Perché in Italia l’innovazione non decolla?/2

24 febbraio 2010 scritto da Diomira Cennamo

Cosa spinge i talenti italiani a emigrare verso Silicon Valley e affini? Riprendiamo il racconto delle proposte di Side Leaders e del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni all’evento “L’Italia che innova”.

Fabrizio Capobianco, Side Leaders, CEO di Funambol,

è dell’idea che in America “si vince per vincere e non esiste solo il win-win. In California, ad esempio, non vigendo la clausola di non competitività, c’è una lotta spietata fra aziende per accaparrarsi le risorse migliori”.
46Mentre è sicuramente la competenza senza paragoni degli italiani a permettere loro di avere successo all’estero, sono essenzialmente due gli ostacoli che non consentono loro di farcela nel proprio Paese: innanzitutto la paura di fallire instillata da un sistema paese che punisce amaramente il fallimento (basti pensare che, a differenza di ciò che avviene in Italia, in America i venture capitalist investono più facilmente su chi ha provato a portar avanti la propria idea e ha fallito che su chi non ha provato mai a farlo); in secondo luogo la mancanza di una cultura dell’imprenditorialità seriale, una lacuna che in qualche modo blocca lo sviluppo economico del Paese, precludendo la nascita di iniziative economiche in nuovi settori. Al contrario, in America esiste un vero e proprio mercato delle aziende: un circolo virtuoso in cui allo sviluppo di un’idea e alla successiva creazione di un’impresa segue generalmente la sua vendita e, di conseguenza, la nascita e lo sviluppo di una nuova idea, nella convinzione che “non possa esaurirsi in un’unica idea imprenditoriale la vita di un vero imprenditore”.

Stefano Cigarini, Side Leaders, Direttore Generale di Zoomarine e ideatore di Kicko, piattaforma per lo scouting digitale dei giovani talenti calcistici,

ha sottolineato che un ulteriore ostacolo che impedisce la crescita nel nostro Paese degli imprenditori di prima generazione (ovvero quei giovani aspiranti imprenditori che non hanno alle spalle dinastie imprenditoriali su cui appoggiarsi) è rappresentato da un sistema economico che tende a “non finanziare l’idea, ma piuttosto la persona che la presenta”.

Giorgia Petrini, fondatrice di Side Leaders,

ha proposto la sua ricetta dell’innovazione, che intende realizzare con Side Leaders: rappresentare “una rete italiana di cervelli che si dota di una piattaforma e di modelli economici nuovi idonei all’individuazione dei migliori giovani talenti italiani e alla realizzazione di casi di successo internazionali nell’ambito dell’innovazione e dei nuovi mercati”. L’intento è quello di creare dei poli di eccellenza capillarmente e territorialmente diffusi (mini incubatori di cervelli definiti “side island”) che siano in grado di sostenere l’innovazione, attraverso la costituzione di un fondo evergreen composto di capitali pubblici e privati da investire in idee imprenditoriali innovative.

Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù,

ha parlato dell’intento del suo ministero di contrastare l’immagine dei giovani proposta dai media (dipinti ora come teppisti ora come fannulloni) e di raccontare “quello che non fa notizia”, ossia le storie di eccellenza di tanti giovani talenti italiani, allo scopo di creare un processo di emulazione dei modelli positivi. È necessaria una rivoluzione del merito: “mettere i giovani nelle condizioni di misurarsi fra di loro alla pari, garantendo uguaglianza non del punto di arrivo ma del punto di partenza e facilitare la cultura d’impresa”, costruendo gli strumenti necessari perché chi vale davvero possa confrontarsi. Altro passo fondamentale quello per cui “l’individualità, ovvero ciò che fa nascere l’impresa, si inserisca in un contesto sociale e istituzionale che la sostenga e le dia fiducia”.

Side Leaders, con il supporto dell’Agenzia per la Diffusione delle Tecnologie per l’Innovazione, sta per lanciare “L’Italia degli innovatori”, iniziativa che selezionerà un giovane italiano per raccontare l’imminente Expo di Shangai, in cui saranno presentate le idee di duecento giovani talenti italiani.

nella foto: il palco de “L’Italia che innova”

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