Ernesto Iadanza al Working Capital Firenze (video)

12 ottobre 2009 scritto da Nicola Bruno

httpv://www.youtube.com/watch?v=2daxMtRiKJE

Il dipartimento di elettronica e telecomunicazioni dell’Università di Firenze ha sviluppato un progetto per tracciare i pazienti del reparto pediatria dell’ospedale Meyer attraverso un tag RFID.

All’elevator pitch di Firenze Ernesto Iadanza ha presentato un progetto di ricerca denominato “Baby track”, commissionato e finanziato dall’Azienda ospedaliera-universitaria Meyer di Firenze. Questo sistema hardware/software, frutto della collaborazione tra il Meyer e il dipartimento di elettronica e telecomunicazioni dell’Università di Firenze, ha lo scopo di tracciare la posizione dei pazienti pediatrici all’interno dell’ospedale o, più specificatamente, all’interno del reparto.
Alla base del progetto c’è l’utilizzo del sistema RFID (Radio Frequency IDentification), che permette la trasmissione di un codice identificativo su interrogazione; nello specifico si tratta di un RFID attivo combinato con uno passivo che  condivide lo stesso codice.
L’obiettivo è quello di rimpiazzare sistemi già in uso ma meno efficaci che non rendono immediatamente rintracciabile il paziente, come il tradizionale braccialetto di carta al polso. A tale scopo, dunque, questo progetto prevede l’applicazione di 2 tag RFID – uno sul paziente e uno sul suo posto letto – e l’installazione di un’infrastruttura per la loro interrogazione e localizzazione, gestita da un apposito software.
Entro la fine di ottobre 2009 il progetto entrerà nella sua fase operativa all’ospedale Meyer.
“Baby track” è riservato ai degenti dei reparti di pediatria ma si può facilmente estendere anche ad altri tipi di pazienti.
Per quanto riguarda i costi, la struttura ospedaliera che adotta questo sistema dovrebbe investire mediamente 500 euro per ogni posto letto o per ogni elemento (stanza). 30 euro è invece il costo previsto per l’acquisto di un singolo tag – costo che, comunque, si configura come fisso in quanto i tag non sono monouso ma riutilizzabili più volte.
Il team del progetto non comprende ancora una figura commerciale con funzioni di ricerca clienti, in quanto si trova ancora in fase di lancio e si muove esclusivamente in ambito accademico, tuttavia possiede già un partner tecnologico in grado di mettere a disposizione la propria rete commerciale.

COMMENTI

  1. Pingback: Tweets that mention Ernesto Iadanza al Working Capital Firenze (video) « Working Capital -- Topsy.com

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>