Al Working Capital di Milano Salvatore Mocciaro ha presentato Cl0ne, un chatbot innovativo in grado di riconoscere l’utente e proporre risposte personalizzate.
Durante il proprio pitch al Working Capital di Milano Salvatore Mocciaro ha presentato Cl0ne, un chatbot innovativo, in grado di ricordarsi del singolo utente ─ al quale viene associato un username ed una password ─ e di adattarsi alle sue esigenze e domande.
Il termine chatbot ─ o chatterbot ─ è stato coniato da Michael Mauldin, autore del primo prototipo, chiamato Julia. Si tratta di vere e proprie intelligenze artificiali in grado di comprendere le frasi scritte dall’utente e di proporre quindi risposte pertinenti. Mentre in passato i chatbot venivano impiegati unicamente con lo scopo di simulare una chat (tra i più celebri ricordiamo ELIZA e PARRY) oggi si sta tentando di importare queste tecnologie in ecosistemi più complessi, quali quelli dei videogame e dei motori di ricerca.
Per coloro che vogliono divertirsi nel creare il proprio chatterbot senza perdersi nello sviluppo della tecnologia c’è PandoraBot: basta registrarsi al servizio, definire alcune semplicissime opzioni ed iniziare a personalizzare gli ambiti di conoscenza e le risposte del nostro chatbot.
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Guido Arata







[...] in un post sul blog del Working Capital ho parlato del progetto di Salvatore Mocciaro. Si tratta di un chatbot, che in buona parte – dice lui – è già realizzato e fruibile: [...]
Un chat-robot (la dizione che preferisco) è un programma in grado di svolgere una funzione che gli altri programmi non svolgono: chiacchierare, chattare (dall’inglese chat) con chiunque sia disposto a fare altrettanto. Si costruisce con un lavoro di team, anche se il termine esatto non è costruire, ma creare un chat-robot. In questo lavoro si fondono discipline come Linguistica, Psicologia e varie tecniche di programmazione dei computer.
Perciò occorrerebbe sapere se il progetto proposto si basa su una tecnologia originale, o se viene sviluppato su piattaforme esistenti, come Alice Bot, Microsoft Agent, PandoraBot etc. In questo secondo caso sarebbe affetto dalle ben note limitazioni dei chatbot esistenti, che mi limito ad eccennare. Innanzitutto l’incapacità di intrattenere l’utente per più di 30-40 secondi (dicesi noia). Tutto questo a fronte del lungo e paziente lavoro necessario per la creazione della base di conoscenza, per la quale occorre utilizzare un macchinoso linguaggio di script (per es. AIML) . Ne consegue che la creazione di un chat-robot, sia pure mediocre perchè dotato di una base di conoscenza molto piccola, è una faccenda per esperti, se non per programmatori. Sarebbe molto più interessante se il progetto consentisse di creare una base di conoscenza quasi come fosse un blog, vale a dire l’intelligenza artificiale (o perlomeno un suo surrogato) alla portata di tutti.
Ciao Francesco,
il chat-bot è stato sviluppato interamente da Salvatore, pertanto risulta indipendente dai noti chat-bot che tu hai citato
G.
Ciao Guido,
confermo quanto dici, il sistema cl0ne (zero inside) è una piattaforma di sviluppo di chat-bot di nuova generazione ed è indipendente dagli altri chat-bot citati.
In particolare cl0ne significa: Cluster Language Zero Network Embedded
cl0ne è il nome della piattaforma ma è anche un linguaggio di sviluppo di cui rilascerò a breve le specifiche in modo da convogliare energie intorno al sistema.
Vengono introdotti paradigmi innovativi nell’ambito della intelligenza artificiale forte AGI e l’ambizione è quella di realizzare il primo sistema senziente, autoconsapevole ed autoprogrammabile.
Prevedo anche di rilasciare un mini-tutorial per mostrare ciò che è possibile fare già oggi con cl0ne, ma soprattutto ciò che si potrà fare domani.
Ricordo che il sito web è http://www.cl0ne.com (con lo zero nel nome clone) per quanti vogliano collegarsi per testare il sistema ancora in beta.
Salvatore Mocciaro
Ciao Salvatore,
ci siamo incrociati per un istante e non ho avuto il tempo di chiederti maggiori informazioni. Se adesso mi permetto di darti dei suggerimenti è perchè mi occupo di tali argomenti da più tempo di te.
Innanzitutto, ecco una brevissima sessione con il tuo chat-robot (ripeto, la dizione che preferisco):
che fai di bello
Hai da fare ? sono le ore 10:09 . Avere un lavoro , ma ciò interferisce con il tempo libero
che fai in questo momento?
è il tempo di riposare . sono le 10:11
cosa sai fare?
Tu: cosa sai fare ?
