Le forme societarie italiane
3 settembre 2009 scritto da Nicola Bruno
Una panoramica delle principali forme societarie italiane: dalla società semplice alla società cooperativa
Il primo passo per avviare un’attività nel nostro paese è quello di registrare una società. Una operazione necessaria, quanto importante. Al fine di districarsi nella scelta vi forniamo qui una classificazione delle forme societarie italiane in base alla struttura organizzativa.
- Società di Persone: comprende Società semplice, Società in nome collettivo (s.n.c.) e Società in accomandita semplice (s.a.s.)
La società semplice è il tipo più elementare di società ma non può essere utilizzata per l’esercizio di un’attività commerciale. Non è soggetta al fallimento. Va iscritta presso la sezione speciale del registro delle imprese, con finalità di pubblicità legale (con funzione dichiarativa), di funzione di certificazione anagrafica e di pubblicità notizia.
La società in nome collettivo (anche nota come s.n.c.) è quella in cui tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per i debiti sociali. Si costituisce per esercitare attività commerciali di dimensioni medio-piccole, deve iscriversi presso il registro delle imprese, è tenuta delle scritture contabili e può fallire.
La società in accomandita semplice (s.a.s.) è una società di persone che può esercitare sia attività commerciale sia attività non commerciale. Si caratterizza per la presenza di due categorie di soci: i soci accomandanti, che rispondono delle obbligazioni contratte dalla società limitatamente alla quota conferita (responsabilità limitata). La limitazione della responsabilità però corrisponde all’esclusione dall’amministrazione della società. I soci accomandatari, invece, rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali. Sono gli amministratori e i rappresentanti della società. Queste tipo di società è tenuta ad avere una partita IVA e a iscriversi alla camera di commercio per le attività che prevedono un registro societario.
- Società di Capitali: compende Società per azioni (s.p.a.), Società a responsabilità limitata (s.r.l.), Società in accomandita per azioni (s.a.p.a.)
La società per azioni (s.p.a.) è dotata di personalità giuridica con autonomia patrimoniale perfetta. Le partecipazioni dei suoi soci sono espresse in azioni, ossia il capitale sociale è frazionato in un determinato numero di titoli, ciascuno dei quali incorpora una certa quota di partecipazione ed i diritti sociali inerenti alla quota stessa. Ha inoltre ‘autonomia patrimoniale perfetta, il che significa che il patrimonio della società è totalmente distinto da quello dei soci, i quali non sono chiamati a rispondere delle obbligazioni sociali. La responsabilità dei soci è limitata alla sola quota di partecipazione.
La società a responsabilità limitata (s.r.l.) risponde delle obbligazioni sociali solamente con il suo patrimonio. Corredata da una disciplina autonoma, si presenta come un modello intermedio e ibrido tra la Spa e le società di persone.
La Società in accomandita per azioni (s.a.p.a.) è una società di capitali dotata di personalità giuridica. Il suo capitale è diviso in azioni. Sono previste due categorie di soci: gli accomandatari e gli accomandanti. La qualità di socio accomandatario e di amministratore non sono separabili. Questo tipo di società è costituita da tutti i soci e le maggioranze si formano con riferimento alle porzioni del capitale possedute da ciascuno di essi, indipendentemente che si tratti di accomandante o accomandatario. Inoltre alla s.a.p.a. si applicano le norme relative alla s.p.a.
- Società cooperativa
La società cooperativa è una società in cui almeno tre soggetti gestiscono in comune una impresa che ha innanzitutto lo scopo di fornire agli stessi soci quei beni e servizi per il conseguimento dei quali la cooperativa è sorta. I principi di mutualità, solidarietà, democrazia sono alla base del sistema cooperativo.
A tutte queste vanno aggiunte anche le organizzazioni no profit, ossia quelle che non hanno fini di lucro soggettivo, nel senso che, pur potendo realizzare dei risultati economici e finanziari positivi, questi non vengono distribuiti al soggetto economico. Nello specifico le ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale) sono organizzazioni no profit con una particolare qualifica ai fini delle imposte – non sono soggette a tassazione ; hanno possibilità di operare in uno dei seguenti settori: assistenza sociale, assistenza sanitaria, beneficenza, istruzione, formazione, sport dilettantistico, tutela e promozione dei beni storici e artistici, tutela dell’ambiente, promozione culturale ed artistica, tutela dei diritti civili, ricerca scientifica.
Fonte della foto: Sean Munson



SUCCESSIVO
info.workingcapital@telecomitalia.it





















Se qualcuno ha bisogno di queste informazioni può andare su Wikipedia o qualsiasi libro di diritto.
Speravo di trovare un confronto fra le diverse tipologie di società, con consigli per chi deve avviare startup tecnologiche.. ma capisco che la richiesta di tempo, confrontata con un copia-incolla da Wikipedia, era spropositata..
Stefano, ti posso rispondere limitatamente alla mia esperienza. Fin tanto che non vi sono angel o società di venture capital, è possibile risolvere la questione anche con un semplice contratto tra le persone (tanto per chiarire i termini delle aspettative di tutti i partecipanti). Questo sempre che non sia necessaria una partita Iva da esporre per effettuare delle attività commerciali. In questo caso, personalmente suggerirei di costituire una società di persone che ha degli obblighi amministrativi semplici e costa poco in termini di gestione (questo permette di tenere un po’ di soldi da parte per fare delle cose invece che per ingrassare un notaio).
Nel momento in cui entrano in campo gli investitori, va da se che occorre fare almeno Srl. La si può costituire ex novo conferendo le cose fatte dalla precedente società, oppure si trasforma la società di persone (tanto costa più o meno la stessa cifra).
Bella osservazione Stefano…
Ma sai, per queste informazioni (non da copia-incolla o da 4 chiacchiere ad 1 microfono) bisogna pagare una consulenza a questi cari investitori…