
Le diverse modalità con cui un’azienda può generare profitto attraverso internet
Ogni impresa che si rispetti alla base della sua attività deve necessariamente avere un idea di come generare profitto. Il problema in molti casi è trovare il sistema giusto che trasformi l’idea di business in qualcosa di redditizio.
Se andiamo a restringere il campo, limitandoci alle sole società che operano su internet, possiamo dire che tutto sommato i business model possibili sono 5. Jun Loayza, il presidente di SocialMediaMarketing.com, ce li elenca su Mashable.
Freemium: modello che prevede diversi tipi di abbonamento, tra cui un’offerta base a costo zero per un servizio limitato. Il termine è ovviamente un crasi tra le parole “free” e “premium”.
Affiliazione: modello basato sulla generazione di ricavi attraverso l’indirizzamento di traffico ai siti web di aziende affiliate. Si cerca cioè di guadagnare la fiducia dei lettori per poi proporre agli investitori dei link a pagamento.
Sottoscrizione: modello in base al quale ogni utente, dietro il pagamento di un canone (mensile, annuale, ecc.) sottoscrive un abbonamento ai servizi del sito.
Beni virtuali: modello che prevede l’implementazione di online shop specifici all’interno del sito in cui gli utenti hanno la possibilità di acquistare dei beni virtuali (vedi il “Gift Shop” di Facebook).
Pubblicità: il sistema tradizionale, attivo ormai da tantissimi anni. Consiste nel vendere agli inserzionisti spazi pubblicitari sulle pagine del sito, finalizzati al piazzamento di annunci di qualsiasi forma e stile. Il valore del rendimento in questo caso dipende dal volume di traffico generato dal sito e dalla capacità di profilazione degli utenti, al fine di fornire agli inserzionisti quanti più dati possibili sul target della campagna.
Fonte della foto: lalawag.com
Tags: abbonamento, affiliazione, beni virtuali, business model, freemium, pubblicità, start up










Giorgio Ventre