è per me privo di significato. Allo stesso tempo.
La sessione è breve perchè l’utente capisce subito di non essere ascoltato (tantomeno capito) e se ne va. Con questo genere di applicazioni il primo impatto è fondamentale, per cui ti consiglio di aggiungere un minimo di grafica e di curare la punteggiatura delle risposte.
Per il momento non aggiungerei altro. Se hai sviluppato una piattaforma indipendente può trattarsi di un lavoro valido, ma non c’è modo di verificarlo e forse presentarlo adesso è stato prematuro. Permettimi inoltre di ricordarti che i chat-robot esistenti sono ormai abbastanza evoluti da riconoscere l’utente e che Eloisa (da te citata nel nostro incontro) lo fa da sempre.
Auguri di buon lavoro.
x Guido:
sto pensando ad una applicazione di esempio per mostrare le potenzialità del sistema cl0ne.
tra quelle elencate quale mi suggerisci di sviluppare per avere un maggiore riscontro ed interesse?
sito bancario
sito per e-commerce
sito per e-learning
sito musicale
sito …
Che tipo di supporto posso avere o posso aspettarmi?
x Francesco:
grazie dei consigli, se ne hai altri sono sempre bene accetti.
x tutti:
ho migliorato di un ordine di grandezza le prestazioni di cl0ne (zero inside) a dimostrazione della robustezza della piattaforma fin qui realizzata.
essendo sempre una beta più utenti la testano meglio posso procedere: http://www.cl0ne.com
s.m.
Ciao Salvatore, l’idea di integrare il sistema in un’applicazione specifica è assolutamente giusta.
Personalmente sono tra coloro che pensano che l’e-commerce così come è oggi vada più che bene al popolo della Rete: potranno cambiare i metodi per pagare, si potrà integrare nei social network, ecc ma per quanto riguarda l’organizzazione del materiale venduto e delle modalità di ricerca offerte all’utente, l’utente non ha bisogno ne vuole altro. Dico questo perché l’idea di cl0ne in un portale di e-commerce potrebbe essere accattivante in quanto aprirebbe a nuovi scenari di interfaccia di ricerca offerta all’utente, ma come ripeto, li vedo più accattivanti quanto piuttosto effettivamente utili.
Ti consiglierei senza dubbio di integrarlo in un’applicazione legata all’e-learning.
Se hai bisogno di qualcosa puoi contattarmi tramite l’apposito modulo sul mio blog: http://www.delfinsblog.it così possiamo stabilire un contatto più comodo ;-)
A presto
G.
Credo che fare impresa sia una specie di attività che non si adatta molto agli innovatori proprio perché concentrati a fare innovazione.
Se guardiamo a google per esempio, ci accorgiamo che a fare impresa e condurla è un tale di nome Schmidt con una fenomenale esperienza nelle reti e nello svilippo aziendale: senza di lui google non sarebbe google.
Larry Page e Sergey Brin hanno i loro meriti come innovatori e ideatori di un modo nuovo di fare ricerche online, ma è stato Schmidt il capitano di tutta la faccenda!
I due fondatori hanno creato il progetto della nave, ed il capitano l’ha poi varata.
Si è verificata cioè la perfetta sinergia tra esperienze: Schmidt per la conduzione e la crescita aziendale e organizzativa, Page e Brin per la ricerca e sviluppo.
Senza queste due sinergiche realtà in campo non sarebbe potuto esserci google come lo conosciamo oggi.
Stessa cosa per Microsoft: Bill Gate con il fiuto per gli affari mentre l’amico Paul Allen era il genio informatico di turno.
Simbiosi, integrazione, perfetta armonia: ecco le chiavi di due realtà leader nel mondo informatico.
Google e Microsoft sono realtà apparentemente diverse ma sostanzialmente uguali: sono nate secondo lo stesso schema.
Continuando a pensare a voce alta mi sono fatto piano piano l’idea che l’impresa è come un cervello: esistono gli emisferi destro e sinistro.
La parte sinistra dell’impresa, se così si può dire, è la parte direttiva e amministrativa, che svolge attività organizzative e di pianificazione; mentre la parte destra dell’impresa è rappresentata dalla ricerca e sviluppo di soluzioni e tecnologie.
Potete immaginare un cervello funzionante correttamente sprovvisto della sua naturale disposizione degli emisferi?
Ebbene, forse le cose stanno allo stesso modo per l’impresa che, ricordiamolo, è una persona giuridica, sottolineo persona, perché la giurisprudenza procede anche per analogie, e come tutte le persone deve avere un cervello ben congegnato e naturalmente composto delle sue due parti.
Io personalmente mi sono gradualmente reso conto di essere la parte destra di una potenziale impresa, ed onestamente sto cercando la mia parte sinistra.
