Anna Porello: il progetto "SpyStory"

4 luglio 2009 scritto da Redazione

SpyStory è uno dei progetti che verrano presentati durante il Working Capital Camp Torino dell’8 luglio 2009 all’I3P del Politecnico. Iscriviti all’evento.

Che cos’è SpyStory? Un torneo di 21 giorni, giocato, se si vuole, 24 ore su 24 in cui si dovrà essere in grado di mescolare la quotidianità con la vita dell’investigatore… Cambiare abitudini, indagare , nascondersi, ordire tranelli ma soprattutto divertirsi diventeranno azioni all’ordine del giorno. Agli iscritti verrà consegnata un kit contenente il nome, la foto e le abitudini di un altro contendente: scopo del gioco è eliminare la propria preda in modo ironico e non violento (con uno schizzo d’acqua) per prenderne il posto e dare la caccia a quella che lei stava braccando, evitando gli attentati del proprio predatore. Busta dopo busta ne resterà asciutto soltanto uno che si aggiudicherà un premio finale: un week end a Venezia per due persone, dove i vincitori di ogni città parteciperanno ad una singolare caccia all’uomo. Il gioco inizia sul web per riversarsi nelle strade della propria città: l’area di gioco comprende praticamente l’intera città, esclusi naturalmente abitazioni, luoghi di lavoro, locali pubblici e di culto.
La prima edizione nazionale di “SpyStory” partirà nelle prossime settimane, molte le città coinvolte: Torino, Milano, Padova, Genova, Bologna, Roma, Bari, Lecce, Cagliari e Catania.
L’obiettivo è far divertire le persone riscoprendo la propria città, stimolarle a mettersi in gioco e, dopo che si sono cercate, studiate ed infine incontrate, portarle a conoscersi veramente, instaurando nuove amicizie.
A differenza di Secondlife, SpyStory unisce il nuovo mondo web 2.0 e il mondo cittadino, portando le persone a riappropriarsi degli spazi urbani in modo ludico applicando la logica della rete alla realtà. Il gioco è una delle strade che può innescare un processo di riappropriazione degli spazi pubblici, trasformando la città in una sorta di parco giochi. Il gioco è una strada per portare le persone a vivere gli spazi in modo differente e conoscersi nella vita concreta e reale di tutti i giorni: una sorta di lotta alla routine per non rimanere passivi e invadere le strade della propria città con un gioco originale e spontaneo. Gli utenti vengono coinvolti in un gioco sfida in cui bisogna cercare nella propria città un altro contendente ed eliminarlo in modo ironico e non violento con una pistola d’acqua, inserendo poi i propri contributi, testi, foto e video sul sito, sfruttando il web 2.0 in una maniera divertente ed insolita. Abbiamo voluto provare ad estrapolare il gioco dal contesto web e ricrearlo nel mondo reale: l’effetto è quello di avere un gioco che continua ad auto-generarsi grazie alla partecipazione attiva dei suoi membri-personaggi.

Chi é Anna Porello
Anna coltiva dai primi anni di università la passione per il marketing. Dopo diverse esperienze fra le quali in Barbero 1981, allora azienda del famoso Aperol, e in Azimut Yachts, decide di organizzare un evento a Torino. Il successo del gioco la porta in Bakeca per lo sviluppo del progetto a livello nazionale.

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