KublaiCamp 2010: i momenti dedicati alla formazione degli aspiranti imprenditori
9 febbraio 2010 scritto da Leo SorgeDurante il KublaiCamp 2010, diversi momenti formativi hanno permesso agli aspiranti imprenditori di apprendere le tecniche utili per strutturare il loro progetto e presentarlo in un contesto specifico.
Gran parte dell’impegno che il Laboratorio per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico mette in Kublai è dedicato alla formazione.
Nonostante il progetto si basi su una rete sociale che raccoglie e coagula iniziative di business, Kublai mantiene una sua specificità rispetto ad altri canali di supporto imprenditoriale, come ad esempio i capitali di ventura o i finanziamenti pubblici.
La partecipazione a Kublai richiede ai creativi almeno quattro capacità: redigere un testo descrittivo, preparare un business plan, impostare una presentazione vincente e saper presentare l’iniziativa in pubblico. Si tratta delle stesse competenze richieste a chi vuole presentare un progetto prettamente imprenditoriale, ma, in questo caso, ogni passo va affrontato nell’ottica dell’impegno sociale e del dialogo con le istituzioni.
Kublai non è un Venture capital
Durante il KublaiCamp 2010 sono stati molti i momenti dedicati alla formazione. Fin dall’inizio bisogna avere chiara una differenza essenziale: “Chi vuole fare impresa e cerca finanziamenti deve avere un business plan stringente fin dall’inizio, mentre spesso noi sperimentiamo”, ha detto Stefano Consiglio, responsabile del progetto finalista 2009 Angeli per viaggiatori e professore di Organizzazione Aziendale all’Università Federico II di Napoli. “Chi si impegna in questo percorso, deve affrontare tempi lunghi e costi non facilmente precisabili”. In collegamento via Skype, Gianluca Dettori di Dpixel ha poi ricordato gli elementi centrali per attrarre gli investitori.
Occorre presentarsi bene
Nell’archivio di proposte, ormai oltre duecento, giunte a Kublai in questi anni e consultabili on-line sul sito ufficiale, sono presenti molti consigli e suggerimenti per realizzare progetti con standard qualitativi elevati. Anche gli sviluppi delle idee presentate finora sono consultabili scaricando documenti di sintesi messi a disposizione sul sito. Per aiutare i partecipanti nella redazione del business plan, oltre alla presenza di tutorial online, è stata organizzata una sessione specifica del barcamp del 30 gennaio a cura di Nicola Salvi, project manager in Invitalia e molto impegnato in Kublai.
Una grande difficoltà, comune a molti aspiranti imprenditori, è rappresentata dalla capacità di parlare in pubblico. Un’iniziativa come il Pitch Club, presentazioni lampo di 200 secondi, 10 slide senza testo nelle quali vince la forma e non il contenuto, è senz’altro un modo intelligente di avvicinare il pubblico ad una conoscenza specifica in modo divertente e non libresco. Più tradizionale e di grande valore la relazione su “Come fare una presentazione”, o meglio “Come cambiare il mondo”, di Augusto Pirovano, che ha trattato l’argomento sotto tre punti di vista, equiparati alla scrittura creativa, alla realizzazione d’un corto e alla presentazione in pubblico. Augusto viene dallo staff di Critical City, il vincitore di Kublai 2009 (e anche di Techgarage) che spesso viene usato come modello di approccio al mondo Kublai. Un consiglio su tutti: “Se c’è una giuria, prendete informazioni sui giurati”, ammicca Augusto, “analizzandone la storia, l’approccio e i punti sui quali potete spingere per far comprendere il vostro progetto”.
I materiali, almeno in forma sintetica, saranno messi on-line dai relatori già nei prossimi giorni.



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