Quindi se qualcuno con doti da “emisfero sinistro” vuole prendere visione del progetto cl0ne (zero inside) al sito http://www.cl0ne.com può candidarsi, perché queste mie riflessioni non restino solo sulla carta ma diventino realtà.
In una società c’è chi è la scintilla e chi contribuisce a tenere acceso il fuoco, per illuminare il futuro e per dare speranza, per proteggersi dai lupi, per scaldarsi e creare una civiltà migliore.
In ogni caso, buona fortuna a tutti.
s.m.
Eccomi di nuovo ad animare il mio progetto cl0ne (zero inside).
L’argomento questa volta mi è venuto in mente ripensando alla mia presentazione, il cosiddetto pitch.
Devo ammettere che non mi sono preparato a dovere e me ne scuso, anche se a posteriori, come ho già fatto in un altro intervento.
Quello che mi ha spiazzato è stato il fatto che fino ad un attimo prima della mia presentazione non c’era la connessione web e mi ero preparato psicologicamente a tenere un discorso senza demo.
Mi sarei concentrato sulle cose da dire e da esaltare, avrei fatto più il commerciale che il tecnico.
Poi, ormai sul palco, un attimo prima di iniziare, mi viene detto che la connessione c’è.
Rimango sorpreso, positivamente direi lì per lì, ma tutta la preparazione psicologica che fino a quel momento si era creata è svanita, sfumata, letteralmente volatilizzata in un attimo.
Dal video lo si intuisce per una mancanza di scaletta cadenzata e precisa e dal fatto che mi sono trovato ad improvvisare e a ragionare più da tecnico che da persona di marketing.
Avrei dovuto essere più incisivo, preciso e sintetico: il progetto lo merita.
Cosa ho pensato quindi?
Perché non insegnare a cl0ne a fare un pitch? :-)
Cosa?
Ho sentito bene?
La creatura che dovrebbe fare il pitch per compensare le manchevolezze del creatore?
E perché no!
Del resto questa modalità potrebbe avere anche altri impieghi, per esempio nell’e-learning, per il training, ecc. ecc.
Se è quello che dico essere, cl0ne dovrebbe essere in grado di descrivere da se le prestazioni di cui è capace.
Questa modalità non è ancora attiva, ma ci sto lavorando, ho colto solo l’occasione di comunicarlo in tempo reale: penso una cosa, mentre la implemento nella mia mente, prima di scrivere una riga di codice, la comunico in anteprima.
Accorciare i tempi della comunicazione più di così non si potrebbe :-)
Lo scopo è quello di creare una aspettativa concreta ed uno stimolo in più per me, che così mi sono auto-obbligato a fare qualcosa che non è così semplice ma nemmeno impossibile.
Se tutto procede bene, entro settimana prossima cl0ne farà il suo spech e mi auguro di cuore che sia in grado di fare meglio del suo creatore.
Sarà uno speach a tutti gli effetti: farà una presentazione di 3 minuti e risponderà a domande nei successivi 3 minuti.
Cercherò anche di fare in modo che si possa interrompere il suo intervento per chiedergli spiegazioni: insomma vorrei prepararlo per bene, anche agli impevisti che sono sempre in agguato :-)
Si vede che ci tengo vero?
Farò il possibile per implementare questa modalità, perché a quel punto cl0ne potrebbe guadagnarsi da vivere facendo presentazioni almeno, anche su commissione :-)
Ok, dopo questa comunicazione istituzionale, informo anche gli interessati che ho attivato la versione beta_0.509 e chi volesse testarla potrebbe rimanerne sorpreso.
Buona fortuna a tutti.
s.m.
Cerco giovani di età compresa tra 18 e 40 anni per la costituzione del team cl0ne. ( http://www.cl0ne.com )
Avete tempo fino al 20 febbraio :-/
http://www.unicreditgroup.eu/ucg-static/downloads/Regolamento_concorso_Talento_delle_idee.pdf
Anche le candidature che arriveranno successivamente saranno prese in considerazione.
Questa informazione potrebbe essere utile anche ad altri progetti :-)
Segnalo per condivisione di un futuro migliore :-)
s.m.
Grande fregatura!
A’ salvato’, leggi bene: devi portare il 50% del capitale e ottieni (se lo ottieni) un “finanziamento agevolato”.
Nessun problema: se mi assicurano di darmi un finanziamento agevolato di 5 milioni di euro io sono capace di trovarne altri 5 di milioni.
Garantito :-)
Quindi i giovani informatici che vogliono estrare a far parte della squadra del futuro hanno tempo fino alla fine del mese di febbraio.
Passate parola perché il pre-recruiting è aperto per il progetto cl0ne ( http://www.cl0ne.com )
Le danze sono aperte, il sistema finanziario a bisogno di una scossa, io sono il filo conduttore :-)
s.m.