Innovation Lab, ovvero quando Aziende, Venture Capital e Università si incontrano per l’innovazione
27 aprile 2010 scritto da RedazioneGrazie all’impegno di Carlo Alberto Pratesi (Economia) e Paolo Merialdo (Ingegneria), l’università di Roma Tre dà spazio agli studenti con “idee nel cassetto” e consente loro di confrontarsi con Venture Capitalist e Business Angel.
La scorsa settimana, e più precisamente giovedì 22 aprile, l’università Roma Tre ha ospitato l’Innovation Lab, iniziativa pensata per radunare i Venture Capital e Business Angels italiani, metterli a confronto con alcune startup e, con l’occasione, “dare un segnale forte di come stia formandosi una comunità di investitori professionali e di aziende all’avanguardia pronte ad ascoltare ed investire in idee innovative e vincenti”.
L’evento si è aperto con un intervento di Stefano Bernardi (Upstart) intitolato “Networking nell’ecosistema delle StartUp”: in una realtà in cui non esistono più gatekeeper ed è facilissimo creare legami e relazioni tramite i social network – ha spiegato Bernardi – la capacità di costruire una rete significativa di conoscenze e di relazioni può davvero giocare un ruolo decisivo nella nascita di una startup, permettendo ad un imprenditore in erba non solo di trovare partner, ma anche di confrontarsi con professionisti ed esperti scommettendo sul proprio progetto.
Dopo il talk di Bernardi, gli organizzatori/ideatori, ovvero il professor Carlo Alberto Pratesi (Economia) e il professor Paolo Merialdo (Ingegneria), sono intervenuti per spiegare come nasce e come funziona l’iniziativa: tutto ha avuto origine quando la Facoltà di Ingegneria (corso di studi in Economia Informatica) e la Facoltà di Economia (corso di Laurea Magistrale in Economia e Management) hanno unito le forze e collaborato all’organizzazione di un ciclo di quattro incontri su innovazione e nuove imprese. Seminari ai quali hanno potuto prendere parte studenti di Roma Tre con “idee nel cassetto” da mettere in gioco.
Nel corso degli incontri sono state affrontate e definite le principali fasi di sviluppo di una nuova idea imprenditoriale, dalla fase creativa fino alla costruzione del business plan e al successivo lancio sul mercato. Gli studenti, organizzati in gruppi misti di quattro elementi (metà economisti e metà ingegneri) e affiancati da un mentor-imprenditore, sono quindi stati chiamati a tradurre la propria idea in un progetto concreto corredato di business plan.
Il processo di selezione ha qiundi espresso cinque gruppi finalisti, ciascuno dei quali ha avuto 7 minuti per presentare la propria proposta durante l’Innovation Lab di giovedì scorso dinanzi ad un pubblico composto da esperti, imprenditori e rappresentanti di Venture Capitalist e Business Angel tra cui Dpixel, Vertis, 360 Capital Partners, IAG, Iban, Innogest, H-Farm Ventures, EMC2.
Nel dettaglio i gruppi in finale erano:
- Tech Surfer, primo gruppo sul palco, ha presentato un progetto incentrato sull’utilizzo della realtà aumentata (o augmented reality) come mezzo di comunicazione fra online company e ne ha proposto un’originale applicazione nel campo dell’abbigliamento;
- Livin Tech ha invece focalizzato il proprio lavoro sul mercato delle analisi biologiche proponendo un software, denominato Ambrosia, dotato di un sistema di riconoscimento automatico di batteri e pollini in grado di semplificare e migliorare il processo di analisi biologiche;
- Parkineye ha proposto un’applicazione per dispositivi mobili pensata per risolvere il problema del parcheggio e che funziona connettendo in tempo reale gli automobilisti che cercano e che lasciano un parcheggio;
- Eco-Sparkle ha presentato un sistema di domotica che permetterà di gestire efficacemente le varie fonti energetiche di un’abitazione consentendo di scegliere, a seconda della necessità, la giusta fonte energetica nella giusta quantità (in questo caso il gruppo non ha di fatto proposto la creazione di una nuova tecnologia ma un’innovativa ed efficiente integrazione delle tecnologie esistenti);
- Swaplanet, ultimo gruppo a presentare il proprio progetto, ha invece proposto una piattaforma online per la vendita e il baratto dei prodotti, basata su un wizard per la contrattazione automatica e una videochat dedicata.
Chiudiamo la prima parte del nostro resoconto segnalando che a vincere questa edizione dell’Innovation Lab è stato il progetto Parkineye e che i suoi creatori sono stati premiati con un borsa di studio per il Silicon Valley Study Tour 2010.
Prossimamente torneremo a parlare dell’evento approfondendo i temi trattati nella presentazione “Casi di successo nei Venture Capital” e durante il panel intitolato – significativamente – “Venture Capital, Business Angels, Aziende ed Imprenditori cercano Innovazione”.




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