Quattro consigli per fare tesoro di un fallimento

13 aprile 2010 scritto da Alessio Jacona

Ogni insuccesso, per quanto doloroso, è un fondamentale momento di apprendimento e di crescita. Ecco quattro semplici “dritte” per trasformare il veleno in medicina.

Tony Bacigalupo è un social entrepreneur e un community organizer noto anche per essere “sindaco” di New York City, community workspace localizzato appunto nella Grande Mela. In un suo bel post Tony recentemente ha affrontato il tema del fallimento imprenditoriale e del valore che esso porta in dote, elargendo per l’occasione quattro consigli da tenere bene a mente in caso di insuccesso.

“Qualsiasi carriera ha i suoi alti e bassi – afferma Bacigalupo – i suoi successi e fallimenti. Prendersi dei rischi – e a volte fallire – è la maniera più efficace di imparare e crescere”.

Ovviamente questo non vuol dire che scontrarsi contro la dura realtà faccia meno male. Anzi. Ed è proprio per questa ragione che è e resta più che mai importante trarre il massimo da ogni esperienza negativa.

Ecco come:

Learn from it.

Nascondere la testa sotto la sabbia e fingere che non sia successo nulla non serve a niente. Al contrario, vi danneggia ulteriormente perché vi impedisce di fare tesoro delle vostre esperienze, di focalizzare sul problema per comprenderne le ragioni profonde e, in ultima analisi, di formare il know how necessario a evitare di compiere gli stessi errori nel futuro. Affrontate oggi i vostri demoni per evitare che infestino domani i vostri nuovi progetti.

Document it.

La memoria gioca brutti scherzi: ciò che oggi vi sembra chiaro e lampante oggi, già domani può essere facilmente dimenticato. Anzi, più dolorosa è l’esperienza che vivete e più veloce sarà il processo di rimozione del ricordo in favore di un più sereno oblio. Prendete carta, penna e calamaio (o computer e tastiera, se preferite) e scrivete appunti precisi e puntuali riguardo a quanto avete imparato. Vi torneranno più utili di quanto pensiate.

Share it.

Istintivamente siamo portati a nascondere i nostri fallimenti. Temere il giudizio degli altri è più che naturale, ma è necessario ricordare che ormai viviamo nell’era di Internet, in un mondo in cui la trasparenza, l’apertura e la condivisione diventano finalmente valori assoluti. Per questo Bacigalupo vi invita  a trasformare in vostri fallimenti in qualcosa di positivo anche condividendoli con la comunità. La vostra onestà sarà ripagata con il rispetto di un pubblico che vi sarà anche grato, perché potrà imparare dai vostri errori.

Bounce back from it.

Il fallimento è tale solo se non chi cade non riesce più ad alzarsi, a fare tesoro dell’esperienza e riprendere la strada verso il proprio successo. Reagite e dopo aver imparato dal vostro errore, dopo averlo documentato e anche condiviso con gli altri, tornate in sella e ricominciate a pedalare.

La strada è lunga e non c’è tempo da perdere.

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