Alessandro Spinetti al Working Capital Firenze (video)

28 ottobre 2009 scritto da Nicola Bruno

httpv://www.youtube.com/watch?v=cfA-nfcKkoQ

L’Università di Firenze intende rendere l’acquisizione di immagini tridimensionali attraverso tecnologia laser una pratica ricorrente nel campo della conservazione, del restauro e dello studio di opere d’arte statuarie.

All’elevator pitch di Firenze Alessandro Spinetti, del Laboratorio di tecnologie per i beni culturali e ambientali dell’Università di Firenze, ha presentato un progetto per la digitalizzazione tridimensionale di opere d’arte.

L’idea parte dalla constatazione che l’acquisizione di immagini tridimensionali di opere statuarie e di beni culturali mediante scansione laser ha raggiunto ormai la piena maturità tecnologica.
Sin dal 2002 l’Università di Firenze, in collaborazione con la Soprintendenza Regionale per i beni culturali e l’Opificio delle pietre dure, sta portando avanti un progetto di digitalizzazione delle opere statuarie fiorentine.
Secondo il Laboratorio di tecnologie per i beni culturali e ambientali, quindi, queste tecnologie di acquisizione 3D sono pronte per uscire dai laboratori e diventare finalmente strumenti comuni per la conservazione, il restauro e lo studio delle opere statuarie. Un’altra loro interessante applicazione potrebbe riguardare la creazione di musei virtuali consultabili sul web – fenomeno già molto diffuso per quanto riguarda le opere pittoriche.

I vantaggi dell’applicazione sistematica di queste tecnologie sono molteplici. Innanzitutto è possibile visualizzare, gestire ed elaborare immagini 3D con un’accuratezza media di decimi di millimetro, avendo la possibilità di creare un archivio digitale delle opere acquisite formato da modelli ad altissima fedeltà, inalterabili nel tempo. Questa tecnologia rende inoltre possibile lo sviluppo di musei e biblioteche virtuali accessibili da qualsiasi parte del mondo tramite web.

Nel caso di danneggiamento dell’opera è inoltre più semplice intervenire attraverso un restauro, poichè si può fare riferimento a un modello 3D digitalizzato nei minimi dettagli. Attraverso questa tecnologia è infine possibile la produzione di copie fisiche delle opere utilizzando sistemi di utensili automatizzati controllati da computer.

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