella di trasformare un ‘dream job’ come quello del ‘coolhunter’ in un gioco alla portata di tutti, così che l’identificazione delle nuove tendenze possa essere praticata da chiunque sia in possesso di un iPhone, abbia una passione per i nuovi trend e voglia diventare – nella finzione del gioco, ma forse anche nella realtà (questo è il bello di questo genere di giochi sociali) – un vero e proprio ‘guru’ del coolhunting”.
Alla fine di maggio, Luca e Alessio hannopresentato la loro creatura al Techcrunch Disrupt di New York (unica startup italiana e tra le poche europee) e hanno iniziato le negoziazioni con una casa di produzione televisiva di Los Angeles per la realizzazione di un reality game basto sulle dinamiche di gioco di iCoolhunt.
“In queste settimane - ci aggiorna Luca – abbiamo consolidato il team, stiamo discutendo con potenziali investitori sia in Italia che all’estero e stiamo lavorando, tra le altre cose, a una versione web-based del gioco”.
Una storia che sembra partire dalla Silicon Valley, ma che inizia a Torino. Dove arriverà?
Foto (dall’alto): Alessio e Luca Morena



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L’illusione che il tuo insignificante pensiero valga qualcosa, possa influenzare il pensiero e dunque il comportamento degli altri… idea fantastica!
DUE GENI !!! idea fantastica, a differenza dei vari Foursquare, Gowalla sembra anche divertente il gioco. Complimenti, finalmente qualcosa di nuovo e interessante che arrivi dall’italia e non dalla famosa Silicon Valley.
DUE GENI !!! idea fantastica, a differenza dei vari Foursquare, Gowalla sembra anche divertente il gioco. Complimenti, finalmente qualcosa di nuovo e interessante che arrivi dall’italia e non dalla famosa Silicon Valley.
Evvai!!! Forza giovani torinesi! Forza geni italiani nel nondo! Dai ragazzi, facciamogli vedere di cosa è capace il paese di Marconi, Versace, Pavarotti, Berlusconi, Riccardo Luna…