Adriano Altorio di Cucina.it al Working Capital Firenze
5 ottobre 2009 scritto da Nicola Brunohttpv://www.youtube.com/watch?v=E1h7L23FmyI
Il progetto dei due fondatori di Barzellette.it è quello di fondere nel sito Cucina.it contenuti editoriali a tema gastronomico con le innovative potenzialità delle community 2.0.
All’elevator pitch di Firenze Adriano Altorio ha portato Cucina.it, un progetto ideato in coppia con Marcello Ridolfi e mirato a coniugare il mondo della gastronomia online e il cosiddetto web 2.0.
L’idea è partita dalla constatazione che in Italia molti siti di cucina o di ristoranti mancano sia di un valido sistema per la prenotazione che di uno per la fruizione di contenuti multimediali. Questi siti, inoltre, non sfruttano appieno le potenzialità degli strumenti di social networking che potrebbero garantire ai loro utenti un alto grado di interattività.
Il nome del dominio italiano del sito, il suo corrispettivo in lingua inglese e il know how dei suoi fondatori (già ideatori del sito Barzellette.it) sono sostanzialmente i tre principali punti di forza del progetto.
Interessante anche l’analisi del competitor che rimarca come molti siti tematici affini siano concentrati soprattutto sul contenuto, trattando quindi i problemi della cucina in maniera molto settoriale e riservando poco spazio alla community e allo sviluppo di rapporti tra gli utenti.
Il modello di business per Cucina.it è vario: si basa principalmente sull’advertising ma prevede anche la vendita di contenuti nel settore del mobile, a editori tradizionali e a network televisivi, servizi B2B (vendita dei device per la prenotazione) e partnership con siti di e-commerce per la vendita di utensileria, casalinghi e arredamento.



SUCCESSIVO
info.workingcapital@telecomitalia.it





















Eccellente idea!
Ma che domanda fanno i tizi seduti in prima fila?
“Perché gli altri siti già esistenti non lo hanno fatto prima?”. Ovviamente perché nessuno ci ha pensato. L’uovo di Colombo ricorda qualcosa?
E poi cosa dire del secondo: “E se gli altri nel frattempo espandessero i propri siti? Non temete di trovarvi impreparati?”. Come dire: “Perché proporre un’iniziativa quando qualcun altro potrebbe averla già in cantiere?”. Totale mancanza di intraprendenza a quanto pare…mah!
A me l’idea sembra davvero buona.
In bocca al lupo a chi la propone.
Cecilia Gaetani
giornalista enogastronomica
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@Cecilia
Tu devi capire che a loro non interessano questi tipi di progetti.
Il modello indicato è nuovo ed è applicabile a tutti i settori visto che come dicono giustamente i siti di settore sono fermi!
Solo che wc e co sono chiusi, loro vogliono i google e i facebook, dei siti più piccoli non gli interessa anche se magari possono arrivare a fatturati di milioni di €.
Loro disdegnano questi progetti perchè forse hanno la mente meno aperta di chi li porta…
Il sito cucina.it e’ sicuramente molto interessante, ma non ha un chiaro vantaggio competitivo al di la del nome del sito (acquistato negli anni ’90). Se e’ vero che su Internet e’ difficile crearsi delle barriere all’ingresso, e’ anche vero che Cucina.it non ha previsto alcuna difesa della propria strategia ed e’ un nuovo entrante in un settore con molti concorrenti, spesso piu’ preparati.
Un sito come Duespaghi.it ha una community di utenti molto piu’ importante, community che funge proprio da barriera all’ingresso.
Gli esempi citati di Google e Facebook sono due societa’ che sono riuscite a costruirsi un vantaggio competitivo (l’algortimo di search il primo, la viralita’ e la base utenti il secondo) e sono ora inarrivabili per chiunque.