JooinK: persone e business di un progetto selezionato da Working Capital
26 febbraio 2010 scritto da Diomira CennamoPianificazione per i prossimi quattro anni, modelli di business e l’esperienza di Working Capital. L’ultima parte dell’intervista a Francesca Tosi di Jooink, uno dei progetti che ha superato la selezione di Working Capital
“JooinK” è una deformazione della parola “going”, in cui la “K” finale è un riferimento a Keychain, il gruppo di lavoro dove è nata l’idea del servizio di georeferenziazione che porta questo nome, proposto da Francesca Tosi e Alberto Mancini, i soci fondatori.
Alberto e Francesca hanno già pianificato i primi quattro anni di vita del progetto, a partire da gennaio 2009. La fase Beta richiederà tra i sei e gli otto mesi di sviluppo, solo di poco ritardati dal contratto con Telecom e dalle incombenze lavorative dei due creatori, e richiederà tre-quattro mesi di test. Si prevede il rilascio pubblico dell’applicazione nella prossima estate, al più tardi a settembre 2010.
Gli utenti di JooinK, registrati e non, potranno navigare tra i geodati, inserirne di propri o creare dei gruppi. L’accesso ai dati interni dei gruppi potrà essere gratuito o a pagamento. “JooinK non chiede alcuna percentuale”, spiega Francesca, “almeno per ora”.
Il modello di business di JooinK è il freemium, che prevede il pagamento solo in caso di richiesta di informazioni particolari da parte dell’utente o se il numero di iscritti di un gruppo supera una certa soglia. Interessante è poi la gestione di questa funzionalità: “Ciascun proprietario potrà monetizzare il suo gruppo nel modo che desidera”, chiarisce Francesca. Per quanto riguarda il dettaglio delle ricerche, al momento non è prevista alcuna differenza tra utenti free e utenti a pagamento. Essendo basata sulla cloud di Google, l’iniziativa prevede un flusso di revenues dagli Adsense.
“Dopo la presentazione al Working Capital Firenze siamo stati richiamati da Alessandro Santo per un primo colloquio”, ci racconta la ricercatrice. La presentazione al barcamp fiorentino aveva suscitato più di uno spunto di approfondimento e, lavorando con Dpixel, Francesca e Alberto sono riusciti a elaborare molto meglio il progetto originario, affrontando molte necessità che solo in parte avevano previsto. Questo ha determinato un allungamento dei tempi di sviluppo.
“Sia io che Alberto abbiamo un altro lavoro, ma se potessimo acquisire almeno un anno di tranquillità economica ci dedicheremmo al progetto a tempo pieno”. Francesca tradisce entusiasmo e ottimismo: un anno non è un periodo molto lungo, soprattutto in un momento post-crisi come quello attuale.
“Insieme a Telecom Italia abbiamo valutato anche una eventuale borsa di studio. Soluzione sulla carta valida, ma non rientravamo nei parametri. Poi, a dicembre 2009, siamo andati a Milano per l’ultimo incontro prima del contratto”, conclude la startupper fiorentina.
Come spesso accade, lo staff iniziale di JooinK non è risultato sufficientemente ricco per rispondere a tutte le esigenze di una vera iniziativa imprenditoriale. “Telecom ha individuato la mancanza di competenze nel marketing e abbiamo chiamato a collaborare con noi due amici, Antonio Tosi (31, fratello di Francesca, ndr) e Barbara Rosorani (32)”. Entrambi ingegneri, Antonio è un marchigiano appassionato di web marketing trapiantato a Grosseto, mentre Barbara sta seguendo a Livorno un master sui Gis (Geographical Information Systems). Competenze pronte all’uso subito reclutate.
Francesca vive a Montegiorgio (Fermo) mentre Alberto a Firenze. “Le nostre comunicazioni avvengono su Gtalk”, sorride Francesca, “ma anche su Skype ed altri strumenti”. Web-based, ovvio.



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