Alessandro Ferri al Working Capital Firenze (video)

26 ottobre 2009 scritto da Nicola Bruno

httpv://www.youtube.com/watch?v=ZW6_n0U5fDo

Il laboratorio interdisciplinare di acustica biomedica dell’Università di Firenze ha sviluppato un dispositivo portatile non invasivo per il monitoraggio della qualità della voce.

All’elevator pitch di Firenze Alessandro Ferri ha presentato un dispositivo portatile per il monitoraggio della qualità della voce. Questo progetto, sviluppato in collaborazione con il laboratorio interdisciplinare di acustica biomedica dell’Università di Firenze, ha come obiettivo quello di produrre un’apparecchiatura non invasiva in grado di dare un feedback immediato ai pazienti che necessitano di continui test sulla qualità della voce.

Il processo di elaborazione si compone di tre fasi: 1. acquisizione del segnale vocale tramite un microfono; 2. elaborazione dello stesso; 3. presentazione del risultato attraverso quattro led posti sulla scheda. L’output del test, ossia la visualizzazione del risultato, può essere migliorato aggiungendo al dispositivo un display che permetta di mostrare grafici o indici di qualità della voce. Queste migliorie sono naturalmente possibili solo dopo aver realizzato un hardware dedicato.

Allo studio c’è anche un adattamento di questo dispositivo per il funzionamento su di un normale telefono cellulare attraverso interfaccia software. Effettuare il test in remoto attraverso un cellulare, ed avere quindi la possibilità di inviare i dati dell’acquisizione del segnale vocale attraverso la rete di telefonia mobile (GPRS o UMTS), rappresenterebbe un enorme vantaggio in termini di comodità e semplificazione sia per i pazienti che per i medici.

Al momento il progetto si trova in fase avanzata, dal momento che è già stato prodotto un prototipo dell’apparecchio su scheda DSK.

Il principale vantaggio competitivo di questo prodotto nei confronti dei suoi diretti concorrenti è rappresentato dalla assoluta non invasività dell’apparecchio.

COMMENTI

  1. orietta calcinoni - 17 febbraio 2010 08:11

    la dosimetria vocale (analisi quantitativa della voce parlata ) è utilizzata ormai in tutto il mondo. Nessuno dei dispositivi ideati dagli anni ’70 in poi è MAI stato invasivo, visto che si deve valutare la voce parlata durante una normale giornata di attività. Mentre da oltre cinque anni sono stati abbandonati praticamente ovunque i microfoni, perchè davano una acquisizione contaminata da rumori e voci altrui e soprattutto NON rispettavano la privacy dell’esaminato. Forse il Dott. Ferri non ha potuto finora precisare questo e dare dettagli più precisi (il filmato è breve, forse specificava quanto sopra nella parte rimasta non in video), dato che il Laboratorio di Acustica Biomedica con cui collabora è di livello internazionale e NON avrebbe mai attivato qualcosa di già obsoleto, nè qualcosa contrario alle norme sulla tutela del dato sensibile (privacy)
    Infine, in remoto immagino intenda la sola trasmissione dei dati elaborati, perchè la voce trasmessa per cellulare presenta distorsioni che potrebbero influenzare negativamente la riproducibilità dei dati e le ipotesi diagnostiche

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