I progetti di Working Capital: PromoQuadro

22 aprile 2010 scritto da Alessio Jacona

L’obiettivo è creare un intermediario capace di mediare usando servizi online tra i desideri espressi dai consumatori e i prodotti venduti dalle imprese.

team_promoquadro

Ruggero Sgarbi e Armando Travaglini sono le menti dietro il progetto PromoQuadro, applicazione web pensata per essere un “infomediary, ovvero un intermediario tra i desideri espressi dai consumatori e i prodotti venduti dalle imprese.” Ruggero ha 24 anni e si è appena laureato in Neteconomy presso l’università di Trento, mentre Armando di anni ne ha 26 e sta per laurearsi frequentando lo stesso corso di studi. Grazie alla mediazione di Working Capital e Dpixel, il loro progetto ha ottenuto da TOP-IX una fornitura semestrale di banda illimitata gratuita.

Il concept alla base del progetto è, come confermano i suoi creatori, il frutto di un lungo processo di confronto “iniziato già a settembre 2008, quando abbiamo avuto la prima idea traendo ispirazione dal crescente fenomeno dei gruppi di acquisto che si organizzano via Internet. Idea che poi ha dovuto passare attraverso vari cicli di raffinazione prima di trasformarsi nel progetto attuale ”.

La mission di PromoQuadro è semplice: “Creare un marketplace in cui far incontrare i consumatori che desiderano acquistare lo stesso prodotto e, una volta raggiunto un numero significativo di acquirenti interessati alla stessa merce, metterli in contatto con il produttore per ottenere sconti e agevolazioni”. Come già accennato, lo strumento per raggiungere lo scopo è “un’applicazione web dedicata alle Piccole e Medie Imprese (PMI) per la gestione dei rapporti con la clientela che combina marketing one-to-one, fidelity card e social network”.

L’utente che si iscrive al servizio non deve fare altro che costruire la propria wishlist di prodotti da acquistare, mentre poi chi gestisce il servizio si occupa di identificare gli interessi comuni e favorire la creazione di gruppi di acquisto. “Nella prima fase – spiega Sgarbi – saremo noi che andremo di volta in volta a trattare con il venditore facendoci portavoce degli utenti, mentre a tendere il servizio gestirà in modo automatizzato anche questo delicato aspetto”.

In futuro, i servizi proposti da Sgarbi e Travaglini saranno accessibili anche dal sito ufficiale del progetto PromoQuadro.it. A brevissimo debutterà invece l’applicazione web per Facebook, social network sempre più spesso utilizzato dalle startup come laboratorio di sperimentazione a costo (quasi) zero: “A breve rilasceremo una social application che consente  alle imprese di raggiungere gli utenti con offerte mirate e guidate dalle loro stesse ‘liste dei desideri’. E’ una fase intermedia ma importante del progetto – spiega Travaglini – che ci consentirà di testare a fondo il funzionamento del sistema così come di andare a intercettare e coinvolgere nel progetto il pubblico degli utenti e aziende”.

“A quest’ultime – prosegue Ruggeri – daremo la possibilità di proporre un’offerta strutturata e quindi molto più efficace di quella che attualmente sono in grado di dare su Facebook, promoquadromettendo a disposizione uno strumento che consentirà loro di andare incontro alle reali richieste degli acquirenti tenendo traccia puntuale delle loro vendite”. Dal canto loro, gli utenti godranno della possibilità di ottenere ciò che cercano a prezzi vantaggiosi.

Terminata la fase di sperimentazione, debutterà anche il sito PromoQuadro.it che non sostituirà ma integrerà il servizio online già offerto attraverso la social application: “l’applicazione per Facebook e il servizio erogato attraverso il sito insisteranno  sullo stesso database – conferma Travaglini – e si configureranno come due diversi accessi allo stesso servizio. Tuttavia non è escluso che alla lunga noi si possa lasciare Facebook per dedicarci unicamente al portale indipendente del servizio, come già è successo per altre realtà che hanno conosciuto il successo proprio operando sul social network”.

A questo punto non resta che chiedere su quale modello di business puntano Sgarbi e Travaglini per far decollare la loro startup: “ molto semplicemente si tratterà di far pagare un fee a tutte quelle aziende che vorranno aderire a PromoQuadro e quindi garantirsi l’accesso a una community di consumatori fortemente motivati ad acquistare”.

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