All’elevator pitch di Torino Giovanna Guarriello ha presentato Pubblitag, un modo alternativo di fare pubblicità sfruttando i QR code. L’idea di questa società – già presente sul mercato da un paio di anni – prevede la combinazione di un mix tra un prodotto, un consumatore, una logica 2.0, un messaggio pubblicitario e una tecnologia abilitante di facile accesso (vedi il cellulare). Difatti è proprio tramite questo apparecchio che l’utente procede a scansionare un QR per ottenerne informazioni promozionali e/o pubblicitarie relative all’oggetto su cui il codice è stampigliato. Un sistema che peraltro non prevede l’utilizzo di una connessione internet per accedere ai dati collegati al codice QR.
Gli sviluppatori di questo progetto sono dell’idea che la pubblicità tradizionale, di massa, non riesca ancora a soddisfare bisogni specifici. Da qui scaturisce l’intento di realizzare un servizio in grado di dare informazioni pertinenti sul prodotto, non solo in rapporto al prodotto stesso ma soprattutto in rapporto ai desiderata dell’utente, ossia un messaggio promozionale più calato sui bisogni e sulle esigenze di chi lo fruisce. L’approccio di Pubblitag, dunque, è orientato a creare e diffondere messaggi definibili come “iperpertinenti”.
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Giorgio Ventre





