Working Capital Tour Bologna 2010. I progetti di ricerca dello Scouting 2.0 (1/3)
31 maggio 2010 scritto da Diomira CennamoEcco alcuni dei progetti di ricerca che saranno presentati durante lo Scouting 2.0 del Working Capital Tour 2010 a Bologna mercoledì prossimo, 9 giugno. Working Capital Tour riparte per questa seconda edizione con un format tutto nuovo, che dedicherà due momenti distinti agli elevator pitch delle migliori idee di startup e progetti di ricerca. Telecom Italia metterà in palio 5 borse di studio (ognuna del valore massimo di 20.000 euro), che saranno assegnate già a fine giornata alle proposte vincenti da una giuria di esperti.
Addapp
Samuele Pasini, Elisabetta Spano, Pierpaolo Giuliani (Università di Bologna)
Addapp si pone come obiettivo la creazione e la diffusione di una piattaforma software unificata, in grado di distribuire ed eseguire applicazioni su dispositivi elettronici anche molto diversi tra loro. Prendendo come spunto le attuali infrastrutture per la distribuzione di contenuti (dai servizi quali iTunes alle reti peer-to-peer per la condivisione di informazioni), Addapp si propone di creare una rete distribuita a livello globale, in grado di rendere in ogni momento disponibili i diversi componenti software che sono alla base delle odierne applicazioni e di gestire in maniera automatica gli aspetti di selezione, installazione ed esecuzione delle loro versioni più adatte ad ogni specifico terminale.
Fluidmesh
Umberto Malesci (Politecnico di Milano)
Obiettivo del progetto Fluidmesh è quello di sviluppare una nuova serie di prodotti wireless specificatamente pensata e ottimizzata per applicazioni mobili, da installare come sistemi di video-sorveglianza a bordo di mezzi di trasporto pubblico quali treni, tram, filobus, metropolitane e autobus.
Il progetto prevede una soluzione che possa essere utilizzata tramite una modalità di streaming continuo con il mezzo di trasporto in movimento oppure per il download ad ogni fermata o in punti strategici durante il percorso.
MAG.0
Elena Favilli (Università di Bologna)
In Italia il rapporto tra giornalismo, innovazione tecnologica e modelli di business non è ancora oggetto di indagini approfondite. In particolare, il settore delle riviste è quello che mostra maggiore resistenza rispetto alla sperimentazione di prodotti digitali.
MAG.0 vorrebbe colmare questo vuoto sviluppando un prototipo di magazine del futuro basato su un modello di giornalismo digitale capace di sperimentare le più recenti forme di narrazione interattiva e progettato per un’esperienza di lettura su mobile platform (Iphone, Kindle, iPad). L’obiettivo è immaginare in concreto quello che potrebbe essere il futuro dei magazine nel nuovo mercato dell’editoria digitale, ipotizzando format di contenuti, design, piattaforme e modelli di business.
Processi collaborativi ed interazioni sociali mediate dalle tecnologie
Manuela Ciancilla (Politecnico di Milano)
Le reti telematiche, combinandosi con le reti sociali, hanno la potenzialità di far crescere una nuova organizzazione e un nuovo sistema dinamico di relazioni nella società, che ridefiniscono aree, strategie e poteri. Se da un lato la tecnologia muta l’organizzazione sociale, dall’altro l’organizzazione sociale adatta la tecnologia alle proprie esigenze.
È necessario uno sforzo di collaborazione tra differenti discipline e quindi competenze diversificate affinché si arrivino a realizzare concretamente servizi innovativi: il design è uno dei settori che abbraccia da sempre questi principi e dal quale è bene trarre spunti e atteggiamenti. È qui che il design della comunicazione può intervenire, creando ambienti collaborativi in cui tutto questo (supporto alle attività di gruppo, al coordinamento, al decision making ed alla condivisione di informazioni e di conoscenza), sia alla portata di tutti.
Il progetto di Manuela Ciancilla vuole affrontare un percorso che nasce dall’analisi delle relazioni sociali e della loro organizzazione in reti, passando per i paradigmi collaborativi, i processi creativi e i principi alla base del design e gli strumenti del web partecipativo, approfondendo i problemi tipici del settore delle piccole e medie imprese.
Continueremo a presentarvi i progetti di ricerca dello Scouting 2.0 di Bologna nel prossimo post.



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Progetti interessanti, vorrei essere a Bologna per seguirli da vicino.
Permettetemi tutttavia di essere scettico sulla validità di tali iniziative, e mi riferisco al business, cioè alla possibilità di trasformare un qualsiasi progetto, sia pur valido, in un’impresa reale. Temo non sia questo il modo giusto per farlo e ho l’impressione che la maggior parte di voi andrà a Bologna per perdere del tempo.
Scusate, ma dopo aver presentato un motore di ricerca semantico, con interfaccia in linguaggio naturale per web e cellulari, accompagnato da un dettagliato business-plan, progetto che in soli 5 mesi mi genera un fatturato…
https://marketplace.windowsphone.com/details.aspx?appId=342437f6-6756-4c36-8b3c-6c07611e1cb5&retURL=/categories.aspx%3FcategoryId%3D51074
…senza aver ricevuto un solo riscontro da parte di Working Capital Team, non credo più alla befana.
Leggere il contenuto del commento di Francesco, x me è illuminante:
mi conferma la convinzione che questi del Working, vogliono fare gli americani ma so nati in italy.
La meritocrazia in salsa tricolore.. la conosciamo tutti bene.
Se oltre a leggere il commento di Francesco provi un attimo anche a guardare e a usare il cosiddetto prodotto rivoluzionario che lo stesso sostiene di aver sviluppato… Quelli di Working Capital saranno anche nati in Italy, ma in Italy purtroppo ci sono anche tanti cialtroni…
Ciao Antonio Leanti,
il mio intervento verteva sul fatto che Working Capital sta per “capitale al lavoro”, “capitale produttivo” o qualcosa del genere. Quindi il mio progetto, che in questo momento produce royalties, avrebbe dovuto essere perlomeno tenuto d’occhio (possedendo la giusta dose di lungimiranza e attitudine al rischio).
Per quanto riguarda il grado di innovatività, la facilità d’uso o i risultati raggiunti dal prototipo… se ne può discutere. Perciò, vorresti spiegarci meglio il tuo pensiero al riguardo?