Le ragioni del no: i motivi per cui dPixel rifiuta gran parte dei progetti che vengono presentati. La necessità di creare in Italia una cultura imprenditoriale adeguata. Il vantaggio competitivo della Toscana.
Mercoledì 30 settembre Gianluca Dettori, intervenendo al Working Capital Firenze, ha spiegato le ragioni per cui alcune idee di business presentate non vengono ritenute idonee per il progetto e perché è necessario stimolare la cultura imprenditoriale del nostro Paese.
Nel progetto Working Capital il ruolo di dPixel è quello di «collaborare con la “sala macchine” di Salvo Mizzi e di fare da filtro». La società di Dettori ogni anno valuta circa 500 business plan. Purtroppo la percentuale di progetti presentati che vengono respinti è molto alta, poichè su 100 business solo 2 riescono ad ottenere il finanziamento da dPixel.
Ma quali sono le ragioni del no? Innanzitutto la metà dei progetti sono pensati “in piccolo”. Il più delle volte le idee vengono rispedite al mittente perché, pur essendo grandi, sono presentate prive di una visione di grande respiro. Di certo il contesto non aiuta. La situazione italiana è particolare, culturalmente siamo molto differenti dagli Stati Uniti. Il consiglio di Dettori, quindi, è quello di cercare di aiutare l’università, di spingerla ad avvicinarsi ad argomenti inerenti l’imprenditoria. In Italia molti studenti, quando terminano gli studi, hanno come unico obiettivo quello di trovare un lavoro da dipendente. Negli Usa, invece, chi esce dall’università, o da un master, è più propenso a mettersi in proprio, a fondare un’azienda, poichè è ‘attrezzato strumentalmente’ a presentarsi come imprenditore.
Un’altra motivazione che spinge dPixel a rifiutare molte proposte di business risiede nel fatto che la documentazione presentata non è in ordine. Il 25% delle volte chi richiede un finanziamento non è in grado di presentare un’idea e/o di raccontare il suo progetto in maniera convincente, nonostante gli si richieda la compilazione di sole 12 slide. Spesso non si tratta di bocciature tout court; i rifiuti, infatti, vengono sempre giustificati attraverso risposte circostanziate, con cui si cerca di incitare l’imprenditore a far meglio, incoraggiandolo a presentare progetti migliori, più efficaci, e soprattutto, corredati da una documentazione valida.
Il rifiuto, a volte, dipende anche dal tipo di team che ha intenzione di sviluppare l’idea. Questo accade quando dPixel ritiene che le competenze presentate non siano sufficienti a mettere in atto il progetto.
Dettori ha anche elogiato la particolare situazione locale in Toscana, dove attualmente ci sono sia buone occasioni di finanziamento -- la Regione sta investendo circa 600 milioni di Euro, in un arco di 4 anni, su progetti d’innovazione, creazione d’impresa e ricerca e sviluppo – che una significativa infrastruttura per quanto riguarda l’educazione e l’istruzione universitaria.
Tags: dialogo sull'innovazione, documentazione, dpixel, Firenze, gianluca dettori, idee, progetti, rifiuti, video, Working Capital Firenze










Giorgio Ventre






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[...] cancellare, rifare e poi ripetere. Lavoro importantissimo anche in prospettiva: Gianluca Dettori, al Barcamp di Working Capital dell’altro giorno, diceva proprio che dei tantissimi progetti ricevuti molti vengono scartati per [...]
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