Uno dei momenti chiave per una startup è quello della ricerca dei finanziamenti. Iniziamo oggi una serie nella quale spieghiamo come affrontarlo. Per iniziare vediamo oggi come trovare il venture capital più adatto alla startup ed in seguito come avvicinarlo.
Per la ricerca di un venture capital un ottimo amico è sicuramente Google, così come lo sono i sempre più frequenti eventi ed iniziative itineranti dedicate al mondo del business online (come appunto il Working Capital). Un’altra tattica è l’utilizzo di LinkedIn, sul quale sono stati istituiti appositi Gruppi, con l’obiettivo di raggruppare i ventures italiani. Tra questi segnalo l’Italian Young VC Group. Altrimenti è recentissima ed esaustiva la lista stilata da Luca Lani.
Una volta individuato il venture al quale ci si vuole rivolgere, va intrapresa la fase di studio: bisogna seguire ogni sua attività divenendone Fan su Facebook, Followers su Twitter, iscrivendosi al relativo canale LinkedIn e quant’altro. Così facendo si potrà venire a conoscenza di utili informazioni, quali le tipologie di finanziamento che è solito avanzare e le startup che già sta finanziando. Se, sulla base di queste informazioni, si è ancora convinti che il venture in questione sia quello di cui si ha bisogno, si può procedere allo step successivo.
Bisogna a questo punto individuare il miglior canale per mettersi in contatto con il venture. Trattandosi di attività volte all’ascolto ed al dialogo prendere contatti non è assolutamente complesso. Ma proprio per questo il mio consiglio è di fare in modo che la richiesta non diventi “una tra le tante“. Sconsiglio ad esempio di sfruttare il form dei contatti offerto dal sito istituzionale; il mio consiglio è di individuare una persona del team del venture in questione e di avvicinarla tramite le numerose piattaforme social sulle quali sicuramente sarà attivo (Facebook, Twitter, Linkedin). I ventures infatti prestano molta attenzione alle persone che si celano dietro un progetto, ancor prima che al progetto stesso. Per questo iniziare un rapporto umano con l’investitore, ancor prima di avanzargli la richiesta di incontro, è utilissimo.
E’ buona norma iniziare ad instaurare un contatt in maniera indiretta, ad esempio tramite RT e citazioni su Twitter, Mi Piace su Facebook e quant’altro. Dopo qualche tempo si può provare a stabilire un contatto diretto, nel quale gli si chiedono informazioni circa la possibilità di sottoporre un progetto al venture per il quale lavora.
Nel prossimo appuntamento entriamo nella fase cruciale, ovvero la gestione del primo contatto ufficiale con il venture e la stesura del primo documento esplicativo del progetto.
Dopo l’approdo a Venezia lo scorso maggio, sarà Roma ad ospitare il prossimo appuntamento con 
Il sistema è stato presentato a fine luglio dall’Unione Europea, che lo ha finanziato.
Ecomagination è il programma di business della multinazionale
Gianluca






