Le startup selezionate da Working Capital: lo staff e gli obiettivi di KoinUp
11 marzo 2010 scritto da Diomira CennamoUn team crossdisciplinare e crossmediale che lavora per valorizzare i mondi virtuali e portarli sul telefonino. La piattaforma di atterraggio sul nuovo medium si chiama Nokia Ovi store.
KoinUp è una start-up dedicata all’esplorazione di nuovi format crossmediali tra mondi virtuali, social network e web mobile.
Pierluigi Casolari (34 anni, bresciano) è laureato in filosofia ed ha un’attenzione alle community online. L’amicizia con Edoardo Turelli (33 anni di Chiari, Brescia) lo porta a contatto con il mondo del software e con il Seo, l’ottimizzazione dei contenuti web per i motori di ricerca.
Nel 2006 Pierluigi si occupa di mondi virtuali come giornalista freelance e si appassiona all’ambiente. I due amici vivono insieme il mondo delle comunità virtuali come appassionati, poi decidono di impegnarsi in un vero progetto. Nella primavera del 2009 incontrano Alessandro Santo di dPixel che parla loro del progetto Working Capital.
Pierluigi ed Edoardo si mettono al lavoro e scrivono una business proposal. L’idea finisce finalista al TechGarage di Roma (luglio 2009) e si presenta allo Startup 2.0 di Bilbao (Spagna). Dopo qualche incontro con Giovanni Iodice, coordinatore di Working Capital, i due portano a casa un contratto di preincubazione, con il quale si presentano al Working Capital Camp di Milano (dicembre 2009).
“Il progetto KoinUp è in continua mutazione”, conferma Pierluigi, “e si sta mostrando perfettamente adatto a seguire le evoluzioni del mercato”. I consigli quasi quotidiani dello staff di Working Capital, uniti a veri e propri indirizzi di formazione, hanno portato a rafforzare e definire meglio la bozza iniziale.
Parallelamente la struttura societaria si sta via via ampliando. Alcune collaborazioni occasionali irrobustiscono la grafica e la gestione delle community, mentre per i nuovi settori vengono contattati dei responsabili specifici. L’area mobile è coperta da Simone Lombardo, programmatore specializzato su piattaforme Nokia ed iPhone, mentre la Tv è affidata a Luca Lisci, designer conosciuto nei mondi virtuali come Vive Voom, che vanta collaborazioni di prestigio come quella con Peter Greenaway per la parte virtuale dello spettacolo “The Blue Planet” (per il quale Luca ha disegnato nientemeno che la versione avatar di Dio).
Anche il modello di business è in continua evoluzione. “Inizialmente per la community non pensavamo al Freemium, mentre ora lo consideriamo molto attentamente”, ammette Pierluigi. “Per le nostre iniziative cerchiamo pubblicità tradizionale, ma questo non può essere l’unico sostentamento”.
L’asso nella manica di KoinUp è forse il machinima, tecnica di animazione che sfrutta l’intrinseca capacità dei mondi 3D di essere visibili, e quindi registrabili, da un qualsiasi punto di vista un numero infinito di volte. Nato con il videogioco Quake a metà degli anni ’90, questo strumento si è evoluto in vari modi, approdando al motore 3D dei mondi virtuali, che diventano così l’ideale ambientazione per forme vecchie e nuove di spettacoli teatrali e televisivi.
“Puntiamo molto sul machinima”, riprende Pierluigi, “che riteniamo un ambiente di livello professionale non solo per la sperimentazione ma soprattutto per corti e format televisivi”. Ecco emergere il sano pragmatismo che rafforza le basi di questa start-up: la televisione è un business più robusto di altri e quindi è un obiettivo. “Ecco perché abbiamo fondato KoinUp Tv”, uno spin-off che già ha online il primo progetto, il pilot Reality breakdown pensato da Luca Lisci.
In una fase dell’evoluzione della tecnologia in senso sempre più sociale non si può trascurare il collegamento con il web. YouTube, Flickr, blog, forum sono i tanti aspetti curati dai ragazzi di KoinUp.
E proprio il web è trampolino di lancio per i dispositivi mobile. “Noi crediamo molto nel mobile, un segmento in enorme crescita ma i cui spazi sociali sono malamente interconnessi ed ignorano i virtual world”, si illumina Pierluigi, che di KoinUp è il Ceo. “Il progetto è in fase di realizzazione piuttosto avanzata: l’applicazione uscirà in anteprima questa primavera per Ovi Store, il negozio di applicazioni web-mobile targato Nokia”.
Nella foto Edoardo Turelli di KoinUp



SUCCESSIVO
info.workingcapital@telecomitalia.it






















La direzione di marcia del progetto è piuttosto lineare. L’obiettivo è quello di portare i mondi virtuali nel mondo reale.
Da un lato portando la creatività degli utenti dei mondi virtuali direttamente sul mobile. Dall’altro puntando sul machinima, una nuova forma di animazione 3d che nata nei mondi virtuali, sta diventando un nuovo modo di fare cinema. L’idea è quella di vedere i mondi virtuali dal punto di vista delle potenzialità creative che offrono agli utenti.
Pensiamo Koinup come alla versione 3d di Deviantart o Flickr
Grazie per l’articolo, molto preciso e fedele al progetto!